May 24, 2012

AMP Area Marina Protetta - Parco Marino Isole Egadi

Cari Amici,
sono venuto appena a conoscenza di un fatto sconvolgente, che al momento mi sta facendo ribollire il sangue.
Utilizzo questo post anche per fare un pochino di pulizia e sintesi su tutte le informazioni che ho appena raccolto.

Il 29/2/2012 è stato approvato il nuovo disciplinare integrativo al regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’Area Marina Protetta (AMP) delle Isole Egadi.

L’AMP delle Isole Egadi è una zona molto vasta.
Come riporta il sito ufficiale:” è formato dalle Isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e dagli isolotti di Formica e Maraone.
Gli splendidi fondali che circondano le isole, ricchi di flora e fauna ma anche di reperti archeologici e le coste selvagge ne fanno un piccolo paradiso terrestre, tutelato dall'Area Marina, istituita con Decreto Interministeriale del 21/12/1991 e affidata in gestione al Comune di Favignana, dal 2001, dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Con i suoi 53.992 ettari è la più estesa riserva marina di Europa.”
E’ vero, è una zona stupenda.

Zone Egadi

Come si noterà dalla cartina riportata dal sito ufficiale, il parco è suddiviso in 4 zone, dal punto di vista di noi diportisti, sono le sole zone C e D ad essere veramente fruibili, con qualche eccezione per la zona B.
Nelle zone C e D era possibile la balneazione e l’ancoraggio, con alcune limitazione (facilmente rispettabili e corrette) indicate in modo preciso in apposite ed annuali ordinanze della locale Autorità Marittima di Trapani.

Dal 29 Febbraio per noi diportisti cambia tutto, in peggio ovviamente.
Se questa nuova regolamentazione fosse stata fatta per proteggere davvero queste zone, forse, dico forse, potrebbe avere un senso; ma come più avanti vedremo, sono regolamenti emanati da chi ha necessità di fare cassa sulle spalle dei turisti, da chi vuole allontanare le barche da diporto dei turisti dalle isole, da chi non comprende nulla di navigazione e marineria e non conosce la sicurezza di un ancoraggio.


Ma vediamo di analizzare gli aspetti che più ci riguardano da vicino.

Iniziamo con l’elencare le Aree caratterizzate da fondali di rilevante interesse ambientale che l’ente gestore ha individuato dopo i monitoraggi:
a) Faraglione, zona B di Favignana;
b) Capo Grosso, zona B di Levanzo;
c) Cala Tramontana, zona B di Levanzo;
d) Scalo Maestro, zona B di Marettimo;
e) Conca, zona B di Marettimo;
f) Punta Mugnone, zona B di Marettimo.
g) Cala Rossa, zona C di Favignana;
h) Bue Marino, zona C di Favignana;
i) Cala Azzurra, zona C di Favignana;
j) Marasolo, zona C di Favignana;
k) Preveto e Scindo Passo, zona C di Favignana;
l) Cala Rotonda, zona C di Favignana;
m) Pozzo Ponente, zona C di Favignana;
n) Cala Fredda, zona C di Levanzo;
o) Cala Minnola, zona C di Levanzo;
p) Cala Manione, zona C di Marettimo;
q) Finocchio marino, zona C di Marettimo.

Queste sono le zone nelle quali anche noi normalmente diamo fondo, sia per la bellezza dei posti sia perché sono le uniche davvero sicure per l’ancoraggio e che possono garantire l’incolumità dell’equipaggio.

NAVIGAZIONE
Sarà sempre possibile navigare e fare il bagno nelle zone C e D, con delle limitazioni alla velocità (giustissime) per moto d’acqua e acquascooter in base alla zona di navigazione:

  • 5 nodi in Zona B
  • 5 nodi in Zona C entro i 300 dalla costa
  • 10 nodi in Zona C oltre i 300 metri dalla costa

ANCORAGGIO
Nella Zona A nessun ancoraggio.
Nella Zona B entro i 500mt dalla costa solo per i natanti (lunghezza inferiore a 10mt) dei residenti o proprietari di abitazioni dell’arcipelago ma solo in zone non considerate di rilevante interesse ambientale dall’Ente Gestore.
Nella Zona B oltre i 500 mt e delle Zone C e D è consentito l’ancoraggio ma con delle restrizioni nelle zone considerate di rilevante interesse ambientale dall’Ente Gestore.
Però, all’interno delle aree di rilevante interesse ambientale della Zona C (lista riportata in alto dalla lettera ‘g’ alla lettera ‘q’) sono fruibili solo dall’alba al tramonto.
Sì avete letto bene !
Ma non è finita. Coloro, non residenti nell’arcipelago, che comunque intendono ancorare in queste zone (solo zona C) devono preventivamente richiedere l’autorizzazione, che verrà rilasciata a seguito della compilazione del modulo specifico e dopo il pagamento di un corrispettivo versato a titolo di segreteria e rimborso spese. L’autorizzazione potrà essere richiesta per un giorno, una settimana, un mese o un anno che per una imbarcazione sino a 24mt corrisponde rispettivamente a: €15, €25, €50 e €100.
E dopo il tramonto ? Via da queste zone, si potrà ancorare in tutti gli altri posti senza problemi, anche in mezzo al mare,  si potrà andare in porto, in mezzo al mare,oppure esiste la possibilità di ormeggiare ad una boa o altro attrezzo predisposto dall’ente gestore. Ma vediamo come.

ORMEGGIO
Ormeggiare per la notte sulla propria ancora, sarà possibile farlo solo nelle zone non considerate di rilevante interesse ambientale. Sarà invece possibile ormeggiare ad una boa preassegnata richiedendo in anticipo l’autorizzazione all’ente gestore compilando il modulo specifico e pagando la relativa tariffa. Ma attenzione, per assicurare il necessario turnover fra i richiedenti, i permessi saranno contingentati ed esclusivamente giornalieri o settimanali e rilasciati in ordine cronologico di presentazione. Il costo per una imbarcazione sino a 24mt corrisponde rispettivamente a: €30 e €150. Infine, gli operatori preposti all’ormeggio potranno chiedere €1,00 al giorno per il servizio.


Io credo che peggio non si potesse fare.
E’ assolutamente inapplicabile, come si può anche solo minimamente pensare di poter riservare un gavitello ad un numero chiuso di barche… dove siamo in albergo ? E se il vento non è d’accordo con la preassegnazione ? Assolutamente ridicolo.

E come la mettiamo con gli ancoraggi solo dall’alba al tramonto ? Cosa fanno le barche di notte, puzzano ? Inquinano di più ? Ma le persone che hanno pensato una simile regolamentazione sono mai state in rada a Favignana ? Hanno mai visto un rada strapiena di giorno e praticamente deserta di notte ? Oppure è solo un motivo per obbligare a pagare le boe ?

Signori gestori e Signor Sindaco di Favignana, così non si va da nessuna parte. Avete una economia turistica solida anche grazie al turismo nautico. Forse avete fatto la scelta di chiudere l’isola alle barche… bastava dirlo.

Mi sento tradito, attraverso questo blog, scrivendo agli amici velisti stavo facendo di tutto per far conoscere un posto che io ho avuto la fortuna di conoscere nel lontano 1992, quando l’ospitalità era diversa.

Spero, così come successo con la tassa sul lusso, che facciate un passo indietro in maniera intelligente.

Quanto a noi sicuramente denunceremo a gran voce e con tutta la forza necessaria questo delitto, ma nel frattempo non staremo certamente qui a farci depredare e sicuramente cambieremo posto, forse all’estero dove le barche ed i loro occupanti sono decisamente invogliati ad andare. E siamo sicuri che non saremo gli unici.

Con profonda delusione.

Max

10 comments:

Ben said...

Io devo ancora capire come funzionano le isole Tremiti e la riserva di Capo Rizzuto, figuriamoci questo. Di aree protette ce n'e' bisogno, ma perche' sempre cose cosi' complicate? Nella quasi totalita' dei casi poi non esiste segnaletica esplicativa per non parlare almeno di una traduzione in Inglese!
Grazie dell'informazione Max, la prima che vedo cosi' chiara!
buon vento

Roberto said...

Max, tutta la mia solidarietà.
Ma si sa, è così. Il dispiacere nel vedere quotidianamente la miopia dei nostri governanti è immenso.
Io sono normalmente un italiano orgoglioso di vivere in questo Paese, ma a volte non posso fare a meno di confrontare queste regole con le analoghe poste in essere dai nostri vicino francesi.
Un esempio per tutti: il parco marino delle isole di Hyeres (Porquerolles e le altre) è stato istituito se non ricordo male nel lontano 1921.
La zona è regolamentata, ma non inaccessibile. Le regole VENGONO FATTE RISPETTARE SEVERAMENTE, ma le bellezze del parco marino sono fruibili da tutti i diportisti che si comportano nel pieno rispetto delle regole.
E il risultato è evidente e sotto agli occhi di tutti: turismo fiorente e fondali ricchi di flora e fauna (tra cui moltissimi squali martello, rari nei nostri mari)

Pacman said...

Che dire?
Che questo è un paese di cui non andare orgogliosi e che lascia al suo popolo un'unica alternativa: emigrare!
Non c'è limite all'ottusità della classe dirigente politica ed amministrativa italiana, tutti burocrati di bassa lega, incollati alla poltrona e capaci solo a riempirsi le tasche con i nostri soldi!

Capitan Simon said...

Purtroppo non mi sarei aspettato altro, vista l'assurda mentalità italiota in materia di tutela marina!
Non ho letto tutto il regolamento per bene, ma sarei pronto a scommettere che in zone C e D, se non magari anche B, potrebbe anche esser ammessa la pesca professionale... come già avviene in altre aree marine "protette"... :-(
Ma si sa, il diportista, il velista, è brutto, sporco e cattivo! Via, sciò! PAGA!!!

Buona tutela a tutti!

Anonymous said...

...ragazzi....l'unica ratio del provvedimento è: cercare di tirar su un pò di soldi.......non capiscono che in questo modo otterranno l'effetto opposto.........oltretutto sono provvedimenti presi (lo si capisce bene) da gente che non ha la minima idea di cosa significhi andare in barca......figurati cosa ne possono sapere di AMP e tutela ambientale....
Lo stesso discorso vale anche per le Pelagie.....hanno adottato un provvedimento simile....tipo....ancoraggio consentito dall'alba al tramonto.......e di notte dove vado??....vorrei proprio conoscerlo il genio che ha inventato questo nuovo limite......INCREDIBILE.....l'unica arma che abbiamo è EVITARLI........io pensavo di andarci quest'estate......ma sto seriamente prendendo in considerazione altre mete........

Max Terragni said...

ANCHE ALLE PELAGIE !?!?!?!? NO TI PREGO !
E dove cavolo si sta di notte ?
Attaccati ad un peschereggio ?!?!?!
Vado ad informarmi !

Max Terragni said...

@Capitan Simon, come ha ben immaginato, la pesca professionale è assolutamente consentita anche in zona B, previo richiesta di autorizzazione (senza pagare nulla). Per onore di cronana, sono ammessi solo alcuni tipi di pesca, non sono un pescatore professionale, pertanto non sono in grado di capire le differenze e l'eventuale impatto, ma riporto solo un tipo di autorizzazione alla pesca per la zona B che mi fa rizzare i capelli:
"... rete da posta (tremaglio), ad esclusione del tipo monofilo, di lunghezza massima di 2.000
metri, più 500 metri per ogni addetto regolarmente imbarcato oltre il comandante, con maglia...".
A parte la tipologia di pesca e le grandezze delle maglie che ho omesso, mi colpisce molto la lunghezza. Stiamo parlando di 2 KILOMETRI di filo più altro mezzo kilometro per ogni persona a bordo... forse è giusto, sono ingnorante in materia, ma contesto la possibilità di poterlo fare nella zona B... o no ?

Max Terragni said...

Ho verificato il regolamento delle Pelagie.
Esiste da molti anni, anche loro sono una AMP.
Esistono delle Zone come in tutte le AMP, ma non sono previste richieste i autorizzazioni particolari o tasse o diritti di segreteria o limitazioni di orari di ancoraggio.

Max

DZ said...

Firmiamo,ma senz aun gancio politico sai com'è questo paese... purtroppo non san copiare nemmeno dagli stranieri che fanno parchi boa, oppure fanno parco per 9 mesi all'anno e gli altri 3 mesi (estivi) accettano un turismo ecocompatibili (barche a vela e piccoli cabinati a motore o gommoni al minimo e/o con microtassa)...poi si lamentano che dopo le cose non funzionano, che il turismo muore etc etc...Viviamo in un paese di burocrati.

Max Terragni said...

Ciao Davide,
il gancio politico non ce l'ho, altrimenti facevo un altro lavoro :-))))
Grazie per il sostegno.

Max

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