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ARC 2015 – Traversata Atlantica
Las Palmas de Gran Canaria, 28°07N 15°25W Eccoci, ormai ci siamo, siamo alla vigilia della partenza. Sembra davvero ieri quando abbiamo iniziato solo a pensare a questa nuova avventura. L’emozione che nei giorni scorsi era nascosta o forse solo in parte allontanata e coperta dai mille impegni e dalle feste organizzate dalla ARC, è venuta fuori. Guardiamo la grande carta Imray, la nr 100, North Atlantic Ocean Passage Chart, una carta nautica enorme che mai avremmo pensato di usare, era in un cassetto da anni ed oggi è sul tavolo da carteggio. Eppure siamo qui, emozionati, contenti, felici, veramente al

Gibilterra – Isole Canarie. Arrivo a Lanzarote
Come previsto ci tocca andare di bolina per buona parte della notte, però almeno riusciamo ad andare a vela. La ventilazione, quando c’è, prevista in rotazione da N si mantiene purtroppo a W-SW. Le ultime ore di buio sono un apri genoa, chiudi genoa finché ci stufiamo e decidiamo di procedere a motore fino all’arrivo. Tanto la previsione è W forza ZERO. Tiriamo indietro di un’ora il fuso orario della barca per rimanere in sincronia con l’ora Italiana. All’alba siamo in vista della nostra meta, Lanzarote. L’impatto è forte, l’isola vulcanica è di un selvaggio quasi inquietante e, colpita dai

Gibilterra – Isole Canarie. Giorno 5
26 Ottobre 2015 Posizione: 29°54.12N, 12°42.10W Rotta: 217 – Velocità 5.2kt Bolinona cosmica notturna con brezza da W, qualche calo di vento, ma tutto sommato andiamo abbastanza. Un pò prima dell’alba però la brezza muore e ci tocca riaccendere il motore. Il sole sorge finalmente in un cielo azzurro, costellato di nuvolette simili a batuffoli di cotone. Sembrerebbero proprio le classiche nuvolette dell’aliseo, ma senza aliseo 🙂 Per sicurezza, rabbocchiamo il serbatoio del gasolio con il contenuto di due delle sei taniche di riserva che ci portiamo dietro. Riceviamo anche una visita inaspettata mentre Max fila la lenza in acqua

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