December 12, 2014

Filtro depurazione acqua di banchina

FiltroAcqua

A bordo di Y2K è presente da molti anni un impianto per l’acqua corrente che permette di avere a bordo acqua dolce a volontà senza passare dal serbatoio ed autoclave.

Si ha il duplice vantaggio di avere acqua senza il fastidioso rumore dell’autoclave e soprattutto senza lo stazionamento dell’acqua stessa nei serbatoi di bordo.

E’ una vera comodità che consiglio a tutti di installare, semplicissimo da realizzare e poco costoso.

L’acqua di banchina di molti porti, spesso non è delle migliori. Ci può essere molto cloro, in altri casi ha un sapore sgradevole oppure, come nel caso del mio marina, sono presenti formazioni di alghe perché l’acqua proviene da grossi serbatoi.

Inoltre ci possono essere residui granulosi, che forse non faranno male al nostro organismo, ma sicuramente contribuiscono ad ostruire rubinetti, miscelatori e boiler.

Proprio grazie a quest’ultimo, che ho trovato completamente ostruito dal calcare, lo scorso inverno mi sono deciso di installare un filtro a monte dell’impianto di acqua corrente, ma che utilizzo anche per riempire i serbatoi dell’acqua.

Filtro-montato-serbatoio

Ho acquistato un KIT, già completo di tutto il necessario per la depurazione dell’acqua, con una speciale cartuccia dalla doppia capacità filtrante: a carboni attivi e per micro sedimenti fino a 5 micron.

La funzione del carbone attivo, è infatti quella di eliminare il cloro e molte altre sostanze chimiche (alcune dannose per la salute) disciolte nell’acqua, che sono la causa di odori e sapori sgradevoli.

La cartuccia filtrante va sostituita, per sicurezza, almeno una volta ogni sei mesi

Costo del KIT €72,00 da Negozio Equo

http://www.negozioequo.com/it/filtro-depurazione-acqua-dolce

 

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November 29, 2014

Giunto ancora delta e catena

Giunto Twist

Con le moderne ancore, come ad esempio la Delta, la Bruce, la Trefoil, c’è oltre il 50% delle possibilità che quando l’ancora viene salpata questa sia storta.

Se poi aggiungiamo anche il problema delle moderne prue, molto verticali, ecco che il disastro è vicino.

Credo sia capitato a tutti di dover andare a prua e girare l’ancora, chi con il mezzo marinaio chi a mano in posizioni impossibili, mentre un aiutante premerà il bottone per la risalita dell’ancora.

In alcuni casi abbiamo visto anche tentativi brutali sollevandola sul musone, cercando di farla ruotare… non funziona !!

Abbiamo provato dei giunti girevoli, ma il problema è lo stesso, forse quasi peggiore perché l’unione catena ancora è ancora più libera di girare che non con il solo grillo.

Ecco che la soluzione l’abbiamo trovata nel giunto a forma di “banana”: il giunto twist.

E’ un giunto girevole con una speciale forma, a “banana”, che utilizza il peso dell’ancora per imprimere una torsione al giunto, che è collegato in modo solidale all’ancora attraverso un grillo, ma è libero di ruotare dalla parte della catena, ed ecco quindi che l’ancora è “costretta” a posizionarsi correttamente sul musone.

Funzionamento giunto twist

E voilà, basta rischi di picchiarla contro la prua o basta contorsioni per posizionarla correttamente.

E’ disponibile in due misure, per catene da 6/8 mm e per catene da 10/12mm.

Sul mercato ormai ce ne sono molti e di tutti i prezzi, il nostro ha un prezzo a partire da €35,00

 

 

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November 25, 2014

Caricare cellulare e tablet con presa USB a incasso

Presa USB Tablet e cellulari

Ditemi se non sbaglio quando dico che ormai a bordo di una barca ci sono più telefoni, tablet e Personal Computer che in una azienda di dieci anni fa.

Se poi si hanno ospiti a bordo è finita, qualche anno fa bastava un telefono cellulare la cui riserva di energia era davvero infinita, oggi che siamo “always connected” l’energia sembra evaporare più di una buona bottiglia ghiacciata di prosecco in una calda giornata estiva.

Più necessità significa diversi carica batterie, non tutti ne posseggono un con la presa accendisigari e poi diciamocelo, non è una connessione molto affidabile, spesso non funziona, bisogna girarla, premere più forte…. Sarà la spina o la presa… insomma un delirio.

I tablet inoltre hanno bisogno ancora di più energia ed il caricabatteria del cellulare non va bene.

Quasi tutti i prodotti moderni sono dotati di una porta USB, grazie al mondo automobilistico ho scoperto un gadget prezioso ed intelligente: una presa USB doppia da incasso, della stessa misura della presa accendisigari, per poter caricare due device contemporaneamente, fino ad una potenza di 2,1 A/h, sufficiente anche per la maggior parte dei tablet in circolazione oggi.

Facile da montare, sia per impianti a 12Volt che 24Volt, su Y2K ne ho installata una in ogni cabina ed una in quadrato, mai più cellulari scarichi o imprecazioni contro le spine accendisigari.

Quello che io ho preso è dell’azienda Lampa, e l’ho comprata su ebay a circa 15€. Sono presenti sul mercato anche prodotti più economici, ma sinceramente ho preferito un prodotto distribuito da una azienda italiana rispetto alle solite cineserie.

Max

November 20, 2014

Travaso Gasolio

 

Pompa Super Pump travaso gasolio

Era Ottobre 2010, stavo trasferendo Y2K da Trapani a Trieste con gli amici Michele e Paolo.
Era l’alba, eravamo a poche miglia da Capo Peloro, l’ingresso nord dello Stretto di Messina, avevamo avuto una notte di navigazione tranquilla tutta a motore, da pochissimo invece avevamo 30 nodi di vento sul muso.

Sapevamo che in meno di 30 minuti, una volta entrati all’interno dello stretto di Messina, il vento sarebbe calato e quindi abbiamo continuato la navigazione a motore con la randa ancora a riva, quando il motore comincia a perdere giri sino a fermarsi, un rapido calcolo, uno sguardo all’indicatore del gasolio… eravamo a secco.

Avevamo 6 taniche di gasolio pronte, si trattava solo di travasarle, un giochetto semplice in porto o in rada con mare calmo, molto meno ora con 30 nodi, la barca che beccheggia e la costa vicino.

Ero sicuro che la mia attrezzatura fosse sufficiente, un tubo con una pompetta a mano, quelle che normalmente si usano per travasare il vino, utilizzato molte volte.

Ha funzionato, ma è stato davvero difficile fare iniziare il processo di travaso del gasolio e mantenerlo costante sino in fondo alla tanica. Inutile dire che del gasolio è fuoriuscito sporcando il ponte in teak.

Alla fine è andata bene, ma questa esperienza mi ha insegnato che avrei dovuto trovare un modo più veloce e soprattutto pulito di travasare il gasolio.

Dopo una veloce ricerca ho quindi scoperto Super Pump, uno strumento composto da una geniale quanto semplice valvola ed un tubo per liquidi. La valvola ha una piccola pallina che si muove in base al movimento che gli viene impresso creando di fatto il vuoto all’interno del tubo senza mai far tornare indietro il fluido travasato.

2014-09-14 18.14.39 Y2K    2014-09-14 18.14.32 Y2K

Gis Animata Travaso 

Come si usa: è sufficiente immergere la valvola con il tubo nella tanica con il liquido da travasare, agitare vigorosamente in direzione verticale il tubo fino a quando il liquido non supera il dislivello, a questo punto comincia a fluire da solo.

L’originale Super Pump è in vendita da Negozio Equo a €19,00.

September 25, 2014

Crociera Estate 2014

Viaggio-YouPosition

Chi solitamente ci segue su YouPosition, aveva già notato il nome che avevamo scelto preventivamente - e con un po’ di scaramanzia - per la nostra crociera: “Da Trapani verso EST (forse Grecia?)”. Eravamo sicuri di una sola cosa, sicuramente saremmo andati a EST.
Il nostro desiderio era quello di raggiungere nuovamente la Grecia, le Isole Ionie. I motivi per andare erano molti, insieme alla voglia di rivedere posti che qualche anno fa ci fecero più volte esclamare wow !
Quest’anno inoltre avremmo fatto la navigazione di andata e forse quella di ritorno con gli amici Michela e Riccardo di ‘Clandestino A Bordo’; avremmo ritrovato gli amici di ‘Piccola Peste’ e ‘Stellina’ con i quali ormai condividiamo da qualche anno le vacanze barcaiole, e non per ultimo, appunto, tornare in quei luoghi bellissimi dove abbiamo lasciato il cuore nel 2010.
Da Trapani, il nostro posto di ormeggio annuale, è però  un viaggio molto lungo, circa 500mg di navigazione per andare e altrettante per tornare, quindi il tempo di soggiorno in Grecia si riduce moltissimo. Ma, credetemi, ne vale la pena.

Ad ogni modo, grazie anche ad una meteo davvero molto favorevole, siamo riusciti ad arrivare in Grecia, ad incontrare i nostri amici, a conoscere nuovi amici e a rientrare con tutta tranquillità, ci è mancato solo di navigare insieme agli amici di ‘Clandestino a Bordo’ che hanno dovuto rinunciare, per altri problemi, alla loro vacanza verso est.
Abbiamo navigato lungo la costa nord della Sicilia, dopo lo stretto di Messina, sempre molto affascinante da attraversare, abbiamo proseguito verso est costeggiando la Calabria sino a Crotone per poi attraversare direttamente verso Est senza più scali. In Grecia abbiamo toccato solo alcune isole di questo grande arcipelago: Lefkas dove siamo atterrati e ripartiti, Meganisi, Skorpios, Kalamos, Kastos e le Isole Dragonere. Abbiamo poi trascorso una piacevolissima giornata nel villaggio di Astakos, sulla costa della Grecia continentale.

Stretto-Messina-Carta   Y2K-Navigazione-Eolie

E’ vero, lo si dice di tutte le vacanze, lo diciamo tutti, ma credo che questa sia stata una delle vacanze più belle, per intensità, per luoghi visitati, per la compagnia, per la qualità della vita in Grecia, per la tranquillità di quei posti anche dal punto di vista dei controlli a mare e della libertà degli ancoraggi. Quest’ultima poi ci ha molto fatto riflettere.
La Grecia, rispetto all’Italia, ha nei confronti del diportista un atteggiamento diverso, di benvenuto, sia per il sorriso nel vederti ancorare, entrare in una taverna, dinanzi ad una bancarella di un mercato, in una macelleria o semplicemente per chiedere una informazione. Il diportista è una risorsa e loro, i Greci, l’hanno capito.
Da noi, in Italia, ma non siamo solo noi di questo blog a dirlo, il diportista è prosciugato, stritolato sino all’ultimo euro, strizzato fino a quando non esce il sangue e purtroppo, dispiace dirlo, è un atteggiamento sia dei privati così come delle forze dell’ordine.

Ci ha molto colpito la libertà dell’ancoraggio.
In Italia la norma generale cita più o meno così: “è necessario ancorare a 300mt dalle coste sabbiose o a 50 mt dalle coste rocciose e a picco sul mare fatto salvo se non attrezzate per la balneazione”.
Questa è la norma generale.
Forse non tutti sanno che ogni Compartimento marittimo della Capitaneria di porto può emettere delle norme diverse per ogni singola zona di competenza. A Favignana per esempio, nella baia di Cala Rossa, è obbligatorio ancorarsi a 150mt, misurati dal centro della baia, nonostante questa sia rocciosa, giusto, mi pare una norma intelligente, la baia è affollata anche da terra e sarebbe pericoloso avvinarsi a 50mt, ma è una norma altrettanto giusta anche per il diportista che se dovesse ancorare a 300 mt dalla baia, sarebbe in mezzo al mare.
Diversamente in altre località, a Riva Trigoso in Liguria, ad esempio, chiedono di ancorare a 200mt dalla scogliera, fondale di circa 30mt… ovviamente è un ancoraggio impossibile e senza riparo, inutile andarci, forse è una norma per battere cassa a quelle barche che ormeggiano ai canonici 50mt all’oscuro della norma locale.

Y2K-Ancorata-Skorpios
Y2K.Ancorata.meganisi

In Italia, anche nelle baie dove non è presente alcun turismo terrestre, non è possibile ancorare con le cime a terra. Un ancoraggio inventato dai marinai antichi e considerato certamente sicuro da ogni punto di vista soprattutto per le basse sollecitazioni all’ancora rispetto ad un ancoraggio ‘alla ruota’ tradizionale.
in Grecia le regole sono diverse e forse più facili da comprendere, più marinare e forse più intelligenti: se non è espressamente vietato (lo si vede scritto con un bel cartello in spiaggia non in capitaneria come in Italia) o se non sono presenti le boe che delimitano le spiagge, si può ancorare ovunque anche a terra, è il marinaio che decide se l’ancoraggio è sicuro.
Non credo sia necessario un genio per comprendere la differenza. Purtroppo, in Italia, siamo moto bravi a legiferare per qualunque cosa e su qualunque argomento.

Piscine.Kalamos

Baia-Kastos

I numeri di questa estate
Indipendentemente da quanto sia stato bella la crociera, calcolare i numeri è sempre stato un esercizio che ho fatto a fine vacanza, possono uscire delle belle sorprese Smile :

  • Giorni di ferie: 30
  • Giorni di crociera: 25
  • Miglia percorse: 1.182
  • Navigazione senza scalo più lunga: 209mg Ormos Vliko (Lefkas) – Crotone
  • Ore totale motore: 141
  • Lt di Gasolio rifornito: 417
  • Velocità media a motore: 6,6kn
  • Prezzo del gasolio: 1,800/lt in banchina a Crotone, 1,610/lt con autobotte a Porto Spilia, isola di Meganisi
  • Ore generatore: 3 (tutte per la Nespresso!)
  • Ore dissalatore: 14
  • Soste in porto: 3 notti, tutte a Crotone
  • Costo totale dei Marina: €135,00
  • Cena più cara: Porto Spilia da Babis e Panos €21, ma abbiamo mangiato dei dentici enormi, ci tornerei domani Winking smile
  • Cena più economica: Astakos €11,00, purtroppo non ho segnato il nome della taverna anche se onestamente la qualità non era eccelsa, ma erano simpatici
  • Aperitivo con Birra più economico : €1,80 Astakos
  • Compleanni festeggiati: 2,5 – Elena e Massimo e Sofia a poche miglia di distanza con WhatApp
  • Birra: non lo so, perso il conto
  • Vino evaporato: 19 bottiglie di Prosecco, 1 di Nero d’Avola del 2008, 3 di Barbazzale bianco, 6 di ‘I Berlinghieri’ Grillo/Chardonnay
  • Vino da dolce: 5 lt di passito di Pantelleria
  • Altro: 2 bottiglie di Florio Amaro, 2 bottiglie di Limoncello, 1 bottiglia di Zacapa 23 anni

In conclusione, bellissimi numeri, bellissima compagnia e grandiosa esperienza. Se posso recriminare qualcosa, forse un po’ troppe ore motore, non aver partecipato al compleanno di Sofia e la cena mancata con gli amici ‘ancora virtuali’ di Youth.
Sicuramente se avessimo avuto più tempo ed avessimo aspettato il vento giusto avremmo fatto più vela e meno motore… e forse anche il resto… ma tant’è, il tempo nelle nostre vite la fa ancora da padrone.
Siamo comunque felicissimi di aver avuto una bellissima estate, cosa che purtroppo non è stata in molte parti d’Italia dove il meteo, in questa strana estate 2014, ha causato anche molti danni a cose e persone.

allegra-tribu-kastos

Infine un arrivederci.
Arrivederci alla Grecia, agli amici ritrovati, agli amici incontrati, agli amici non trovati per poco ed ai nuovi amici.

Max

March 6, 2014

Articoli del Blog di Y2K

Cala Rossa Favignana

Da oggi, alcuni degli articoli apparsi in questo blog, saranno pubblicati all’interno di ByBlog, il blog dei viaggi del sito barcheyacht.it

La scelta di ByBlog di ripubblicare alcuni nostri articoli di viaggio o di crociera, è quello di far capire, attraverso i nostri articoli, quanto sia bello andare in barca, quanto sia entusiasmante navigare e quindi convincere i loro lettori a scegliere una vacanza in barca piuttosto che una tristissima vacanza in un resort. Smile

E noi siamo convinti di questo ! Smile

Ecco il primo articolo pubblicato, il racconto di un fantastico week end di metà Settembre a zonzo per le Isole Egadi.

Sail fast, live slow !

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January 22, 2014

Assicurazione barca, polizza RC e polizza corpi


Relitto-Caraibi2012-00532
Assicurare la barca, oltre che essere un obbligo di legge è sicuramente una protezione nei confronti di un bene mobile e nei confronti anche delle persone che sono nostre ospiti.
Andiamo però per gradi.
Quali assicurazioni esistono per le barche, quali sono obbligatorie e quali facoltative:
  1. Assicurazione RC, copre per danni tutti i danni verso terzi, cose e/o persone;
  2. Assicurazione Corpi, copre i danni causati verso la propria barca come la polizza kasko per le auto;
  3. Assicurazione infortuni, copre i danni o le lesioni che potrebbero accadere alle persone a bordo della nostra barca;
  4. Assicurazione Giuridica, copre eventuali spese che si sostengono per la gestione di problemi ‘legali’ dovuti all’uso della barca.
Di tutte queste assicurazioni, sono obbligatorie solo la polizza RC (Responsabilità Civile), sia per la barca che per il motore del tender (in Italia obbligatoria qualunque sia la propulsione, anche se elettrica).
Noi abbiamo tutte le assicurazioni e richiederemo un preventivo ancora per le stesse coperture.
Da molti anni, dal 2000 per l’esattezza, siamo assicurati con la Generali attraverso il loro agente di Antibes. Non abbiamo mai avuto alcun problema, sono veloci, reagiscono rapidamente e sono abbastanza disponibili.
Nel 2010 abbiamo avuto un piccolo incidente durante una manovra in porto e senza perizia o particolari richieste hanno rimborsato ‘quasi’ interamente la fattura del cantiere.
Unico neo, il rimborso parziale di un ricambio con franchigia aumentata per vetustà (adesivo laterale sopra la linea di galleggiamento).
Loro non hanno rimborsato ciò che in gergo si chiama vecchio per nuovo.
E’ una norma assurda, perché il ricambio è nuovo, non lo posso comprare più vecchio !
Comunque è scritto sul contratto e loro hanno ragione.
Lo scorso anno, all’atto del rinnovo, ci vediamo recapitare l’ennesimo aumento del premio.
Ma perché?
Il valore della barca dopo 5 anni è quasi dimezzato e la polizza aumenta ancora. Così abbiamo scoperto, che da anni pagavamo un valore sulla polizza corpi pari al valore a nuovo della barca.
Purtroppo in caso di perdita totale MAI ci avrebbero rimborsato tale cifra e loro (così ci hanno detto) non diminuiscono il valore se non è l’armatore a richiederlo !!! Angry smile
Questa cosa ha fatto indiavolare Max Devil, che ha sì rinnovato (non se ne poteva fare a meno) rivalutando il valore della barca verso il basso, ma con la promessa per il 2014 di cercare sul mercato alternative, se esistono.
A Dicembre del 2013 abbiamo quindi selezionato diverse società di assicurazioni specializzate nel settore nautico, mercato Europeo, alle quali inviare richieste di preventivo attraverso un form da compilare sul loro sito internet:
Non siamo riusciti a richiedere un preventivo alla Adell perché ha il sito solo in Spagnolo o Castellano. Purtroppo noi ci limitiamo all’inglese, francese, milanese e siciliano e crediamo sia una grave mancanza non averlo anche in Inglese. Winking smile
I form da compilare sono tutti molto simili ed i dati richiesti sono quasi per tutti gli stessi (tra parentesi i valori da noi dichiarati): anno di costruzione(2008), marca (Beneteau) e modello della barca (Oceanis 50 Perf), zona di navigazione (Canarie + Mediterraneo), valore da assicurare (€180.000), massimale RC (min. €3.000.000).
Le risposte sono state tutte molto veloci e complete.
Davvero tutti molto preparati.
Una risposta fuori dal coro invece per Top Sail Insurance, che non ha voluto fornire un preventivo perché, sostengono, che per la legge Italiana la polizza RC deve essere emessa da una assicurazione con sede anche in Italia.
Non siamo riusciti a capire se sia davvero così, ma la Admiral Yacht, anche lei del Regno Unito, ci ha mandato regolarmente il preventivo, mentre la HYB ci ha mandato solo il preventivo polizza corpi.
Auto-fuoribordo
I valori dei preventivi, in alcuni casi sono molto distanti fra loro, hanno tenuto conto delle nostre richieste. E’ ovvio che le offerte hanno differenze di coperture, di limitazioni e di franchigie.
E qui che l’utente deve indagare e cercare il miglior compromesso per sé, la propria barca ed il proprio portafogli.
Se avessimo voluto risparmiare, la Admiral Yacht, offre un’ottima polizza, all’altezza di quella che oggi abbiamo ad un prezzo davvero onesto, ma a noi non bastava, cerchiamo la polizza senza pensieri.
Anche la HYB offre davvero un’ottima copertura, superiore a quella che oggi abbiamo da Generali, ma è senza RC, vorremmo avere un unico interlocutore per tutto.
La April Marine è una buona polizza, ha molte coperture che altre non hanno (nemmeno noi oggi), ma è davvero cara, molto cara, è particolarmente vantaggiosa per chi ha una barca giovane (minore di 5 anni). C’è inoltre da segnalare l’assenza delle condizioni contrattuali nel preventivo, è presente solo un estratto con scritto ben in evidenza: “Documento non contrattuale”.
La Pantaenius si posiziona nel mezzo come valore di premio, ma ci ha davvero sorpresi per la completezza delle coperture, per l’accuratezza del documento di preventivo, sembra una polizza fatta da marinai per dei marinai.
La preferenza non poteva che cadere su quest’ultima.
La scelta di Pantaenius è stata fatta per i seguenti motivi e/o coperture che le altre non avevano e/o non erano interamente contemplate e/o lo erano solo in parte:
  • Rada non protetta 24/24 ovvero senza limitazioni di orari, giorno, notte e/o perone a bordo, l’avevamo già con Generali, ma non date per scontato di averla anche voi.
  • “Vecchio per nuovo”, nonostante l’età della barca (oltre 5 anni) i ricambi sono pagati al prezzo del nuovo senza deduzione della franchigia per vetustà
  • E’ contemplato un rimborso immediato delle spese per una ispezione in caso di urto con il fondale, non sempre è possibile e/o permesso immergersi in autonomia, e con una barca che pesca 2,30mt può accadere
  • Molte, non tutte, assicurazioni hanno il rimborso dei danni dovuti a pezzi o ricambi difettosi e/o per vizi occulti, Pantaenius copre anche l’usura (da non sottovalutare su una barca)
  • E’ offerto, fino al limite di €5.000, un rimborso per un’assistenza anche in mancanza di emergenza, rimorchio in porto per avaria, assistenza per mancanza gasolio, problemi elettrici… sono solo alcuni esempi ai quali si può incorrere navigando
  • Rimborso di eventuali spese per procurato allarme dovuto all’attivazione involontaria dell’EPIRB, che in alcuni casi possono essere anche costi molto salati !
  • Possibilità di effettuare regate di circolo o di club senza incorrere in raddoppi di franchigia o richieste di coperture straordinarie
  • Possibilità di navigazione in solitario senza esclusione di tempo, condizioni meteomarine, giorno, notte o distanza dalla costa o miglia percorse al giorno
  • Da non sottovalutare, che tutte le comunicazioni e i contratti sono in lingua Italiana e soggetti alla legge Italiana
  • infine, grande cortesia, disponibilità, velocità nelle risposte (sia telefoniche che per email) da parte della Pantaenius che con il suo staff sono pronti a rispondere ad ogni richiesta, se li contattate, ditegli che avete letto questo articolo, magari il prossimo anno un pochino di sconto ce lo faranno ! Smile
Se serviranno altri dettagli non esitate a chiedere.

Aggiornamento del 21/11/2016

Partendo per traversata Atlantica, abbiamo chiesto nuovamente a tutte le compagnie un aggiornamento dei premi.
Purtroppo Pantaenius è risultata davvero molto cara per questo tipo di copertura rispetto a Admiral Yacht, poco più del doppio.
Abbiamo quindi preso l'occasione di analizzare bene il contratto della Admiral Yacht che essendo solo in Inglese ci ha preso un poco più di tempo del normale. Abbiamo scoperto, cosa che nel 2015 non notammo, che ha le stesse caratteristiche di copertura della Pantaenius, Per diritto di cronaca è da segnalare che manca solo la copertura in caso di avaria o mancanza carburante.
In più Admiral Yacht, essendo anche sponsor ARC, ha dei vantaggi per la regata.
Quindi con dispiacere siamo passati alla nuova compagnia, diciamo con dispiacere perché Pantaenius con noi è stata molto seria e professionale, ma non possiamo permetterci il valore del loro premio.

Sfortunatamente, nell'agosto 2015 ci viene rubato il fuoribordo, nuovo nuovo, ci siamo immediatamente preoccupati. Diavolo, polizza nuova, chissà cosa penseranno, speriamo non ci mandino la disdetta... invece con la tipica efficienza ed aplomb britannica abbiamo avuto il rimborso del danno entro 24 ore dalla presentazione dei documenti richiesti.
Nella sfortuna, abbiamo avuto anche modo di provare la gestione dei sinistri: OTTIMA !!!
Ancora oggi siamo con Admiral Yacht e ci sentiamo di consigliarla a tutti i nostri lettori.

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