
Ciao a tutti e bentornati sul blog di Y2K dopo tanto tempo.
Per chi non mi conoscesse, sono Max, quel pazzo scatenato che cerca costantemente di ottimizzare l’elettronica a bordo della nostra barca. Di recente, parlando con un amico, mi sono reso conto di non aver mai mostrato nel dettaglio la nostra configurazione energetica. La nostra barca divora energia, ha una fame pazzesca, e oggi voglio svelarvi come facciamo a saziarla sfruttando al massimo la potenza del nostro amico sole.
Un Arsenale di Pannelli: La Configurazione Attuale
Per darvi un’idea completa, mi sono arrampicato sul bimini. Da quassù la vista sul nostro “parco solare” è perfetta. In totale, abbiamo ben 10 pannelli solari, un mix eterogeneo frutto di anni di upgrade:
2 pannelli rigidi centrali da 85W: I nostri primissimi pannelli, installati nel lontano 2008.
2 pannelli rigidi da 100W: Aggiunti a Curaçao nel 2017, quando abbiamo capito che la potenza non era ancora sufficiente.
2 pannelli flessibili Solbian da 104W: Installati in Nuova Zelanda nel 2022, un primo passo verso l’ottimizzazione del peso.
4 pannelli flessibili Solbian da 118W ciascuno: L’ultimo grande upgrade, fatto per stare al passo con la fame delle nostre nuove batterie al litio.
Una Struttura Solida e Leggera
Inizialmente, i quattro pannelli più grandi erano fissati al bimini con delle zip, ma il peso era eccessivo e la struttura si muoveva troppo. Per risolvere il problema, qui alle Figi, insieme a un fabbro locale, abbiamo modificato la struttura in acciaio, creando delle cornici in alluminio su cui abbiamo avvitato ogni singolo pannello. Il tutto è sostenuto da barre d’acciaio laterali e posteriori, rendendo l’intera installazione rigida, solida e completamente indipendente dal bimini.
La scelta dei pannelli Solbian, oltre che per l’alta qualità, è stata dettata proprio dalla loro leggerezza, fondamentale per un’installazione di questo tipo.
Il Segreto è nel Collegamento: Pannelli in Serie
Come sono collegati tutti questi pannelli? Li ho organizzati in cinque coppie, e ogni coppia è collegata in serie. Questa scelta non è casuale, ma risponde a due esigenze fondamentali.
1. Estendere la “Giornata Solare”
Un singolo pannello da 12V, per caricare le batterie, deve produrre almeno 14-15V. Questo significa che la mattina presto o la sera tardi, con il sole basso, la tensione sarebbe insufficiente. Collegando due pannelli in serie, raddoppio il voltaggio (da circa 18V a 36V a piena potenza). Anche quando ogni pannello produce solo 8-9V, la loro somma (16-18V) è più che sufficiente per iniziare a caricare. In questo modo, allunghiamo drasticamente la giornata di produzione energetica, dal mattino presto fino a tardi la sera.
2. Usare Cavi Più Piccoli
Il secondo grande vantaggio è di natura pratica. Raddoppiando il voltaggio, la corrente (Ampere) si dimezza. Questo ci consente di trasportare l’energia all’interno della barca con cavi di sezione molto più piccola. Se non lo facessimo, per gestire tutta questa potenza avremmo bisogno di cavi grossi come un dito!
Controllo Totale e Progetti per il Futuro
Ogni coppia di pannelli va a un singolo regolatore di carica Victron. Tutti i dati vengono poi raccolti e gestiti da un Raspberry Pi (che presto diventerà un Cerbo ufficiale) e inviati al portale VRM di Victron. Questo ci permette di avere statistiche precise su produzione e consumo.
E proprio analizzando questi dati abbiamo capito una cosa: dobbiamo aumentare ancora la produzione!
L’idea è di rimuovere i sei pannelli più vecchi a poppa e sostituirli con due pannelli molto grandi da 450-500W l’uno. Questo non solo aumenterà la produzione di almeno il 25%, ma semplificherà anche l’impianto: passeremo da cinque regolatori a tre, con un bel risparmio in termini di gestione dei dispositivi.
L’Energia Non Basta Mai
Come avete visto, non siamo messi male, ma l’energia a bordo serve sempre. Più ne hai, più ne usi: lavatrice, computer, macchine fotografiche, e chi più ne ha più ne metta. Il passaggio alle batterie al litio ci ha dato una grande autonomia, ma ci ha anche insegnato che queste batterie vanno ricaricate.
Vedremo se questo nuovo upgrade basterà a saziare la fame di Y2K. Altrimenti, troveremo un altro posto dove mettere altri pannelli!
Se l’articolo vi è stato utile, lasciate un commento qui sotto e fateci sapere come avete configurato il vostro impianto solare. E ovviamente, non dimenticate di iscrivervi al nostro canale YouTube Y2K Sail Adventure per non perdervi le nostre prossime avventure!
Y2K@Fiji 2025.