August 28, 2015

Il nostro tender AB 9.5 Lammina

Minorca 39°52`687N   4°18`442E

Seduto in pozzetto sento rumori di sciabordio del mare, ma è un rumore insolito, non il classico sciabordio del mare sul tender che galleggia tranquillamente legato a poppa, è un rumore più acuto.
Solo dopo realizzo che abbiamo da poco un nuovo tender che ha la carena in alluminio.
Il rumore dell'acqua contro lo scafo è decisamente diverso, molto più metallico, ci dovremo abituare. Chissà se anche le barche in alluminio hanno un rumore diverso e se all'interno è avvertibile.

Ne approfittiamo quindi per presentare il nostro nuovo tender.
Abbiamo scelto un tender della AB Inflatables, sono costruiti in Colombia da un'idea Italiana (tanto per cambiare siamo bravi solo all'estero).
È il modello 9.5 Lammina lungo 2,90 del peso di 42kg. Decisamente più leggero di un tender con chiglia in vetroresina.
Ha un piccolo gavoncino a prua nel quale è possibile stivare l'ancorotto e tutto ciò che può servire alla navigazione, davvero molto spazioso.
I tubolari, di dimensioni generose, sono in hypalon, un tessuto molto più resistente rispetto al classico pvc.

Incredibili sono le rifiniture, i punti di attacco per il sollevamento (ben 7!), anche il bottazzo intorno a tutto il gommoncino è di grande spessore e dimensione.

In Italia non è importato, incredibile vero? Siamo dovuti andare in Slovenia e grazie agli amici di Blue Freedom siamo riusciti ad averlo.

Nella foto lo vedete con il piccolo Suzukino da 2cv, il nostro fuoribordo di rispetto. Chi ci segue è già a conoscenza del furto del nostro Honda 20cv.
Ebbene a Ibiza il tender avrà il suo nuovo motore, uno Yamaha 9.9hp.
Appena la nuova coppia sarà insieme seguiranno foto.

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August 25, 2015

Test. Ancorati a San Pietro

Solo un piccolo post di test da email per vedere come viene.
Max
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August 21, 2015

Heading to Gibraltar– Trapani (Sicily) to Villasimius (Sardinia)

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The african high pressure on the Mediterranean Sea starts weakening mid August, exactly when we decide to leave Trapani. Cold fronts from the Atlantic start getting their influence on Italian seas bringing strong winds, gale force, rough sea and pouring rain.

The first time we try to cast off is August 15th but as soon as we approach the island of Levanzo we fight against a terrible sea from West – waves more than 2 meters high – and against strong winds. We have to sail about 150 nautical miles with these weather conditions and honestly it is not appealing at all. We are not in any rush after all. We decide to go back to Levanzo where we pick up a mooring ball, enjoy the rest of the day and the gorgeous view, well protected in the bay of Cala Fredda.

The next morning the weather changes again. Wind shifts quickly southwesterly and increases to Force 7 bringing heavy, black clouds. We leave Cala Fredda as quick as possible as it is not protected from any southerly winds and head to Cala Rossa in the Island of Favignana, a fantastic bay very well protected in this case. We drop our anchor just in time to get few showers, then we wait till the thunderstorms are over.

The wind is finally weakening, however westerly swells enter the bay and our anchorage become very rolly. There aren’t that much bays or anchorages protected from strong westerly swells in the Egadi archipelago so we decide to sail back to Port of Trapani and drop our anchor in the dedicated area, close to Colombaia. It’s about 10:30pm when we finally get in the Port, we have dinner while watching fireworks !

We wake up the next morning refreshed but the moment we get out in the cockpit for breakfast we have a bad surprise: our new outboard vanished. We realise by the footprints and the blue varnish on our stern that during the night someone boarded Y2K and removed the outboard. We are quite disappointed and embittered. This means waste of time as we have to report the theft to authority and, above all, a waste of our precious money. And thanks God we decided to pick up our little old Suzuki 2.2 in the end, otherwise it would have been even worse.

The weather is still unstable but apparently there is a chance to cross to Sardinia between 18th and 19th of August as wind should shift to South. Finally we leave the Port of Trapani at midday of the 18th, on our way out we meet Michela and Riccardo of “Clandestinoabordo” and Antonella and Stefano of “Cautha” for a final goodbye.

We also say goodbye to Trapani, the Egadi Islands and Sicily, and so our new “Adventure” begins. We set sails and route to Villasimius, Sardinia. In the first part of our crossing the wind is really weak and we keep motoring. Just few miles out of the Island of Marettimo we get a nice southeasterly breeze so we can stop our engine and sail nicely downwind for most of the night. The wind starts shifting south, then south west and then dies. We go on motoring.

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There are thunderstorms on our left running fast south, we can see the lightnings and hear the thunders but luckily none is crossing our path. The sky is clear, there’s no moon and we just relax in the cockpit looking at a spectacular bright Milky Way.

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It’s 4am when we get few showers but it doesn’t last and it’s clear again after a couple of hours. The updated weather forecast on VHF is quite disappointing. Apparently gales and thunderstorms are all over the Mediterranean but the grib files of our area are definitely more cheering. We will get a west - north west wind closer to Sardinia.

We are finally getting to Cala Giunco/Villasimius and as forecasted we sail upwind against 20 kt westerly wind and increasing. At midday of August 19th we finally drop our anchor in the stunning clear waters of Villasimius. It has been a long time, we are back to Sardinia.

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Verso Gibilterra: da Trapani a Villasimius

Y2K lascia Marina di Levante - Trapani

Dopo più di un mese in cui l’anticiclone africano rimane stabile e solido sul Mediterraneo, la situazione cambia drasticamente a metà Agosto, esattamente quando abbiamo pianificato di lasciare Trapani. L’anticiclone comincia ad indebolirsi, arrivano perturbazioni Atlantiche e fronti freddi.

Tentiamo di partire una prima volta il giorno di Ferragosto, ma al largo di Levanzo ci ritroviamo ad affrontare un orrendo mare da Ovest – più di due metri di onda ripida e odiosa – e vento contrario. Percorrere 150 miglia con queste condizioni meteo, senza avere in effetti nessuna fretta, vuol dire volersi del male. Ripieghiamo su Cala Fredda, a Levanzo, dove prendiamo una boa e ci godiamo la giornata e il panorama.

La mattina successiva arriva un forte vento da SW e porta con se una serie di nuvoloni neri che non promettono niente di buono. Lasciamo Cala Fredda e ci ridossiamo a Cala Rossa di Favignana. Ci prendiamo un notevole acquazzone mentre aspettiamo pazienti che tuoni e fulmini passino oltre.

Il SW cede, le nuvole passano. Rimane ancora l’orrendo mare da Ovest, ondoni lunghi e continui che entrano nella baia e ci fanno rollare come pazzi. Decidiamo di spostarci altrove, ma le Isole Egadi non offrono un buon riparo in caso di venti forti e mare formato da W. Così decidiamo di rifugiarci all’interno del Porto di Trapani e ancoriamo nell’area che si trova davanti alla Colombaia. Sono circa le 22:30, ceniamo  e ci godiamo – per puro caso – un bellissimo spettacolo di giochi d’artificio che ha inizio a mezzanotte.

Il mattino seguente siamo freschi e riposati ma ci attende una brutta sorpresa non appena mettiamo piede in pozzetto per fare colazione: il nostro nuovo fuoribordo è sparito. Ci rendiamo conto dalle impronte di scarponi sulla poppa, dai segni di vernice blu e dall’asta della bandiera piegata, che durante la notte qualche “simpaticone” ci ha abbordato e ha prelevato il fuoribordo. Siamo amareggiati e dispiaciuti. Altro sbattimento, altre noie – ci tocca andare in questura a Trapani e sporgere denuncia… e meno male che all’ultimo momento decidiamo di imbarcare il vecchio fuoribordo Suzuki 2,2 altrimenti erano cavoli amari - e soldi volatilizzati nel nulla…

Intanto il meteo continua ad essere instabile, tuttavia intravediamo una possibile finestra fra il 18 e il 19 Agosto che promette aria da Sud. Finalmente si parte. Issiamo l’ancora intorno a mezzogiorno e dirigiamo verso l’uscita del porto. Salutiamo Michela e Riccardo di Clandestino a bordo e incontriamo anche Antonella e Stefano a bordo di Cautha pronti a veleggiare verso le Egadi.

E così lasciamo Trapani, le Egadi, la Sicilia, così inizia la nostra nuova Avventura. Volgiamo la prua in direzione Villasimius, Sardegna. Percorriamo le prima miglia a motore, il vento è debole. Al largo di Marettimo entra un be SE, riusciamo ad aprire le vele e a navigare al lasco. Il SE ci accompagna per buona parte della notte, poi comincia a girare da S, si attenua, si mette a SW e quindi muore del tutto. Proseguiamo con randa e motore.

In navigazione verso la Sardegna -Tramonto

Alla nostra sinistra vediamo scivolare via verso sud una serie infinita di temporali, vediamo i fulmini, sentiamo i tuoni. Fortunatamente nessun temporale attraversa la nostra rotta, il cielo è sereno, non c’è luna e possiamo ammirare lo stupefacente spettacolo della Via Lattea.

In navigazione verso la Sardegna

Verso le 4 del mattino ci becchiamo qualche scroscio di pioggia da un paio di nuvoloni sporadici, ma in breve tempo è di nuovo sereno. I bollettini meteo che si susseguono sono scoraggianti: burrasche e temporali un pò dappertutto. I grib che consultiamo ci danno un quadro più incoraggiante per quanto riguarda l’area in cui stiamo navigando. Troveremo un pò di W-NW vicino alla Sardegna.

Arriviamo in vista di Cala Giunco e come previsto ci becchiamo un bel W di 20k sparato sul muso. Percorriamo le ultime miglia contro vento e con mare contrario. Finalmente, verso mezzogiorno del giorno 19 Agosto, filiamo l’ancora in 6 mesi di acqua trasparente. Siamo di nuovo in Sardegna.

Cala Giunco

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August 20, 2015

Lavori in barca. Una settimana di…

Dissy - Il dissalatore

Una settimana di sudate pazzesche lavorando a bordo di Y2K, cercando di installare tutta la nuova attrezzatura, infilati nei gavoni, tirando fili elettrici, ribaltando mezza barca, disfando scatoloni sotto un sole cocente e un caldo da record. Siamo stanchi morti, ma dobbiamo andare avanti lo stesso, quanto meno dobbiamo completare tutti quei lavori indispensabili prima della partenza. Come è da prassi in casi come questi, mentre le novità prendono vita a bordo, le attrezzature già esistenti e perfettamente funzionanti fino a 5 secondi prima cominciano a dare i numeri. Nell’ordine: a) scopriamo che Dissy (il nostro dissalatore) perde copiosamente da due punti vicino alle membrane appena revisionate. Fra un bestemmione e l’altro lo sbarchiamo e lo portiamo dal dottore; b) lo scaldabagno va in corto… la resistenza è andata. Altri bestemmioni prima, durante e dopo l’acquisto della nuova resistenza, la rimozione di quella vecchia e l’installazione della nuova. Naturalmente la collocazione dello scaldabagno a bordo è di quelle atroci, in un luogo angusto che si raggiunge solamente a fronte di contorsioni dolorose e innaturali e dopo aver smontato mezza barca.

Affrontiamo il tutto con calma stoica (ahahaahah sì certo, come no ??!!). Meno male che la sera dimentichiamo le nostre fatiche mangiando, bevendo e cantando con i nostri amici di Cautha, e del Marina di Levante. Sorriso 

Mentre Dissy è in riparazione, ci dedichiamo all’installazione di un filtro aggiuntivo per il gasolio, acquistato da due anni e mai installato perchè non avevamo avuto modo di studiare una sua esatta collocazione.

Filtro aggiuntivo gasolio

Installiamo anche un nuovo utilissimo idrogeneratore da 300W “Watt & Sea” a poppa di Y2K, Ci aiuterà a generare corrente e a mantenere cariche le nostre batterie durante le andature portanti. Come ogni accessorio a bordo, anche l’idrogeneratore necessita di un nome. Chiediamo agli amici su Facebook di aiutarci, ma l’idea più simpatica arriva da Stefano di Cautha: vi presentiamo IdroPino Sorriso

IdroPino - L'Idrogeneratore

Dissy torna a bordo di Y2K, reinstalliamo il tutto fra ulteriori bestemmioni. Facciamo il pieno di acqua, di gasolio e alla fine manca solamente di caricare fuoribordo e tender.

Siamo “quasi” pronti.

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August 10, 2015

Nuovi orizzonti…

Estate2012-02757

Aprile, Maggio, Giugno e Luglio sembrano eterni. Sono mesi caotici, nervosi, tesi da tutti i punti di vista. Siamo ancora totalmente presi dalla nostra “vecchia” vita lavorativa. Ale deve completare il suo periodo di preavviso – tre lunghissimi mesi da Aprile a Giugno – Max è immerso in un nuovo progetto. Dedichiamo il nostro poco tempo libero, prevalentemente la sera, a smarcare un elenco infinito di cose da acquistare, completare, revisionare, spedire a Trapani. E come per magia, più smarchiamo, più altre voci si aggiungono all’elenco infinito.

Giugno finisce, Ale dice addio al suo lavoro di 25 anni mentre Max sclera tutto il successivo mese di Luglio. Ci rechiamo a Trapani per una settimana e cominciamo a lavorare come pazzi per imbarcare attrezzatura, installare nuovi sistemi, riorganizzare cabine e quadrato, pulire, sbarcare cose vecchie e inutili. Il tutto mentre un feroce anticiclone africano si posiziona saldamente su tutta l’Italia portando brezzoline e un caldo atroce… le sudate sono da Guinness.

Ritorniamo a casa per gli ultimi giorni “nordici”, anche qui c’è fermento e non abbiamo un attimo di respiro. Salutiamo i genitori, i fratelli, i nipotini, gli amici. Facciamo gli ultimi bagagli sperando di non dimenticare nulla di importante. Chiudiamo casa con i lucciconi agli occhi (!?! ma davvero non torneremo ?? ) e improvvisamente ci troviamo in aereo, biglietto di sola andata per Trapani dove ci aspettano nuovi orizzonti.

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New horizons…

Estate2012-02757

April, May, June and July, it looks like they never end. They are hectics, there are tensions all over. We are still very much into our “old” working lives.

Alex has to complete her  termination notice – tree long months April to June – while Max is dealing with a new big project kicked-off in early April and now at its peak.

We spend our limited free time, mostly at night, unmarking, checking and re-checking an endless list of items to buy, review, complete, ship to Trapani. And the more we unmark, the more items get added to that endless list.

June comes to an end, Alex says goodbay to her 25 years long job while Max is having hard time managing that project for the entire month of July. We travel to Trapani and stay there one week. We start working on board setting up new equipments, rearrange the cabins and the saloon, cleaning and getting rid of old and useless stuff. In the meanwhile a strong high pressure field from Africa expands across all Italian seas bringing light winds and temperatures rise to the roof… we sweat days and nights.

We fly back home, our last few days in the north of Italy, we do feel tired and restless as we say goodbye to parents, relatives, friends and our little nephews. We pack our bags hoping not to forget anything important, close our home with tears in our eyes (is it really true we aren’t coming back home any soon ??!!) and in a sudden we find ourself sitting on a plane with one-way ticket to Trapani where new horizons are waiting.

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