December 25, 2016

Navigazione -Santa Marta - San Blas - Day 3

Posizione 9°33N 78°51N Banedup - Eastern Lemmon Cay - San Blas

Al collegamento radio delle 7.30 sentiamo Giuliana che ci sta aspettando a El Porvenir, per le pratiche di ingresso.
Ci chiede l'ora di arrivo, per sapere se potranno prenotare anche per noi un polpo dai Kuna per pranzo.
Purtroppo, stimiamo l'ora di arrivo verso le 13/14 e quindi dovremo saltare questa chicca gastronomica, peccato ci rifaremo.

Il vento, finalmente come da previsione, diminuisce, lasciando ancora un bel mare mosso.
Accendiamo il motore e proseguiamo a circa 6kt, ancora con le vele a farfalla, verso l'entrata delle San Blas.
Siamo un pochino agitati, emozionati. Siamo in un posto nuovo, sconosciuto a noi e quindi siamo un poco preoccupati.
In più è un paio di giorni che ci riportano affondamenti di barche che vanno a scogli o sui reef e la nostra preoccupazione aumenta.
Però contiamo su di noi!

L'ingresso del Canale di San Blas, tra la punta San Blas e Chichime Cay, sulla carta è davvero piccolo, poi come sempre si rivela facile e molto largo.
Ci cominciamo a rilassare, chiudiamo il genoa, rimuoviamo il tangone e tutte le sue ritenute e quindi ammainiamo anche la randa.

Sul canale 68VHF, è il canale utilizzato alle San Blas per le chiamate e soprattutto dalla grande comunita di navigatori Italiani qui presenti, sentiamo chiamare Obiwan da Nasoblu. Conosciamo Andrea di Nasoblu attraverso i messaggi Whatssapp che si scambiavano a Santa Marta.
Rispondiamo ad Andrea dandogli informazioni su Obiwan, sono un pochino indietro, ma arriveranno entro la sera.
Anche Andrea sta andando verso El Porvenir, ne approfittiamo per seguirlo e vedere la sua rotta di entrata.

Il tutto si rivela molto più semplice di quanto pensavamo e quindi ci tranquilliziamo.
Alla radio anche Giuliana, ci chiama e si sbraccia dalla spiaggia, bello rivederli dopo tanto tempo.

Proviamo un paio di volte ad ancorare davanti all'aeroporto, ma l'ancora non prende, il fango sul fondo è molto morbido e la delta non guanta.
Il verricello dell'ancora ha qualche problema a issare, è molto lento, troppo lento, come se le batterie fossero scariche, cosa non vera.
Dopo la seconda issata, il verricello è come se si fosse sbloccato, anche se non ha la velocità di una volta, speriamo sia solo un poco di corrosione su qualche capicorda.

Arrivano con il dinghy Giuliana e Roberto mentre stiamo ancorando e anche Andrea si avvicina con 2 birre ghiacciate (GRANDE!).
Giuliana ci dice che la delegazione Kuna ha deciso di chiudere per le feste e che quindi alle 12 se ne sono andati, niente immigrazione (questo già lo sapevamo) ma anche niente permesso dei Kuna. Sembra non sia un problema aspettare qualche giorno. Torneremo il 27 Dicembre.

Andrea ci suggerice di seguirlo a Banadup, un bel ancoraggio dove sono presenti anche molti Italiani e dove stasera si ritroveranno sulla spiaggia per una festa, è comunque la vigilia di Natale.

L'idea ci piace, soprattutto perchè qui a El Porvenir si rolla un poco in baia e quindi decidiamo, tutti, anche il Paddy Boy, di seguirlo.

Alle 15 circa affondiamo la nostra ancora in 4 metri di acqua ferma tranquilla.
Intorno a noi molte bandiere italiane sventolano al vento, qualcuna sulla poppa, qualcuna sulla crocetta di sinistra.

Ci vengono a trovare ed abbracciare Giuliana e Roberto, noi siamo un poco cotti e dopo un bagno ristoratore ed un piatto di pasta andremo a letto.
Ci spiace per la festa ma siamo davvero stanchi e facciamo fatica a ragionare

E così dopo gli auguri a casa con il telefono satellitare alle 19.45 siamo a letto, stanchi ma felici.

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December 24, 2016

Navigazione -Santa Marta - San Blas - Day 2

Posizione 9°47N 78°26W

Ieri mattina, sempre in contrasto con le previsioni il vento rinfresca sino a 17/20kt, è il momento di poggiare, armare il tangone e fare un poco di strada dritta.
E così senza nemmeno una cima aggrovigliata o incastrata o nella posizione sbagliata, nonostante le onde il tangone è dritto nel cielo.
Apriamo il genoa e Y2K si distende sull'acqua ciondolando, come un ragazzino contento a cui gli sia stato tolto qualche impiccio da addosso.

Siamo in rotta per il Canale delle San Blas, mancano 180mg, obbiettivo arrivare Sabato in mattinata in modo da poter fare le pratiche di immigrazione e pagare il soggiorno al governo Kuna Yala.

Alle 7,30 al collegamento radio dei Caraibi, Giuliana, Diego e Claudio ci intrattengono per qualche minuto e qualche risata.
Giuliana è alle San Blas insieme a Roberto sul Paddy Boy, ci confermano che purtroppo l'immigrazione il 24/25 e 26 Dicembre sono chiusi, e che quindi potremo solo pagare la tassa per il soggiorno al Governo Kuna, loro sono aperti, poi dovremo tornare per far timbrare i passaporti, non sembra sia un grosso problema. A pranzo saranno a terra a gustare un pasto tipico Kuna.
Claudio è ancora a terra in attesa di finire la barca, ancora qualche giorno ed anche lui prenderà il volo per il nord della Grandi Antille e quindi Bahamas.
Diego invece si trova alle Bahamas in attesa di passare il capodanno e poi ci raggiungerà alle San Blas, in questi giorni sta combattendo con i corrieri e la dogana della Bahamas per una spedizione di un acquisto che noi e Obiwan abbiamo fatto negli USA, entro sera dovrebbe riuscire a sdoganarla. Speriamo.

Verso l'ora di pranzo ci vengono a trovare dei Grampi, sono dei cetacei, molto simili al delfino comune come dimensione, ma senza rostro.
Sono neri anche se con l'anzianità diventano più 'brizzolati', ovvero il corpo si riempe di macchie bianche.
Normalmente sono schivi, invece questa volta hanno giocato, seppur timidamente, con la scia della nostra prua.

Abbiamo perso i contatti con Obiwan, nonostante saremo probabilmente a non più di 10mg di distanza non riusciamo a sentirci con il VHF e nemmeno ci vediamo sul AIS, uno dei due ha un problema, faremo qualche prova con qualche nave, anche se qui è davvero un deserto, nessuna nave in giro, forse più vicino a Panama troveremo qualcosa.

Max si taglia i capelli, finalmente dopo quasi un mese che voleva farlo, abbiamo trovato il momento giusto, adesso sta decisamente meglio, quando ha i capelli lunghi assomiglia al personaggio del cartone animato Napo Orso Capo, con quella criniera riccia in testa!

Più ci avviciniamo a Panama e più il mare diventa agitato, il vento sempre lo stesso, per la sera, visto che il giorno abbiamo riscontrato prima di notte un aumento del vento, in barba alle previsioni, prendiamo un'altra mano alla randa, la barca è comunque veloce ma più docile al timone.
Puntualmente, verso le 22, il vento aumenta con raffiche sino a 25kt, il mare diventa molto più ripido e si comincia a ballare la 'rumba'.
Meno male che il santo pilota automatico funziona alla grande e non dobbiamo preoccuparci di nulla se non di sistemare bene le vele.

A 80 mg da Panama il traffico commerciale comincia a farsi vedere. Sullo schermo del cartografico cominciano a comparire navi, alcune vicine, altre anche a 40mg. Bene almeno in ricezione il nostro AIS sembra funzionare, almeno con le navi che hanno un AIS molto più potente.
Contattiamo con la radio sul canale 16 la nave da crociera Seaborn Odissey, sulla nostra sinistra, ad un paio di miglia.
Risponde un ufficiale donna alla quale chiediamo se ci vede sul loro AIS, ci chiede la posizione per meglio verificare.
Purtroppo, ci dice, vi vedo visivamente, ma non vi vedo sull'AIS.
Ringraziamo ed auguriamo buonanotte, abbiamo da verificare bene e capire perchè adesso non funziona questo strumento.

Questa mattina alle 6.30 facciamo il punto nave e scopriamo di aver percorso un poco più di 145mg nelle ultime 24 ore, siamo a circa 35 mg dal Canale San Blas.
Arriveremo in orario decente per poter ancorare e andare a pagare il governo Kuna.

Un gruppo di delfini, ci saluta con grandi salti, sono delfini di dimensione piccola, molto giocherelloni che compiono salti fuori dall'acqua portando abbondantemente il loro corpo in aria. Non ricordiamo il loro nome.

A domani per un nuovo aggiornamento sull'atterragio.


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December 23, 2016

Navigazione -Santa Marta - San Blas - Day 1

Posizione 10°43N 76°17W

Abbiamo lasciato la bella e confortevole Marina di Santa Marta ieri mattina, giovedi 22/12, con un giorno di ritardo rispetto a quanto avevamo pianificato.
Il motivo è da ricercarsi nelle lungaggini della burocrazia Colombiana, a Santa Marta, nonostante ci sia un marina abbastanza importante, l'ufficiale che rilascia i visti di uscita è uno solo, è lo stesso che si occupa anche delle intense attività del porto commerciale ed in più è un poco capriccioso... morale un giorno perso.
In realtà lo Zarpe, così viene chiamato qui, ci è stato rilasciato con 6 ore di ritardo, ovvero alle 14 anzichè alle 9, ma a quell'ora non ce la sentivamo di partire ed affrontare un pericoloso passaggio in navigazione notturna.

A circa 40mg, sulla rotta per le San Blas, poco prima di Barranquilla, si deve passare un capo con una foce di un fiume molto importante, Rio Magdalena. E' un fiume che riversa in mare molta acqua e soprattutto molti detriti.
La navigazione diventa quindi insidiosa anche per via delle forti correnti, ecco perchè è necessario passare di giorno.

Siamo partiti all'alba, insieme agli amici di Obiwan ed ad altre 3 barche. Tutti diretti alle San Blas.
Abbiamo disegnato una rotta che ci ha portato 7 miglia al largo della foce del Rio Magdalena.
A circa 12 mg dal capo, sul mare sembra sia disegnata una riga, è talmente netta che non sembra naturale, il colore del mare cambia dal blu al verde/marrone e contemporaneamente la barca rallenta per una corrente contraria di 1,5kt.
Più si va avanti più il mare assume un colore marrone e l'aria comincia ad odorare di fango, di terra bagnata.
Arranchiamo a motore verso il largo della foce, ogni tanto solo qualche ciuffo di vegetazione galleggiante.
Appena ci troviamo al traverso della foce, la corrente diminuisce leggermente e la vegetazione galleggiante inizia ad aumentare, dapprima qualche ciuffo più grosso e poi intere isole galleggianti, all'interno delle quali si trovano anche tronchi e rami decisamente grossi e pericolosi da colpire.
Iniziamo quindi lo slalom e in circa un'ora finalmente il fenomeno diminuisce fino qualsi a scomparire.

Arriva finalmente anche un po' di vento, una bella brezza da ENE, giusta per portarci al lasco verso la nostra destinazione: El Porvenir alle San Blas, Panama.
La nostra andatura al lasco, colpevole anche di un poco di corrente contraria, ci fa navigare a circa 5 kt, una navigazione rilassante anche se lenta, ma non abbiamo fretta.

Durante la notte il vento ruota leggermente più a est e si intensifica, inaspettato rispetto alle previsioni, ci aspettavamo di navigare a motore per tutta la notte.
Ed invece 18/22 kt di vento ci permettono di metterci in direzione delle San Blas ad una discreta velocità.

Passiamo la notte tranquilla, all'interno con il nostro fido computer di navigazione sott'occhio.
Poco traffico navale e poche regolazioni ci regalano una notte all'insegna di turni di sonno cadenzati dalla sveglia che ogni 20 minuti ci obbliga a dare un controllino fuori, all'orizzonte e sul radar.

Ieri sera siamo riusciti a collegare Luigi che si trovava alle Tuamotu, ottimo segnale.

A domani con un antro aggiornamento.
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December 17, 2016

Navigazione - Curacao - Santa Marta - Day 3



Posizione Marina di Santa Marta - Colombia

La discesa del golfo tra Cabo de la Vela e Santa Marta procede abbastanza tranquilla.
Il vento qualche volta rinforza, qualche volta diminuisce, ma mai sotto i 15 kt e mai oltre i 21kt.

A bordo si inizia a prendere i ritmi delle lunghe navigazioni, siamo più in forma, abbiamo meno sonno, abbiamo riposato meglio nonostante il rollio.
Siamo davvero curiosi di ciò che vederemo in Colombia.
A sentire le tante dicerie, si racconta ancor di un paese in mano ai cartelli della droga, un paese molto violento e disastrato.
Dalla nostra limitata esperienza di aver incontrato persone che si recano in Colombia per la sanità o di amici, come il Paddy Boy e Loupan, loro che hanno girato la Colombia, ci riportano informazioni di un paese tranquillo, gente socievole ed onesta, un paese in via di sviluppo, dove la pace siglata tra i guerriglieri e lo stato ha dato i suoi frutti anche se non supportata dal recente referendum. Ad ogni modo un paese in cui vivere ha preso davvero il valore vero della parola.

Arriviamo a Capo di Santa Marta verso il tramonto, siamo abbastanza a filo di ruota, ovvero navighiamo con il vento quasi di poppa, quindi qualche volta per mantenere la rotta dobbiamo strambare, non tantissimo come in regata... in 80 mg l'avremo fatto 4 volte! :-)
Il sole, anche stasera ci regala un altro tramonto da cartolina, è esattamente davanti a noi, dritto dritto, guardando la bussola, è proprio la dimostrazione che tramonta ad ovest, anche se la bussola segna 290 gradi e non 270, in queste zone c'è una deviazione magnetica molto importante.

Arrivati al capo, il vento rinforza, dapprima 21, poi 25, quindi 30 con raffiche fino a 36kt.
Ecco proprio adesso...
Riduciamo il genoa, la barca viaggia veloce e felice, in mezzo alla schiuma creata dai frangenti e dalla barca stessa, è come se facessero la gara a vedere chi fa più schiuma. E noi sopra, un pochino preoccupati. Davanti a Y2K c'è un piccolo isolotto con degli scogli ed un basso fondale, dobbiamo aggirarlo prima di puntare a Sud verso Marina di Santa Marta. Non ci fidiamo moltissimo delle Carte Navionics, in alcuni punti, poco prima di questa zona la carta riportava un Warning: Zona di mare non scandagliata, prestare attenzione. E che cosa cavolo le paghiamo a fare queste carte???
Le carte "di carta" sono uguali... ed allora stiamo un poco più larghi.
Ogni tanto Max trasale perchè l'ecoscandaglio passa in pochi secondi da 90mt a 11mt, per poi risalire altrettanto velocemente, la prima volta che accade prende decisamnte in mano il timone e punta al largo, per poi rimettersi subito in rotta, poi sono solo spaventi, chissà che diavolo è, non l'ha mai fatto!

Giriamo l'isolotto, Isla de la Aguja, e cominciamo a scendere verso sud, cazziamo un poco il genoa, l'andatura comincia a farsi più stretta, passiamo dalla poppa a lasco, e più avanti anche al traverso, speriamo che il vento diminuisca, adesso ci sono ancora oltre 30 kt.
Al ridosso dell'isola prima e del Capo dopo, il mare comincia a calmarsi, ma il vento soffia sempre uguale e le raffiche sono oltre i 35kt., ma gia con il mare più calmo è un'altra storia. Le poche volte che il vento cala a 23 kt, ci sembra che ci sia calma piatta.

Poco prima del grande rada di Santa Marta, c'è da affrontare un altro passagio, tra Punta Morinto (dove c'è il porto commerciale di Santa Marta) ed un altro isolotto: Isla el Morro. Il passaggio è ampio, ma credeteci, di notte sembra davvero stretto.
Dalla zona commerciale ci arrivano moltissime luci, tanto da fare fatica a capire dove diavolo è l'isolotto.
Ad ogni modo, piano piano cominciamo a delinearne i contorni e passiamo in mezzo al canale, effettivamente molto grande.

Proprio nel mezzo del canale il fix del GPS ci molla.
La visibilità è davvero scarsa, molto buio, dalla città arrivano milioni di luci, non si capisce dove diavolo sia l'entrata del marina.
Resettiamo l'antenna GPS, in 5 minuti, che sembrano 30, ritorna il fix.
Cerchiamo di capire dove è l'entrata, la carta ha un marina in costruzione, non è aggiornata, anche se l'ultimo aggiornamento della carta l'ho fatto a Settembre (a pagamento) ed i marina esiste da due anni.

Ci avviciniamo alla riva, verso una boa rossa, indicata sulla carta, siamo a meno di 500mt ma non la vediamo la luce da terra impedisce qualunque cosa.
Finalmente la riusciamo a scorgere e chiamiamo il Marina.
Arrivano in 5 minuti con il dinghy di servizio e ci accompagnano all'interno.

Il vento è sempre molto forte. Non ci accompagnano all'interno del marina, ma ci fanno ormeggiare per andana ad un pontile del locale cantiere, forse meglio, fare manovra con questo vento e di notte sarebbe stato pericoloso.
Anche l'avvicinamento al pontile non è dei più semplici, ci avviciniamo bene, ma il tempo di prendere le cime da terra e la barca si allontana, con un po' di tonneggio, riusciamo a fermarci.

Dopo un mezz'oretta arriva Obiwan, chiediamo ai ragazzi di andare a prederli, anche loro non trovano l'entrata.
Anche Obiwan con qualche difficoltà riesce ad ormeggiarsi, ed eccoci qua, tutti e quattro sulla banchina a salutarci.

Siamo in Colombia, nuovo paese visitato e nuovo continente: il Sud America.

A presto con nuovi aggiornamenti.




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December 16, 2016

Navigazione - Curacao - Santa Marta - Day 2

Posizione 11°50N 73°08W

Arriviamo a Punta Galinas a mattinata inoltrata, il vento sempre da ENE attorno ai 20kt, stiamo attenti, se qui adesso ci sono venti nodi, chissà là, in quella zona famosa per l'accerazione del vento.
Invece il vento rimane costante e appena passata la punta il mare diminuisce, ed è come prendersi un giorno di vacanza.
Non sembra, ma il costante rollio logora davvero lo spirito e quindi appena cessa è tutto diverso.

Navighiamo accanto a questo lungo promontorio, sino a Capo de la Vela, che fa un po' coppa America, anche se non c'è mai stata ovviamente, chissà il nome da dove arriva. Doppiamo il capo che è quasi il tramonto, ancora un tramonto con un sole rosso fuoco che si nasconde piano piano un poco più a destra della nostra prua.
Il cielo sì è rannuvolato, speriamo che la notte passi tranquilla e senza groppi.
Scarichiamo la meteo con la radio SSB, facciamo un po' fatica, poi appena fa buio, magicamente la propagazione cambia ed allora la nostra affezionata stazione radio in Virginia-USA ci permette di scaricare velocemente il file grib della meteo e di mandare la posizione su YouPosition.
La meteo fa ben sperare, zero nuvole, anche se al momento il cielo ne è quasi interamene coperto; il vento invece dovrebbe rimanere 17/20kt da ENE fino a 30mg da Capo Santa Marta dove dovrebbe rinfrescare a 25kt.

Dopo un paio di ore dal tramonto, sulla nostra poppa, puntuale, arriva la luna, coperta da nuvole che in breve spariranno e lasceranno un cielo completamente sereno costellato di poche stelle, purtroppo invisibili a causa di una luna brillante e luminosissima, potremmo leggere un libro in pozzetto.

Max, durante il suo turno di guardia si prende un bello spavento, che passa subito con una gran risata: mentre era seduto a contemplare l'infinito, sente un colpo sulla gamba che lo fa trasalire e ci manca poco che non grida. Capisce quasi subito che un pesce volante lo ha colpito ed ora è lì ai suoi piedi che salta come un matto, imbrattando il teak di squame. Un pesce fortunato, a differenza di tutti quelli che troviamo sul ponte stecchiti e rinsecchiti, questo in pochi secondi è di nuovo in acqua pronto a volare ancora.

Nella notte proviamo la nuova attrezzatura per le navigazioni lunghe.
Se la condizioni meteo lo consentirà, non vogliamo stare in pozzetto a fare le guardie, ma all'interno.
Abbiamo configurato un nuovo PC che funziona a corrente continua, con il software della Raymarine, che ci permette di avere il controllo su tutto, la navigazione, il radar, l'AIS, la velocità della barca, il vento, ecc. E se necessario possiamo intervenire sulla rotta sempre dall'interno.
Ogni 20 minuti comunque usciremo a controllare se tutto è a posto, sia sulla nostra barca che intorno a noi, in modo particolare qui che siamo a poche miglia dalla costa.
Il risultato è stato soddisfacente, il monitor consuma un po' troppo ma alla fine siamo contenti, passare il turno all'interno seduti comodi, piuttosto che fuori fa la differenza.
Non arriviamo ancora a cambiarci, a metterci il pigiama ed andare a letto, come ci hanno raccontato che fa un velista in atlantico.

Arriveremo a Capo Santa Marta per la sera di oggi, quindi saremo nel marina durante la notte.
A domani per i dettagli.

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December 15, 2016

Navigazione - Curacao - Santa Marta - Day 1

Posizione 12°36N 71°01W

Il giorno della partenza è arrivato.
Siamo a Curacao da quasi due mesi, è ora di levare le tende.
Un po' di ansia, di agitazione ci accompagna. E' la sensazione di fare qualcosa che non fai più da tempo, che ami fare, che vuoi fare, ma che porta con sè un po' di ignoto che ti fa timore.
Passerà.
Ci confrontiamo con gli amici Raffaella e Giovanni di Obiwan, i nostri compagni di viaggio,anche loro hanno le stesse sensazioni, bello condividerle insieme.

Lasciamo per primi la banchina di Curacao Marine, la nostra casa per un lungo periodo di tempo, di lavori, di sudate di grandi preoccupazioni.
Una Curacao che ci ha accolto a braccia aperte, un posto dove sarebbe bello vivere.

Nella grande laguna di Willemstad, di fronte alla raffineria, facciamo la calibrazione del 'vecchio' pilota, abbiamo spostato un po' di cose ed è giusto sistemarlo per benino.
Mentre con successo portiamo a termine la calibrazione ed i nsotri test, anche Obiwan lascia gli ormeggi e ci raggiunge nella laguna.

Chiamiamo al VHF, canale 12, l'utorità per la gestione del ponte, per lasciare questa laguna devono aprire un ponte di barche.
In meno di 5 minuti ci confermano il via libera e siamo di nuovo in oceano.
Un po' di mare gonfio ci da il benvenuto, non c'è abbastanza vento e così puntiamo verso il largo alla ricerca del vento.
Bastano pochi minuti ed eccoci a vela in direzione NNW, verso Aruba.

La navigazione procede tranquilla, ma i primi groppi sono già in arrivo, acqua a catinelle e rotta che deve 'seguire' il nuovo vento portato dal groppo.
SOno un paio di ore frustranti, abbiamo percorso un poco più di 10 miglia, ma verso ovest.
Decidiamo di strambare ed, il vento qui è molto perturbao, cerchiamo di assecondarlo.
Finalmente, poco prima del tramonto, ci troviamo fuori dall'influsso di Curacao e l'aliseo torna a farsi sentire, dapprima tranquillo e poi gagliardo, rinfrescando anche ben oltre i 20kt.
Riduciamo la randa, prendiamo la seconda mano e Y2K fila veloce verso Aruba con un sole rosso fuoco che si butta nell'oceano alla nostra sinistra.

Arrivati ad Aruba, passiamo vicino all'isola per cercare di trovare riparo dalle onde, togliamo la randa, proseguiremo solo con il genoa, al momento il vento è oltre i 22 kt, qualche raffica a 28.
La scelta risulta azzeccata, la barca naviga veloce di poppa verso WNW.
Non puntiamo direttamente sulla Colombia, ma andremo prima un poco al largo per evitare una serie di secche ed isolotti, proprio nel mezzo della rotta.
La notte scorre tranquilla, vento sempre teso, ma siamo veloci, peccato l'onda, alta e ripida di almeno un paio di metri ci fa rollare molto.
I groppi ci prendono velocissimi, senza che ce ne accorgiamo, ma la pioggia la sentiamo eccome!

L'alba ormai è arrivata e siamo a una trentina di miglia dal famoso capo Galinas, famoso per la zona di accelerazione del vento, qui il vento aumenta di 10/15kt rispetto al vento normale.
Speriamo sia clemente con noi.

A domani.

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December 9, 2016

Fornitori nautici: Solbian

2013-04-20 13.32.36

Nel 2013, nel nostro percorso personale di ricerca dell’indipendenza energetica, ci rendemmo conto che i due pannelli solari da 85Wp montati sul rollbar poco facevano per contrastare i consumi di due frigoriferi.

Non volendo modificare la struttura del rollbar, anche a seguito delle prove e degli articoli molto positivi del Blog della Vela, decidemmo di installare due pannelli flessibili della Solbian della serie SP da 100Wp cadauno. Scegliemmo i modelli più belli, quelli con le celle Sun Power in modo da ottimizzare al massimo lo spazio e la resa dei pannelli. Le celle Sun Power sono di silicio monocristallino che raggiungono il record di conversione del 23% di luce solare in elettricità, ciò significa catturare il massimo dell’energia solare contenendo lo spazio.
Inoltre la caratteristica di essere flessibili, ci permetteva di montarli sulla parte posteriore del nostro tendalino, una parte che rimane sempre aperta in estate. Per far sì che i pannelli non decollino alla prima rinfrescata del vento, questi sono montati sul tendalino per mezzo di cerniere e di velcro a copertura delle cerniere. Un ottima soluzione che ci ha permesso di navigare anche attraverso tutto l’oceano atlantico senza che ci dovessimo preoccupare dei pannelli.

Lo scorso anno, mentre eravamo in navigazione da St. Martin verso le BVI, Isole Vergini Britanniche, volgendo lo sguardo verso l’alto, in direzione del tendalino, ci accorgemmo di un buco da dove si intravedeva la luce solare proprio nel bel mezzo del pannello solare. Si vedeva il tessuto del tendalino senza l’ombra del pannello sopra di lui.

Dopo un primo controllo ci rendemmo conto immediatamente che il pannello si era bruciato, non sappiamo per quale motivo, creando un buco tra le celle.

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Appena possibile scriviamo una mail alla Solbian spiegando il problema e chiedendo loro informazioni circa l’accaduto.

Siamo abbastanza preoccupati, è un pannello del 2013, quindi ha oltre 3 anni di vita, anche se l’utilizzo è stato inferiore, perché negli anni in cui non navigavamo senza interruzioni i pannelli venivano smontati e riposti in cabina.

La Solbian ci risponde a tempo record chiedendoci informazioni ulteriori ed il numero di serie per poter effettuare ricerche, sia per la garanzia che per la produzione.
Siamo perplessi, si accorgeranno sicuramente che il pannello è vecchio e probabilmente non lo cambieranno e noi rimarremo senza 100Wp di ricarica.
Invece, dopo un paio di giorni la Solbian ci riscrive informandoci che il pannello fa parte di un lotto di produzione dove sono state riscontrate celle Sun Power non perfette e questo difetto ha creato il problema.
Il pannello, nonostante la sua età, ci verrà sostituito in garanzia e ci sarà inviato dove più saremo comodi.

HIP HIP HURRA’ !!!
Ecco cosa volevamo sentirci dire.

E così dopo qualche mese, forniamo a Solbian un indirizzo di dove Y2K si fermerà per qualche tempo: Curacao.
A fine Ottobre, troviamo il nostro nuovo pannello solare Solbian SP-100 che andrà al suo posto, sul tendalino a fornirci tanta altra energia.

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La spedizione verso le Curacao non è sicuramente veloce e nemmeno economica, quest’ultimo fattore ci fa apprezzare ulteriormente lo sforzo di questa azienda Italiana nel voler mantenere alta la qualità del proprio prodotto e la qualità del proprio servizio di post vendita.

Non sappiamo quanti altri produttori avrebbero fornito un servizio a questo livello e quindi ci sentiamo in dovere, di non descrivere solo ciò che funziona male, ma anche ciò che funziona più che bene.

Grazie a Karin, Francesca e Franco di Solbian e di Roberto di Negozio Equo (rivenditore di Solbian) del fantastico supporto ricevuto

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