May 30, 2012

Tassa barche, ultimo giorno per il pagamento – Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

 

Domani sarà l’ultimo giorno per il pagamento annuale della tassa sulle barche.

Pagatela, perché le sanzioni sono elevate, dal  200 al 300 per cento dell’importo non versato, oltre all’importo della tassa dovuta.

Oggi, dico oggi, ad un giorno dalla scadenza del pagamento della tassa, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare a chiarimento di alcuni paragrafi non chiarissimi presenti all’interno della norma.

Potevano farlo un pochino prima ? Steaming mad

Chiarimenti importanti:
C’è la conferma che le aziende titolari di barche a noleggio o in locazione (charter) sono esenti dal pagamento della tassa, in quanto beni strumentali.
Non lo sono invece i locatari ovvero coloro che pagano la barca per fare la vacanza.

Il testo cita esattamente:

“Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate stabilisce, inoltre
che per i contratti di locazione e locazione finanziaria di cui al comma 7
dell’articolo 16 del decreto legge  n. 201 del 2011, per i quali la tassa è dovuta
per il periodo di durata del contratto, la stessa è determinata rapportando a giorni
la misura della tassa indicata al comma 2 dell’articolo 16.
La tassa è versata entro il giorno antecedente la data di inizio del periodo
di durata del contratto ove questo sia di durata inferiore all’anno.
Per tali contratti, non trova quindi applicazione il termine ordinario del 31
maggio di ciascun anno, previsto per il pagamento.
Esempio 2 Contratto di locazione stipulato il 30 aprile 2013 con
decorrenza 15 maggio 2013, della durata di 10 giorni, per una unità da diporto di
lunghezza pari a 35 metri.
Calcolo dell’imposta : (12.500*10/365) = 342,00 euro.
La tassa da corrispondere entro il 14 maggio 2013 è pari ad euro 342,00.“

Inoltre il testo cita:

“La tassa trova applicazione per le imbarcazioni possedute o detenute da
soggetti residenti nel territorio dello Stato a prescindere dal Paese di
immatricolazione dell’imbarcazione.”

Ciò significa che una persona residente in Italia che noleggerà una imbarcazione con bandiera straniera (in Italia o all’estero) dovrà comunque pagare la tassa per il periodo di locazione o noleggio.
Ad esempio se affitterete una barca a vela di 12 mt ai caraibi per 7 giorni, dovrete pagare una imposta pari a: (800*7/365) = 15,34 euro.

Non so davvero cosa commentare se non pensare che il Fisco ci ritiene tutti dei nababbi, basta vedere l’esempio da loro citato che fa riferimento ad una barca di 35mt!

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7 comments:

Walkabout said...

Per una settimana di charter su una barca di 13 metri il locatario deve fare l'F24 per 10 €??

Sono fuori di testa!!!
Lorenzo
www.walkabout.it

Walkabout said...

E se uno affitta una sola cabina o una sola cuccetta di una barca da charter? La tassa viene divisa tra gli ospiti e ognuno deve fare il proprio versamento ANTICIPATO?

Lorenzo

Max Terragni said...

Lorenzo,
questo è davvero un grande bel quesito che nei chiarimenti non è presente come hai visto !
Non lo so, bisognerebbe sentire l'AINUD oppure mandare delle domande all'Agenzia delle Entrate.
Comunque è spaventoso.

Mi domando però come facciano a 'beccarti' per contestarti l'evasione.

Mah !
Sta di fatto che è una pagliacciata !

Walkabout said...

Bisognerebbe specificare la targa dell'imbarcazione quando si rilascia la ricevuta per il charter. Poi dovrebbero verificare che l'intestatario della ricevuta abbia fatto il versamento relativo ad una settimana su quell'imbarcazione.
Il tutto per incassare 10 euro!!

Lorenzo

Massimo said...

Ma il charter non e' la locazione....

Max Terragni said...

Ciao Massimo,
il charter è la parola inglese che significa Noleggio.
Normalmente per società di charte si intende una società che effettua Noleggio oppure locazione che in inglese si definisce Bareboat Charter.

Se hai letto il documento, l'Agenzia delle Entrate ha equiparato il noleggio e la locazione, pertanto in entrambi i casi la tassa sarà dovuta.
Mi spiace, se fosse per me, lo sai che eliminerei tutte le tasse... o quasi.
Max

Max Terragni said...

Lorenzo,
ci ho pensato anche io, ma è davvero difficile risalire all'evasore.
Sono a conoscenza che le agenzie di viaggio e le società di charter (italiane ovviamente) sono obbligate a fornire l'elenco clienti all'ag. delle entrate. Se davvero fosse così sicuramente riusciranno a pizzicare gli "evasori". Però, se non ricordo male, esiste una cifra minima entro la quale Equitalia non agirebbe contro l'evasore, se non ricordo male sono 20€, il problema è che con la sanzione elevata al 200% anche i famosi 10€ sono superati.

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