March 28, 2017

Panama Canal – Da un ”insolito” punto di vista

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Ma che strano...non c'è orizzonte azzurro qui, solo cemento e ferro e lunghi canali di acqua verde che fa anche un po' impressione. Non capisco perché sono qui in questo mare color loden.
E poi tutto intorno a me un turbinio continuo. Voci, frenesia, rumori. Non capisco dove sono. E chi sono questi quattro individui arrivati stamattina ? Tre di questi poi, ascoltano sempre musica orribile ad alto volume! Il quarto è simpatico, parla con toni rassicuranti, è autorevole, mi piace di più.
Adesso sono impacchettata stretta, stretta, mi tirano da tutte le parti, mi lanciano cime lunghissime e pesanti e pizzicano! Non so com'è che i miei compagni permettano di strapazzarmi così, che razza di maniere !!!

Ci sono due sorelle legate a me, a destra e a sinistra, sono confuse, forse stiamo entrando in un porto, ma che strano porto è questo, non ci sono pontili. Ci sono enormi porte di metallo che si aprono, sirene, e ci sono gorghi e schiuma e corrente come non l'ho mai vista.
Guardo i miei compagni che però ridono, non siamo in pericolo dunque. La mia compagna saltella da prua a poppa, sembra impazzita...

"Marcia avanti, avanti!", urlano. E io devo correre veloce mentre il mio compagno mi tiene dritta e non mi fa sbandare. E mi tirano ancora e ancora! Sono sempre più stretta alle mie due sorelle. E poi l'acqua verde va su, sempre più su e io mi ritrovo a guardarmi indietro, l'oceano laggiù in basso. Davanti vedo cose strane, non capisco.

Allora penso che forse il mio amico Obi-wan, da lassù all'albero, con il suo raggio potente che vede tante cose lontanissime, le vede di giorno, di notte e anche nella nebbia, forse lui mi può aiutare.
"Obi-wan cosa succede, cosa vedi?", lui risponde "Vedo terra ovunque, vedo grandi navi, vedo ancora terra, vedo solo una striscia di acqua e le navi, vedo giungla, vedo solo questo!"

Oddio, perché mi hanno portata fin qui? Non può essere che mi lascino qui e vanno via perché i miei compagni sembrano felici, non lo sarebbero altrimenti no? No, vero? E che ci fanno queste enormi sorelle in mezzo alla terra, tutte che vanno verso l’alto come me?

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La notte mi fermo in uno strano mare, l’acqua è diversa, non è salata e non riesco a dormire perché sono nervosa. Io non so cos’è, ma loro lo chiamano “Lago”. Sono legata stretta ad una boa enorme e alle mie sorelle. Piove tanto.

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Ho avuto gli incubi tutta la notte, ho sognato quelle maledette porte di metallo mi schiacciavano.
E' prestissimo, sono tutti già svegli e devo correre di nuovo su questo strano mare. E poi eccole… me le ritrovo ancora davanti: pareti di cemento, porte di metallo, mi fanno paura! Ma quante sono?!  Cime che mi tirano, sirene, campanelli. Ma adesso sprofondo! Perché? Vado giù tre volte, i miei compagni saltano di felicità e io non capisco proprio... Che cosa c'è di bello in questo luogo infernale?

"Questa è l'ultima!" sento gridare.

Speriamo perché non ne posso più. E ho caldo quaggiù, non vedo più nulla. Dietro di me un'enorme nave, una sorella da crociera. È vicinissima e la sua prua incombe su di me. Sono inquieta. Di solito la mia compagna da’ di matto quando una di queste grandi sorelle si avvicina. Stavolta no, stavolta la inquadra con quel marchingegno in cui parla e da cui escono anche suoni, lei lo chiama "smartphone". "Faccio un sacco di foto!", dice, è tutta contenta.
Suona una campanella, si aprono le grandi porte, il mio compagno suona la sirena di bordo. Tutti urlano.
I miei compagni gridano e ridono e mi chiamano e mi dicono che siamo dall'altra parte.

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Ma quale altra parte? Ma quindi non mi lasciano? Ma dove siamo? E poi tolgono le cime che mi legavano strettissima, devo correre da sola adesso, sbando da tutte le parti , ma che corrente che c’è! Sento di nuovo acqua salata.
"Obi-wan cosa vedi? Obi-wan dove siamo? Obi-wan?" "C'è un ponte altissimo, tantissime grandi, enormi navi, mai viste così tante! Che traffico! E poi... poi, oltre, non c'è più terra, solo un orizzonte azzurro senza fine"

I miei compagni ridono e ridono e parlano di luoghi strani, dai nomi stranissimi. Guardano sulla carta dell'amico plotter, oh cavolo, con tutta la paura che avevo, ho dimenticato di sbirciare anche io! Lo faccio subito!

E capisco... e voglio correre di nuovo, presto, immediatamente!
E e lo dico alla sula e al pellicano, ai cormorani, alle fregate e a quei due delfini lì davanti alla mia prua rivolta verso l'Immenso Oceano.

Y2K

March 13, 2017

La barca

E’ davvero molto tempo che la pagina della nostra barca non veniva aggiornata, ecco dunque un aggiornamento con gli ultimi impianti ed accessori.
Aggiornamento al 12/3/2017

Y2K è un Oceanis 50 Performance, prodotto e costruito nel 2008 dai cantieri Beneteau a La Rochelle in Francia.

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Dati principali
Progetto: Berret-Racoupeau YD
Architettura interni: Nauta Design
Lunghezza FT: 15,10 mt
Lunghezza Scafo: 14,75 mt
Baglio Massimo: 4,49 mt
Dislocamento: 12.935 Kg
Altezza Massima: 23,10 mt
Pescaggio: 2,20 mt
Riserva acqua dolce: 565 lt
Riserva gasolio: 235 lt
Certificazione CE: A8
Elica: 3 pale Max Prop
Motorizzazione Yanmar 4JH4-HTE 110CV a 3200 giri/min

Piano velico
I 17,00 mt
J 5,62 mt
P 16,55 mt
E 5,70 mt

Opera viva
Trattamento epossidico completo con Cecchi 10 10 (2014)
Antivegetativa Coppercoat (2014)

Vele
Randa Doyle 2016 in dacron crosscut, 5 stecche, 3 mani terzaroli
Genoa Doyle  avvolgibile 2016 120% in Dacron Crosscut
Trinchetta 2009 In Dacron Crosscut su avvolgitore (2013)
Jennaker 2009, 175mq in nylon 0,75 con avvolgitore Bamar 2010
Parasailor 2017, 160mq con imbuto

Elettricità:
Corrente alternata 220V, nelle cabine, quadrato e cucina
Carica Batteria Quick 80A 12V - 110/230 (2013)
Batterie:
- 800Amp/h 12V Servizi (4x200) Zenith AGM (2015)
- 100Amp/h 12V avviamento motore Trojan AGM (2016)
- 120Amp/h 12V Elica prua (2x60) Exide GEL (2015)
Generatore VTE Paguro 4000 3,5Kwh 760h (2008)
Battery Monitor Victron Energy BMV600S (2010)
Pannelli Fotovoltaici:
- 2x100Wp rigidi in serie su regolatore MPPT WesternCo WRM15 (2016)
- 2x85Wp rigidi in serie su regolatore MPPT WesternCo WRM15 (2009)
- 2x100Wp Flessibili Solbian SP in serie su regolatore MPPT WesternCo WRM15 (2016)
Generatore Eolico Silent Wind 400+ (2015)
Idrogeneratore Watt&Sea Cruising 300 (2015)
Inverter Waeco Sinusoidale 900Wh

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Elettronica:
Radar 24mg Raymarine
Plotter E80 Raymarine
Vento, Graphics e Tridata Raymarine
Pilota automatico S3 + giroscopio + Attuatore Idraulico LS 40ST16 (2008)
Pilota Automatico S3g + Attuatore Idraulico LS 40ST16 (2017)
Remote commander Raymarine
Multiplexer Miniplex 2Wi Network (2015)
Tablet con App Seawi per lettura dati navigazione al carteggio (2017)

Comunicazioni:
VHF Icom IC-M505 con DSC
VHF Antenna testa albero (2015) + Antenna di rispetto rollbar (2014)
Stazione remota ICOM con DSC
SSB ICOM IC-706 + Tuner ICOM AH-4 (2013)
Modem Pactor 3 SCS PTC-IIUsb Bluetooth (2013)
Antenna SSB paterazzo isolato (2013)
AIS Class B Transponder EasyTRX IS-IGPS (2015)
Antenna WiFI esterna + Router Ubiquiti (2014)
WiFi interno per trasmissione internet da esterno e dati NMEA (2015)
Inmarsat IsatPhone2 + IsatDock2 Lite + Antenna esterna attiva (2015)
RedPort Optimizer per collegamento Internet Inmarsat (2015)
PC Windows 12V + Monitor 17” 12V (2014)
TV Sony 22” + Antenna digitale terrestre testa albero (2010)

Sistema Idraulico
Dissalatore Schenker Modular Digital 60lt 12V (2013)
Selezionatore 3 vie per acqua dolce produzione dissalatore:
- Serbatoio prua
- Serbatoio poppa
- Rubinetto Cucina per acqua da bere
Boiler Quick acciaio 40 lt 230v
Attacco acqua in banchina con regolatore di pressione (2014)
1 serbatoio acque nere bagno di poppa
Passascafi e valvole in Marelon e Randex (motore e generatore ottone nuove) (2016)

Ancoraggio
Ancora Mantus 30Kg + Giunto Mantus inox (2017)
Catena zincata  90mt x 12mm (2009)
Ancora Fortress Fx37 + 10mt Catena Zincata 8mm
Cima 50mt 3 trefoli 22mm

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March 12, 2017

Ambasciata Italiana Panamà

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Non so perché, ma recarmi presso una ambasciata Italiana all'estero è sempre stata una cosa che ho voluto fare. Mai mi si era presentata prima l’occasione, per fortuna oserei dire, in quanto spesso ci si rivolge alla propria ambasciata per rogne e problemi insorti nel soggiorno all’estero.

Mi sono sempre chiesto il clima di ‘casa nostra’ in un paese straniero, spesso nei film hollywoodiani si vedono le ambasciate USA, il servizio al cittadino, un posto sicuro in terra straniera su cui contare sempre.

Ho avuto l’occasione di accompagnare un compaesano presso l’ambasciata di Panamá, aveva smarrito la patente ed in Italia vogliono una denuncia in Italiano. Già di per sé questa cosa è assurda, mi sarei aspettato che la mia ambasciata mi potesse in qualche modo fornire assistenza e magari farmi avere un duplicato del documento smarrito o rubato, ed invece no, tutto deve essere eseguito in Italia, fatto salvo che non si sia un Italiano residente all’estero ufficialmente iscritto alle liste AIRE.

Al mio amico quando ha richiesto se era possibile avere un duplicato, gli hanno risposto: non essendo un cittadino residente all’estero, lo potrà fare una volta rientrato in Italia, il nostro amico ha quindi ribadito che non sa quando rientrerà, sta facendo il giro del mondo in barca a vela.
Nessuna risposta.

Sicuramente la situazione del mio amico, come la mia è di per sé anomala e curiosa, ma nei tempi moderni, chissà quante persone trascorrono un lungo soggiorno all’estero senza per forza essersi traferiti in modo definitivo, insomma il cordone ombelicale con il nostro bel paese è da conservare o recidere, non c’è una via di mezzo.

Ma torniamo alla visita presso l’Ambasciata.

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Dopo aver visitato il sito web presso la Farnesina, mi sono gasato.
WOW che sede spaziale.
Pure esagerata direi.

Poi invece cliccando sul link degli uffici, trovo scritto che si trovano al sesto piano, ok, direi una cosa più consona al nostro povero paese, non siamo mica gli Stati Uniti d’America.
Colpisce subito l’apertura al pubblico, come da buona tradizione degli uffici statali, anche qui non si lavora troppo, solo tre giorni alla settimana dalle 9 alle 12, sembra di essere tornati nell’Italia degli anni 80, si vede che qui Brunetta non è passato.
Un’altra chicca è relativa alle emergenze, solo fino alle 22, perché dopo si dorme e quindi bisogna aspettare le 8 del giorno successivo, forse a Panamá non succede nulla di notte.

Ad ogni modo, con il nostro taxi raggiungiamo la sede dell’Ambasciata Italiana, non un cartello, non una bandiera all’esterno del palazzo, nulla! Abbiamo dovuto chiedere alla portineria, che ci hanno confermato di aver ‘beccato’ il grattacielo corretto.

Saliamo al sesto piano, fuori dall’ascensore niente, nemmeno qui un cartello, quando lasciamo la zona ascensori, ed entriamo nel corridoio, un po’ scuro. Ci accorgiamo però che è presente una guardia, in fondo sulla destra, sicuramente sarà lì, avvicinandoci vediamo lo ‘stellone’ dell’emblema della Repubblica Italiana.
Chiediamo quindi alla guardia di poter entrare, niente purtroppo non parla Italiano. Riproviamo in Inglese… niente, con il nostro stentato spagnolo capiamo di dover lasciare i telefoni e qualunque accessorio elettronico.
Lasciamo i nostri telefoni, ci viene rilasciata una ricevuta composta da un pezzetto di carta grosso il doppio di un francobollo, con un numero scritto a mano. I telefoni vengono riposti all’interno di una cassettiera un poco male in arnese.

La guardia ci chiede di guardare all’interno dei nostri zaini, nel mio c’è un tablet che non avevo dichiarato, me ne ero dimenticato, lui dice che posso portarlo… entro…

Superata la porta a vetri, entriamo in una sala quadrata di circa 10mt di lato.
Nell’angolo subito a destra dell’entrata un bancone reception, dove non c’è nessuno, di fronte degli sportelli, sulla sinistra un leggera nicchia con la foto del nostro beneamato Presidente della Repubblica Mattarella, con ai suoi lati la bandiera Italiana e quella dell'Unione Europea.

Dagli sportelli una gentile signora chiede in spagnolo se può essere utile, il mio amico le chiede se parla Italiano, a questo punto siamo un poco scioccati.
Si lo parla!

Mentre il mio amico parla con la Signora allo sportello, mi siedo sconsolato nella prima fila di una saletta di attesa con almeno 30 posti a sedere, tutti liberi. Alle spalle giganteggia una foto immensa del Canale di Panamà.

Sono davvero amareggiato, schifato, il mio paese meriterebbe qualcosa di più di una sede spoglia, nuda, con una guardia che non parla l’italiano, due foto alle pareti, il Presidente della Repubblica ed il Canale di Panamà, ecco forse quest’ultima è davvero lo schiaffo che mi fa ribollire il sangue.

Se è pur vero che siamo in un paese straniero, l’Ambasciata è suolo Italiano, perché non mettere una gigantografia di una delle tante opere che abbiamo la fortuna di avere in Italia ?

Sono sicuro invece che il personale lavorerà bene, farà la differenza come spesso accade in Italia, dove manca lo Stato sono le persone che fanno la differenza, ma una volta tanto, io avrei voluto davvero vedere il mio Stato, ed anche qui non ho potuto nemmeno notarlo.

Nei prossimi giorni dovremo andare presso l’Ambasciata USA a Panamà per richiedere il visto turistico per entrare sul territorio Americano con la barca, come abbiamo avuto già modo di scrivere in un altro post, è vietato se non si è in possesso di un regolare visto B1/B2.

Vi aggiornerò.

Max

March 11, 2017

Contatti – Contact us

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Quando si è in mare, soprattutto se per molto tempo, rimanere in contatto con parenti ed amici, ma anche con i lettori del nostro blog, diventa difficile, dispendioso e complicato. Se poi aggiungiamo che a breve inizieremo una lunga navigazione senza scalo della durata di circa un mese, ricevere messaggi sarà bello e ci farà sentire meno soli, laggiù in mezzo al nulla.

L’intento di questa pagina è di facilitare la possibilità di comunicare con noi, anche un semplice ‘ciao’,  solo per un salutino veloce, farci sapere che ci seguite o anche per commentare ciò che stiamo facendo.
Quindi scriveteci, scriveteci, scriveteci, ci farà piacere sicuramente.

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