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Isole Marchesi – Arcipelago Tuamotu – Navigazione – Giorno 1
Data: 06/06/2017 Ora locale 08.03 (-12 ore dall’Italia) Posizione 10 42.064S 140 40.959W Vento 12kt da E – velocità 7,2kt, mare poco mosso, onda lunga da ESE 1,5mt. Cielo quasi sereno. Navigazione randa, genoa. Bolina larga Diario di bordo del 05/6/2017 E’ arrivato il momento di lasciare le Marchesi. Isole bellissime, uniche, dove è ancora possibile visitare villaggi remoti in cui gli uomini – pescatori o cacciatori – non sono poi tanto diversi dagli antichi guerrieri raffigurati in vecchi dipinti. Un mese alle Marchesi è sufficiente, la pioggia costante ha fatto fiorire la muffa su alcune parti del nostro ponte

L’incredibile “difficile” bellezza delle Isole Marchesi – Atterraggio a Fatu Hiva
Immaginate di restare confinati in un ambiente praticamente asettico per quasi un mese, immaginate 28 giorni di nulla, fatta eccezione per il rumore continuo di acqua che si infrange sulla vostra casa galleggiante. Immaginate 8000 Km così, giorno e notte. Poi una mattina all’alba il paesaggio cambia e vi ritrovate a guardare con occhi sbarrati una terra che si erge in mezzo alla vastità sconfinata dell’Oceano. Una visione drammatica: coste a picco sul mare, pinnacoli altissimi, roccia nera, vegetazione lussureggiante verde smeraldo, nuvoloni a coprire le cime più alte, un arcobaleno messo lì, quasi dipinto. Appena scapoliamo Capo Teaitehoe (qui i nomi

Fatu Hiva – Baia delle Vergini – Hanavave
Fatu Hiva, Isole Marchesi. 15 Maggio 2017 ora locale 20:00. E’ una settimana che siamo atterrati a Fatu Hiva, ci siamo presi un pò di tempo per riposare e risistemare alla meno peggio la barca. Mentre vi scriviamo, fuori, nel villaggio di Hanavave, gli uomini battono sui tamburi. Si stanno preparando per un grande evento, una specie di festival. Ogni sera si riuniscono e provano il loro pezzo. E’ surreale addormentarsi al suono di questi strumenti polinesiani. Abbiamo ricevuto un paio di cazziatoni via email per “mancato aggiornamento blog” sappiate che qui siamo davvero fuori dal mondo. E per fuori

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