November 26, 2017

Al freddo e al gelo

Y2K quasi fuori dall'acqua - Raiatea

Mentre Y2K è in secca presso il Chantier Naval Des Iles di Raiatea, noi siamo in Europa da metà Settembre.

Trascorreremo in Italia la stagione dei cicloni del Sud Pacifico e torneremo a “casa”, in Polinesia, alla fine di Febbraio. Una sosta lunga, dovuta più che altro a motivi familiari, che ci porta gioie e dolori.

Gioie perché rivediamo i nostri cari, i tanti amici, ritroviamo i sapori della cucina italiana, gli ingredienti unici che profumano i cibi e soddisfano la pancia Smile. Dolori perché ci mancano la nostra vita, la nostra barca, il mare, i colori della Polinesia. Perché stare “divanati” davanti alla televisione non è più una cosa che ci appartiene. Perché, seppure graziati da un clima autunnale piuttosto mite durante le prime settimane di permanenza nella vecchia Europa, il nostro sistema immunitario se ne è andato in vacanza per 2 anni e i primi freddi – che ancora proprio freddi freddi non sono - ci hanno messo KO. Siamo malaticci da più di 20 giorni.

Nel frattempo, stiamo acquistando molto materiale nuovo per Y2K, un nuovo dissalatore più potente, ricambi, attrezzature, un nuova rotaia e nuovi carrelli per la randa, la lavatrice (!!!!!!) . Stiamo riflettendo su una probabile modifica al sistema della trinchetta. Insomma, stiamo riempiendo 4 borsoni pronti a farsi più di 22 ore di volo con noi, più tanto altro attualmente (vedi la lavatrice) – o presto - in viaggio verso Tahiti via nave.

Abbiamo una lista di lavori fitta, fitta, lunga quasi 5 pagine, promemoria e quant’altro. Periodicamente il cantiere ci invia via email notizie sulla meteo e sui controlli che il meccanico ha già iniziato ad effettuare sul motore.

E Y2K è talmente lontana (più o meno 18mila chilometri, una roba folle…) che non ci sentivamo di lasciarla completamente “sola”: abbiamo ingaggiato Ludivine, che ad un prezzo non proprio economico, ma neanche da pazzi, ci offre un servizio tipo “marinaio di banchina”. Ludivine è i nostri occhi, le nostre braccia e le nostre orecchie. Ogni settimana si reca al cantiere, controlla Y2K, arieggia, verifica la presenza di insetti, muffe, pulisce se necessario. E ci manda le foto. E noi siamo più tranquilli.

Al nostro ritorno ci aspettano 10 giorni di cantiere e di duro lavoro prima a Raiatea, poi a Papeete, ma, onestamente, non vediamo l’ora di ricominciare a sudare Smile

E mentre l’estate Australe ormai è alle porte con le sue piogge e la sua umidità, noi nel nostro inverno Boreale stiamo lavorando ad un lungo post su Fakarava, cui seguirà un secondo dedicato a Toau, altro splendido atollo delle Tuamotu.
A presto
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