August 24, 2011

20 Agosto – Girovagando fra Comino e Gozo

La baia di Mellieha ha davvero il suo perché. Ronfiamo come angioletti fino al mattino tanto la barca è immobile sull’acqua.

Prima di colazione un tuffetto non guasta mai giusto per mitigare la calura Sorriso, dopo issiamo l’ancora e dirigiamo su Comino. Ci piacerebbe incontrare nuovamente il catamarano dei Francesi e ci piacerebbe trovare un posticino in una delle due bellissime baiette dell’Isola.

Non abbiamo fatto i conti con il weekend Maltese: il delirio ! E noi che pensavamo di aver visto il massimo durante i nostri fine settimana alle Egadi. Prima di tutto i maltesi sono tanti, in secondo luogo tutti, ma proprio tutti, hanno almeno un natante: barca a vela, motoscafo, pilotina, grandi o minuscole poco importa. Terzo, se ne vanno tutti a mare. Quarto, l’invasione inizia fin dal mattino presto. Quinto, Comino e Cominotto rappresentano le mete preferite.

Mentre navighiamo verso Comino, la quantità di imbarcazioni che incontriamo è impressionante. Abbiamo poi notato come i Maltesi abbiano una predilezione per quei mezzi acquatici – già menzionati in un altro post – che noi abbiamo ribattezzato i “siluri fotonici”. Sono barche tipo offshore, schizzettini di 8-9 metri, con entro-fuoribordo, lanciati a velocità warp che ci sorpassano a destra e a sinistra e dai quali proviene un rumore che paragonato a un quadrimotore Antonov è silenziato. Scapolare un capo o un punto cospicuo è un’impresa perché non sai mai se dall’altra parte ti ritrovi la prua di uno di questi cosi che ti punta minacciosa per poi scartare all’ultimo momento.

Quando raggiungiamo la nostra destinazione, ci rendiamo conto di non avere alcuna speranza: sia baia S. Niklaw, sia baia S. Marija sono impraticabili. La Blue Lagoon poi è una infinita distesa di barche.

OK, ripieghiamo sulla costa sud di Gozo. Vediamo una baietta con poche barche e puntiamo lì. Si tratta di Gebel Tal Halfa. Sulla sinistra la caletta è piuttosto profonda, ma per noi (e per nessuna barca a vela) non c’è fondo. Diamo ancora in circa 10 metri, piuttosto all’esterno, vicino ad altre 3 vele. L’ancoraggio va bene per un bagno veloce, c’è troppa onda di risacca.

Ci tuffiamo, il mare è limpidissimo e caldo, ci facciamo una bellissima nuotata, quindi risaliamo, ci asciughiamo e issiamo l’ancora nella speranza di trovare un ridosso migliore.

Costeggiamo Gozo dirigendo a nord ovest. Raggiungiamo Mgarr-ix-Xini, un incredibile fiordo naturale che penetra nell’entroterra con fondali di sabbia piuttosto profondi. Si può dare ancora con cime a terra. Il fiordo è qualcosa di mai visto, la sua bellezza lascia davvero senza parole. Peccato sia talmente affollato da farci passare tutta la fantasia. Per darvi un’idea, le barche sono una accanto all’altra con fuori i parabordi ! Scappiamo.

Fiordo Gozo  Mgarr-ix-Xini

Torniamo indietro di poco e diamo ancora ridossati da una specie di ansa, accanto ad un’altra vela Italiana.Qui finalmente possiamo prepararci il pranzo e passare una bella giornata di mare fra tuffi, nuotate ed esplorazioni con il tender.

Gozo Malta Gozo Malta

Ale e Max a Gozo Malta Max a Gozo Malta

L’ancoraggio non va bene per passare la notte, è proprio aperto. Verso le 5 del pomeriggio, issiamo l’ancora e ritorniamo a Baia Mellieha dove siamo sicuri di trovare posto e di dormire tranquilli.

Una volta a destinazione, troviamo un buon posticino sulla destra della baia, un pò più verso l’esterno. Qui il mare è più invitante per un tuffo mattutino e, soprattutto, siamo più lontani dai vari bar e discoteche in spiaggia che fanno a gara per chi mette la musica più ad alto volume.

Una volta fermi, assistiamo al rientro in massa di tutti i Maltesi che dai vari ancoraggi vengono a passare la notte qui. Inclusi i siluri fotonici…

CONCLUSIONI: se visitate le isole Maltesi, ci sentiamo di darvi un consiglio. Esplorate baie e calette dal Lunedì al Venerdì. Ignorate tutta la costa sud di Malta, concentratevi su Gozo, Comino e Cominotto. Sabato e Domenica però, chiudetevi in un marina e godete delle innumerevoli bellezze di Malta… ma da “terricoli” A bocca aperta

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