May 28, 2012

AMP Area Marina Protetta Isole Egadi – Lettera aperta al Direttore

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Cari Amici,
dall’ultimo post riguardo le novità sull’AMP delle Isole Egadi, poco o nulla è cambiato.

Con la mente serena ho letto in modo approfondito il nuovo disciplinare e nel frattempo ho anche chiesto l’autorizzazione all’ancoraggio, utilizzando il modulo scaricato dal sito ufficiale. Colgo l’occasione per ringraziare della cortesia e disponibilità di una delle impiegate dell’AMP Egadi, che mi ha permesso di poter ancorare già questo week end.

Ieri eravamo con la barca alle Egadi, inutile dirvi quanto sono belle, ci mancavano, era davvero troppo che non ci andavamo.

Abbiamo girato sia a Levanzo che a Favignana, il tempo era meraviglioso, poche barche (molti stranieri), la stagione vera non è ancora iniziata.
Purtroppo campi boe non ne abbiamo visti e le boe dello scorso anno che erano presenti a Cala Rossa ed al Preveto non c’erano più, rimosse oppure perse a causa dell’inverno.

Ci vorrà davvero un miracolo per poter installare dei campi boe per la metà di giugno, quando normalmente l’arcipelago inizia ad affollarsi.

Dicevo che ho letto e riletto il disciplinare, ho preso qualche appunto, insieme ad amici anche loro frequentatori delle isole, abbiamo buttato giù alcuni punti che non ci appaiono chiari così come si leggono dal documento.

Da qui ne è uscita una lettera che ho deciso di dichiarare aperta, affinché tutti i miei lettori possano beneficiare, sia delle domande sia, mi auguro, delle risposte.


Egr. Dott. Donati,

sono un velista milanese, innamorato del Trapanese e delle Isole Egadi che frequento assiduamente ormai dal 1992.

Negli anni ho visto diversi cambiamenti nel territorio, alcuni in meglio altri in peggio.

Ho da pochissimo, solo per caso, trovato il nuovo Disciplinare Integrativo del Febbraio scorso, al quale non voglio e non posso ancora dare un giudizio.

L’AMP ha fatto le sue scelte, che al momento non voglio discutere e criticare.
Ci saranno sicuramente della basi logiche dalle quali siete partiti per sviluppare il suddetto Disciplinare.

Sicuramente sono da contestare le modalità di applicazione, avvenute in assoluta sordina.

Una simile novità, in modo particolare se a pagamento, visti i tempi in cui ci troviamo, sarebbe dovuta essere comunicata ai quattro venti, con tutti i mezzi necessari, affinché chi come il sottoscritto si informa quotidianamente sia con i media sia attraverso Internet, ne sarebbe stato sicuramente informato con il dovuto anticipo e mi consenta anche con il dovuto rispetto.

Ci tengo a sottolineare che non voglio in alcun modo entrare in polemica con lei e la sua struttura sulle tariffe che applicherete e sulla loro destinazione, trovo assolutamente corretto, così come avviene in ogni parte del mondo, che le Aree Marine Protette, siano sottoposte a tutela e mantenimento che può avvenire solo con il contributo, anche oneroso, di tutti.

Il motivo di questa mia lettera, che le anticipo sarà pubblicata anche sul mio blog personale, come lettera aperta, che si occupa di informazioni che ruotano attorno al mare, la navigazione e le barche a vela, è quello di poter meglio capire il funzionamento dell’AMP e spiegarlo ai miei lettori che come il sottoscritto, insieme a numerosi operatori turistici locali, cantieri nautici e marina Trapanesi sono cascati dalle nuvole dopo le mie domande relative al nuovo disciplinare.

Ho letto in modo approfondito, ma ci sono alcuni punti che non trovato risposte ai miei innumerevoli dubbi.

Per meglio poter capire ho preparato una serie di domande alle quali spero lei possa in qualche modo dare risposta in vista dell’imminente stagione turistica così da arrivare preparati e cercare di godere nel massimo rispetto della legge, della natura e delle Isole quello che io considero uno dei paradisi sulla Terra.

Certo e sicuro di un suo riscontro e garantendole il dovuto diritto di replica, la saluto cordialmente.
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Massimiliano Terragni
Blog: www.y2ksblog.com
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Domande sulle zone:

- Esiste una mappa dettagliata con le zone dove i fondali sono di rilevante interesse ambientale ?

- I confini delle  zone di  mare dove i fondali sono di rilevante interesse ambientale saranno racchiuse all’interno della congiungente di coordinate geografiche affinché sia chiaro oltre ogni dubbio ovvero ci saranno dei galleggianti ben visibili e segnalati dai quali se ne possano identificare i confini ?

- Esiste una mappa con i campi boa ed il numero di esse per ogni campo ?

Domande specifiche per l’ormeggio:

- Si richiede di compilare la richiesta  indicata come - Rich. OR-12 -, nella quale si specifica il periodo nel quale si vorrebbe ormeggiare alle boe; si richiede il pagamento in anticipo.
Ma:

  • Da come è indicato nel comma 2 dell’art 5 del disciplinare integrativo, le autorizzazione saranno contingentate, come si comporterà l’ente gestore in caso di una richiesta superiore alla disponibilità ?
  • In che modo ed in base a quale criterio verranno assegnate le boe nelle zone ?
  • Cosa succederà in caso di condizioni meteomarine che rendano l’ormeggio disagevole per gli occupanti (non intendo pericoloso) quando il numero delle boe disponibili sarà diventato decisamente inferiore a quelle assegnate ? Ci saranno rimborsi ? Verrà data assistenza in altri luoghi quali i vicini porti di Marsala e/o Trapani ?

- Al comma 4 dell’art 5 del disciplinare integrativo si fa riferimento a degli ‘operatori’ che saranno autorizzati alla riscossione di un contributo pari ad €1,00 per ogni giorno di permanenza.

  • E’ un contributo che si aggiunge ai diritti di segreteria dell’ormeggio già pagato ?
  • E’ possibile conoscere la motivazione  la richiesta di questo ulteriore contributo ?
  • L’operatore fornirà un servizio in cambio di questo contributo ?
  • Stante la presenza di operatori abusivi all’interno del porto di Favignana, questi operatori dei campi boa saranno riconoscibili in qualche modo ?

Domande specifiche sull’ancoraggio:

- Esista una motivazione ambientale o di tutela, che non si evince dal testo del disciplinare, per il quale è consentito l’ancoraggio solo dall’alba al tramonto ?

- Il punto (a) del comma 5 dell’Art. 6 del disciplinare integrativo autorizza l’ancoraggio solo su fondali inerti sabbiosi o fangosi. Chi ben conosce questi ancoraggi, solo le zone dell’aera C indicate al comma 4 dello stesso articolo, Cala Rossa ed una parte di Cala Azzurra sono sabbiose; il Preveto, così come Maresolo ha alcune chiazze molto piccole di sabbia ma in posizione non di sicurezza. Dove sarà possibile pertanto ancorare tendo conto di tutti i parametri di tutela ?

- Sono sempre valide le deroghe di cui al comma 1 art 3 dell’ordinanza 26/2011 della CP di TP relativa alla possibilità di scendere a terra con il battello di servizio a remi ?

- Riguardo all’ancoraggio e le distanze da mantenere, sono sempre valide le disposizione particolari di cui ai comma: 6, 7, 8, all’art. 4 dell’ordinanza 26/2011 della CP di TP ?

- Riguardo all’impossibilità di mantenere l’ancoraggio dopo il tramonto nelle zone dove i fondali sono di rilevante interesse ambientale, in caso di condizioni meteomarine avverse o in situazioni di reale stato di necessità che possano non permettere la navigazione e la sicurezza dell’equipaggio oltre che dell’imbarcazione, sono sempre valide le deroghe di cui ai comma 3 e 4 dell’art 3 dell’ordinanza 26/2011 della CP di TP ?

Domande di carattere generale

- La modalità attuale di ritiro dell’autorizzazione da effettuarsi presso la sede dell’ente gestore di Favignana è di difficile fruizione da parte del turista di passaggio con la propria barca, inoltre l’ufficio è aperto al pubblico tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 12:00.

- Sarà in un breve futuro possibile farlo online sul sito del AMP Egadi ?

- Sarà possibile farlo direttamente in mare attraverso il personale dell’ente parco così da permettere alle barche di passaggio di essere ligi ai doveri di richiesta autorizzazione e nel contempo essere aiutati nell’ottenere l’autorizzazione senza prima ricevere una sanzione ?

- Quali sono le modalità di comunicazione dell’AMP Egadi con i diportisti per la comunicazione de dell’assegnazione dell’ormeggio ?

- Come si comporterà l’AMP Egadi in caso di occupazione abusiva di una boa preassegnata ?

- L’AMP Egadi avrà del personale ed un servizio disponibile alla risoluzione di problematiche dovute alle boe o a situazioni di emergenza anche dopo il tramonto, il sabato, la domenica ed i giorni festivi dell’alta stagione ?

- L’AMP Egadi sarà raggiungibile attraverso il VHF che ricordo essere uno strumento GMDSS cosa che il telefono cellulare non è ?

- La manutenzione della linea di ancoraggio e della sicurezza di ogni barca è compito di ogni comandante e ne risponde davanti alla legge, come sarà effettuata la manutenzione dei campi boa, ci sarà una assicurazione in caso di rottura della boa ?

- La bellezza della Sicilia e delle Egadi, del clima temperato anche durante l’anno, fa si che esse siano appetibili e fruibili tutto l’anno. Cosa succederà nei messi di bassa stagione ai campi boa ed ai servizi ai turisti forniti dall’AMP Egadi ?

9 comments:

ADRIANO said...

Avevo provveduto anch'io all'invio sia a Donati che al Sindaco di Favignana (presidente dell'AMP) di una mail in cui argomentavo le incomprensibili limitazioni introdotte con la delibera del febbraio scorso.......non ho molta speranza in una risposta.......

Max Terragni said...

@Adriano, insistiamo, insistiamo !
Grazie
Max

Adriano said...

Ed invece mi ha risposto.....posto la mia mail, la replica di Donati e la mia controreplica..........

Da: AGENZIA TUCCI [mailto:info@agenziatucci.net]
Pagina 2 di 3
29/05/2012
Inviato: lunedì 28 maggio 2012 19:22
A: direttore@ampisoleegadi.it
Cc: presidenza@ampisoleegadi.it
Oggetto: RICHIESTA CHIARIMENTI
EGR. DOTT. STEFANO DONATI
sono un diportista salernitano proprietario di una imbarcazione a vela con la quale avevo pianificato per fine
luglio o inizio agosto una approfondita visita alle isole delle AREA MARINA PROTETTA di cui Lei è direttore.
Purtroppo solo ora vengo a conoscenza che con delibera del febbraio scorso è stato approvato il nuovo
disciplinare dell’AMP con misure “peggiorative” della fruibilità dell’area per noi diportisti e velisti.
In particolare (mi permetto di farle notare) è incomprensibile (da tutti i punti di vista) la limitazione
all’ancoraggio in zona C dall’alba al tramonto(sui fondali di rilevante interesse – ma praticamente tutte le cale
utilizzabili): non si riesce a capire dal testo della delibera i motivi (ambientali o altri) che vi abbiano spinto ad
adottare un simile provvedimento che di fatto impedisce a chi come me, provenendo da zone di mare lontane,
non riesce ad usufruire in maniera “giornaliera” di cale e ridossi fondamentali per la sicurezza e la
pianificazione di una crociera a livello diportistico.
Inoltre, nonostante la gentilezza del personale che risponde al telefono, i vostri uffici non sono stati in grado di
chiarirmi ubicazione e numero dei campi boe previsti invitandomi a ricontattarli tra qualche tempo.
Infine, le modalità di richiesta per le autorizzazioni ritengo siano impraticabili per chi, come me, si sposta in
mare per molte miglia con la conseguenza che diventa difficile, se non impossibile, pianificare con esattezza il
giorno preciso di arrivo a destinazione (sia per le condizioni meteo incontrate sulla rotta sia per altre
incertezze che regolano la vita di chi va per mare a vela).
Non mi esprimo invece sul diverso trattamento che viene riservato ai residenti rispetto ai non residenti: è fuor
di dubbio che tali normative siano in netto contrasto con l’uguaglianza dei cittadini sancita in costituzione ed è
francamente “inadatto ai tempi” pensare che alcuni diritti sul territorio si acquisiscano per nascita.
Certamente siete nella piena libertà di determinare le regole che più ritenete adatte alla gestione di un’AMP
bellissima e dall’equilibrio delicato come quella delle EGADI, ma con tali norme ed impedimenti finirete per
scoraggiare la visita a chi (come nel mio caso qualora non dovessero cambiare dei dettagli) preferirà mete
estere (malta, tunisia, grecia) per le proprie vacanze estive.
Gradirò molto se vorrà rispondere a queste mie riflessioni.
Cordiali saluti
Adriano Tucci
Pagina 3 di 3
29/05/2012

Adriano said...

REPLICA PARTE 1
Gentile Sig. Tucci,
temo che le sue preoccupazioni siano il frutto di un equivoco, forse dovuto ad una circolazione di informazioni non approfondite e circostanziate.
Il Disciplinare integrativo al Regolamento dell’Area Marina Protetta "Isole Egadi" , già pubblicato da oltre 3 mesi, ha solo individuato alcuni specchi acquei dove, in presenza di campi ormeggio, la sosta notturna sarà consentita solo al gavitello di ormeggio e non all’ancora, per evitare il danno accidentale su fondali “sensibili”.
Le allego la cartografia delle aree individuate come sensibili e dei campi ormeggio per il diporto.
Come potrà vedere, gli specchi acquei interdetti all’ancoraggio notturno (indicati con retinato o tratteggiato) sono di dimensioni molto piccole e interessano tutti specchi acquei dove saranno posizionati campi boe.
Come una persona della sua esperienza non può non sapere, per il codice della navigazione non si può ancorare nei campi boa. Quindi in realtà stiamo solo esplicitando un divieto esplicito.
Tutti i campi boa e le cale con ancoraggio notturno vietato sono in contiguità con aree di ridosso con ancoraggio consentito. Ovviamente l’intento è quello di incentivare la sosta ai gavitelli, che peraltro prevede solo il pagamento di un diritto di segreteria per il rilascio dell’autorizzazione, il cui costo è di molto inferiore ai gavitelli dei campi boa commerciali, per tacere delle tariffe per la sosta in porto. Si offre al diportista, a basso costo, una sosta sicura. Il divieto notturno all’ancoraggio in quei piccoli specchi acquei è anche per la difficoltà dei controlli notturni, e per la difficoltà di dare fondo all’ancora in sicurezza, con scarsa visibilità, sui fondali sabbiosi o inerti. Ancorare la sera si traduce spesso nell’ancorare sulla Posidonia oceanica. Di notte si può sostare ai gavitelli: ne saranno previsti quasi 200, di cui 130 solo a Favignana. Oppure in molti altri specchi acquei ridossati, anche a breve distanza dai campi boa.

Adriano said...

REPLICA PARTE 2
Le rammento che la Posidonia oceanica delle Egadi è la prateria più estesa e meglio conservata del Mediterraneo ed è habitat protetto a livello comunitario. In tutta Italia è vietato ancorare sulla Posidonia, non solo nelle aree marine protette. Sappia che la p.o. assorbe per ettaro di superficie il triplo della CO2 che assorbe la foresta tropicale amazzonica. E’ il polmone del Mediterraneo. La nostra assicurazione contro l’effetto serra e i cambiamenti climatici. Tutelarla non è solo tutelare il mare, i pesci, le coste a rischio erosione: è tutelare noi stessi.
Sostare al gavitello, oltre a tutelare l’ambiente, generare economia ed occupazione, giova alla sicurezza. L’anno scorso a Cala Rossa un maestrale improvviso di 30 nodi ha disancorato una barca alla fonda, era di un charter nautico con tanto di skipper a bordo, che è naufragata sugli scogli. La stessa notte 2 barche a vela ormeggiate ai nostri campi boa hanno resistito incolumi e il giorno dopo hanno proseguito la loro vacanza.
Molte delle aree menzionate nel nostro Disciplinare per il divieto all’ancoraggio notturno, come Preveto e Cala Rotonda, sono da decenni interdette all’ancoraggio proprio per motivi di sicurezza della navigazione. Lo sanciscono le ordinanze della CP, che, le rammento, è l’Autorità preposta alla sicurezza della vita umana in mare. Sono aree troppo strette, dove non ci sono le distanze minime di sicurezza dalla costa, in più frequentate dai bagnanti. Quindi da domani grazie all’AMP, si potrà sostare la notte a Preveto, in sicurezza e senza rischio di prendersi un verbale o vedere succedere una disgrazia.
Ritengo quindi la sua preoccupazione non motivata e frutto di un equivoco.
Queste regole le abbiamo pensate proprio per rendere le Egadi fruibili soprattutto al turismo nautico ecosostenibile, charter nautici in primis, alle barche a vela e ai diportisti responsabili.
Ma accettiamo le critiche e i suggerimenti costruttivi.
Favignana è stata fino a ieri area marina protetta solo sulla carta. Ora lo sta diventando per davvero. C’è qualche costrizione in più, è inevitabile. Ma la fruibilità è garantita, in più ci sono servizi, tutela. Se ci accorgeremo di avere sbagliato, porremo rimedio. Ma al momento le sue preoccupazioni mi sembrano sovradimensionate.
Sperando di aver chiarito parte dei suoi dubbi, mi auguro che vorrà venire a testare questi nuovi campi ormeggio e giudicarci sul campo.

Max Terragni said...

Grazie Adriano.
Il Direttore ha risposto anche a me. Mi ha scritto che appena avrà tempo risponderà a tutte le domande fatte che considera interessanti, nel frattempo mi ha inviato una risposta che lui dichiara 'standard' (uguale a quella inviata a te) che ha inviato a tutti coloro che gli hanno scritto per reclamare.
Sono contento di una replica, anche se uguale alla tua, ma soprattutto mi fa piacere dell'impegno che ha preso per rispondere alle domande.
Sono anche MOLTO contento che stia ricevendo mail da diportisti e che abbia dovuto preparare una risposta standard da inviare a molti.

Massimo said...

Bene, ma sulla cartografia che vi ha inviato, ci sono quelle aree che lui cita : "Tutti i campi boa e le cale con ancoraggio notturno vietato sono in contiguità con aree di ridosso con ancoraggio consentito".
Sarebbe comunque interessante studiare le aree di ridosso con ancoraggio notturno consentito.
Chi ha la cartografia la può postare ?
Grazie
Massimo (info@massimopagani.it)

Max Terragni said...

@Massimo, me l'ha mandata.
Domani la pubblico.

Anonymous said...

Adriano, mi mandi l'email del sindaco di Favignana . Noi come operatori charter abbiamo scritto al direttore, comunicando dubbi, preoccupazioni e una serie di domande alle quali, ad oggi, non abbiamo ricevuto risposta ! vorremo scrivere anche al sindaco, che e' il presidente dell'area marina.
Mario

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