Il Blog di Y2K
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Al freddo e al gelo
Mentre Y2K è in secca presso il Chantier Naval Des Iles di Raiatea, noi siamo in Europa da metà Settembre. Trascorreremo in Italia la stagione dei cicloni del Sud Pacifico e torneremo a “casa”, in Polinesia, alla fine di Febbraio. Una sosta lunga, dovuta più che altro a motivi familiari, che ci porta gioie e dolori. Gioie perché rivediamo i nostri cari, i tanti amici, ritroviamo i sapori della cucina italiana, gli ingredienti unici che profumano i cibi e soddisfano la pancia . Dolori perché ci mancano la nostra vita, la nostra barca, il mare, i colori della Polinesia. Perché stare “divanati”

Le Tuamotu – Tahanea
Alle 6.30 del mattino del 26 Giugno lasciamo Makemo uscendo dalla sua pass di Nord. La nostra destinazione è Tahanea, atollo situato a Sud Ovest rispetto a Makemo e distante circa 47 miglia. Tahanea ha tre pass navigabili, tutte sul lato Est dell’atollo. Due, quella a Nord e quella centrale, sono larghe e profonde, la pass più a sud, nonostante sia anch’essa profonda, è strettina. Decisamente da non fare come prima entrata a Tahanea Noi entriamo dalla pass centrale senza alcun problema. L’abisso dell’Oceano Pacifico nel giro di pochi minuti si innalza e lascia il posto a 15 metri di

Le Tuamotu – Makemo
La nostra prossima tappa, lasciata la bellissima Raroia, è Makemo. Makemo si trova a sud ovest di Raroia e dista circa 85 miglia. Percorriamo il tratto di mare durante la notte con un vento da Est sui 10-12 kt che si intensifica leggermente durante le ore centrali notturne. Navighiamo al lasco e Y2K è troppo veloce. Dobbiamo rallentarla per due motivi: 1 – per prendere la marea giusta ed entrare senza problemi nella pass di Makemo dobbiamo arrivare dalle 7:30 del mattino in poi. 2 – Il nostro ancoraggio, una volta entrati dalla pass, si trova esattamente a Est dell’atollo,

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