Estate 2010 – Da Siracusa a Marzamemi

Innanzi tutti ci scusiamo con i nostri amici lettori per le recenti carenze in fatto di aggiornamenti, esse sono dovute a libagioni varie e notti brave da parte dell’equipaggio di Y2K.

Dunque, riassunto delle puntate precedenti 🙂

La fantastica visita all’Isola di Ortigia si conclude la sera con una cena spaziale presso il ristorante Giove dove, fra gli altri piatti, segnaliamo una pasta con le sarde strepitosa e un dentice alla Matarotta che ancora ricordiamo.

La mattina successiva siamo belli impacchettati nel marina, in pratica abbiamo sorvolato nel raccontarvi come ci hanno fatto prigionieri di un posto barca strettissimo e impossibile da lasciare senza incastrarsi poppa-prua con le barche ormeggiate di fronte e dietro. Siamo fra due grossi motoscafi, ma abbiamo voglia di lasciare il porto. Quando ormai siamo quasi decisi a passare un’altra giornata nel marina – per carità Ortigia merita anche una settimana di visite – ecco che il motoscafo alla nostra sinistra lascia l’ormeggio per fare gasolio.

Veloci come dei fulmini ci prepariamo ad uscire non senza l’aiuto del gommone degli ormeggiatori del porto in quanto, senza abbrivio e un pò di velocità, Y2K non è in grado di compiere brusche virate a 90°, ben poco può fare l’elica di prua.

Una volta “liberi”, filiamo l’ancora nella rada di Siracusa e trascorriamo qui il resto della giornata.

La mattina dopo lasciamo Siracusa e volgiamo la prua verso Marzamemi. Appena fuori dal ridosso troviamo un NW bello feschino sui 17-18 nodi, ma con mare parecchio formato e fastidioso. Ci mettiamo in rotta e apriamo solamente il genoa in quanto lo spostamento è piuttosto breve. Vogliamo infatti fare un bagno a ridosso della Penisola della Maddalena, nella zona di mare protetta del Plemmirio.

Appena scapolata la punta della penisola, tutto il mare e il NW scompaiono d’incanto. Una volta giunti a destinazione, notiamo che è stato allestito un campo boe di notevole estensione. Ne agguantiamo una e ci facciamo un bagnetto fantastico, in un’acqua cristallina, godendo di un panorama stupendo.

Nessuno viene a riscuotere eventuali tariffe per i gavitelli, ne desumiamo che sono gratuiti. Dopo un buon pranzetto e un paio di tuffi, lasciamo la nostra boa e volgiamo la prua verso la nostra destinazione finale, Marzamemi.

Il mare è piatto, il NW si è attenuato, ma ci permette comunque di fare un traversino stupendo con randa e genoa. Ci godiamo la traversata mentre “Nando” pensa a caricare le nostre batterie 🙂

Alle 18 circa, entriamo nel marina di Marzamemi, precisamente lo Yacht Club Marzamemi, ormeggiamo Y2K e dopo aver sistemato la barca dentro e fuori, ci prepariamo per la sera e ci lanciamo alla scoperta del paesino. Ma questa è un’altra storia. E merita un aggiornamento a parte.

Fair winds and calm seas a tutti.

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