November 3, 2013

Crociera estate 2013 – Parte 2

 

7 Agosto 2013 ore: 5.50 UTC
Monopoli - 40°57’030N 17°18’534S – Stato: all’ancora – Log: 6.867

Ci svegliamo abbastanza presto e dopo una buona colazione lasciamo Monopoli.

Anche oggi niente vento, alle 7.30 fa già molto caldo e le previsioni non danno vento, ci dovremo aspettare solo una leggera brezza da Nord, insufficiente per andare a vela.

Non abbiamo grande fretta, purtroppo il nostro progetto di andare in Grecia prima di tornare a Trapani è sfumato, la mamma di Max, domani 8/8, sarà operata e quindi vogliamo stare vicini ad un aeroporto o un autonoleggio in caso sia necessaria la sua presenza a Milano per supportare la mamma ed aiutare suo fratello.
Quindi faremo una vacanza tranquilla, con tappe relativamente corte e ci sposteremo solo se ne avremo voglia. Abbiamo quattro settimane e cercheremo, dove possibile, incrociando le dita, di godercele.

Ci mettiamo quindi in rotta per 120 gradi a motore a 1800 giri.
A questo regime Y2K consuma poco, circa 3,5/3,8 lt/ora, il motore fa pochissimo rumore e si naviga a poco meno di 7Kt. Oggi in realtà grazie ad una corrente a favore navighiamo a 7,6kt. WOW !

Carta-Da-monopoli-verso-Brindisi

Vorremmo fermarci a Brindisi o all’aerea marina protetta di Torre Guaceto per farci un bagnetto e consumare il pranzo ancorati.
Sembra un bel posto. Verifichiamo intanto su ‘Pagine Azzurre’ la descrizione ed il regolamento, per capire se ci sono divieti assoluti o qualche possibilità di fermarsi. Ad una prima lettura sembra la ‘classica’ area marina protetta con le tre zone, identificate dalle lettere A (divieto assoluto), B (solo navigazione a vela senza alcuna sosta, solo autorizzati e barche locali), C (Natanti ed imbarcazioni). Per meglio verificare il regolamento o disciplinare, Max si collega al sito dell’ente gestore e per leggere e trovare le risposte che ci servono.
Ad una veloce navigazione sul sito è difficile trovare riferimenti per chi naviga: brutto segno!
Finalmente troviamo il regolamento, del 2009, dove si fa riferimento al divieto di ancoraggio ovunque. E’ previsto solo l’ormeggio alle boe, solo dall’alba al tramonto, predisposte dall’ente gestore.
Nel disciplinare, del 2011, si parla del campo boe nel quale è vietato sostare anche di notte (chissà perché), ma non dice dove si trova.
Quindi forse c’è, ma non sappiamo ancora dove.

Mappa-area-marina-protetta-torre-guaceto-pagine-azzurre

Siamo costretti a chiamare per verificare.
Proviamo al numero telefonico indicato su Pagine Azzurre ma non risponde nessuno.
Proviamo a contattare Compamare Brindisi sul VHF CH 16. Gentilissimi come sempre, cercano di aiutarci, ma purtroppo loro non sono a conoscenza della presenza di campi boe, ci invitano comunque a contattare l’AMP Torre Guaceto, ci viene fornito un nuovo numero telefonico, diverso da quello già in nostre mani.
OK, grazie, riproviamo.

Al nuovo numero telefonico, dopo una decina di squilli risponde un signore, che non si presenta, il signore ascolta con grande fatica, sembra che ci stia facendo un favore, sembra abbia cose più importanti da fare.
Max con pazienza gli chiede come poterci fermare, visti i divieti, a fare un bagno e a visitare l'area a terra e subito viene interrotto senza prima aver finito di parlare. Il signore risponde in modo scorbutico e maleducatamente: "NO NO NO, non si avvicini ! E attenzione che se naviga in zona A e B è a rischio sanzione. Campi boe non ci sono!".
Per la serie SCIO’, VIA, ARIA!
Max, trattenendosi dal mandarlo a quel paese, lo ringrazia e gli conferma di avere capito, volevamo solo prendere una boa ed essere autorizzati a visitare un parco marino che è anche nostro visto che siamo Italiani e che paghiamo profumate tasse per mantenere anche questa zona di mare.
Il signore non reagisce e i saluti sono piuttosto freddi.

No comment, potrebbero farci chiudere il blog per quanto vorremmo dire ! Triste

Scornati e imbestialiti da queste gestioni all’Italiana, proseguiamo, niente bagno, lo faremo più avanti, ci dobbiamo accontentare di vedere questa bella zona protetta e selvaggia con il binocolo.

Foto-Amp-Torre-Guarceto-dal-largo

7 Agosto 2013 ore: 11.05 UTC
Brindisi - 40°39’670N 18°01’028S – Stato: in navigazione – Log: 6.899

Siamo al traverso di Brindisi, da 10 minuti il vento è girato leggermente più a Nord ed è aumentato a 7/8 nodi.
Sarà l’effetto del capo, sarà che forse la brezza è aumentata, fatto sta che apriamo le vele.
Andiamo piano, circa 5 kt, ma che silenzio, che pace… purtroppo dura poco, meno di 45 minuti, il vento scende sotto i 5 kt.
Riaccendiamo il nostro fido Yanmar senza ammainare le vele, che comunque un minimo di spinta la forniscono, diminuiamo il regime del motore a 1.600 giri e ci assestiamo ad una velocità di circa 7 kt.

y2k-navigazione-fronte-brindisi

Questa parte di costa è piatta, non c’è una insenatura, una caletta, niente.
Il primo ancoraggio decente che vediamo sulla mappa è di fronte al porto di San Foca di Melendugno, oltre 25mg più a sud di Brindisi.

Ne approfitteremo anche per fare gasolio visto che per la fretta di partire da Bari non l’abbiamo fatto.

7 Agosto 2013 ore: 15.20 UTC
San Foca di Melendugno - 40°17’971N 18°24’756S – Stato: all’ancora – Log: 6.924

Quando diamo ancora davanti a questa bella spiaggia di San Foca, il sole è ancora alto e fa ancora caldo, il fondo è di sabbia e l’ancora ha fatto presa molto bene. L’acqua è azzurra ma non trasparentissima, c’è qualche medusa alla quale prestare attenzione.

Carta-san-foca-melendugno   mare-san-foca-melendugno 

Dopo i bagni di rito ci prepariamo per entrare nel marina, di fronte a noi a meno di 500mt, per fare gasolio  prima che il distributore chiuda. Chiamiamo il marina con il VHF per avere istruzioni.
Con sorpresa ci viene detto che la zona di bunkeraggio è insabbiata, solo barche con pescaggio inferiore al metro possono avvicinarsi a fare rifornimento. Sorpresa
Che delusione, davvero una grande delusione.
Oggi non è giornata.

Decidiamo quindi di fermarci a passare la notte qui, potremmo andare fino a Otranto, ma ci sono almeno 3 ore di navigazione ed arriveremmo con il buio, meglio domani.

Anche stasera zero vento, zero mare, si potrebbe dormire anche in mezzo al mare.
Solo una leggere ondina da N, ma il molo di sopraflutto un poco ci protegge.

grigliata-San-foca

Ci consoliamo con una bella grigliata di spiedini ripieni presi a Bari.


Consiglio per ancoraggio:
L’ancoraggio si è rilevato essere ottimo, ma crediamo sia solo consigliabile con brezze leggere o assenti.
Nota assolutamente negativa, musica in spiaggia, molto forte, fino alle 2.00 del mattino.

La carta nautica del post è stata presa dalla bella applicazione Navionics, disponibile gratuitamente online al LINK
La foto del pianetto dell’AMP Torre Guaceto è stata scattata dall’edizione cartacea di Pagine Azzurre del 2013.

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November 1, 2013

Inizio crociera estate 2013

 

Rispetto agli anni scorsi, quest'anno siamo bianchi, vera carnagione da MIlanese.

Arriviamo a Bari il 5 di Agosto, dove Y2K é ormeggiata da Maggio, bianchi, pallidini, dei veri fantozzini a inizio vacanza.
Siamo arrivati in aereo da Milano, Alitalia ci ha stupiti con un atterraggio di ben 15 minuti in anticipo sul previsto.
Buon auspicio.

Ritiriamo il nostro borsone da viaggio e ci rechiamo al banco dell'autonoleggio, abbiamo deciso di prendere un auto per due giorni per fare tutte le commissioni prima di partire. Purtroppo l'approdo é molto distante da qualunque cosa assomigli ad un negozio e la macchina è d'obbligo.
Il banco dell'autonoleggio e pieno, ci saranno almeno 10 persone in fila.
Grazie alla tessera fedeltà di Max saltiamo tutta la fila, non senza sentire rumoreggiare le persone in coda.
Di colpo siamo primi nella fila con tanto di benvenuto da parte dell’Avis.
Almeno una volta tanto queste tessere a qualcosa servono… e Max gode !

Tangenziale di Bari libera, nessuno in giro, sono le 21 di sabato 3 agosto, ovvio la gente sarà ovunque meno che in tangenziale. Già pregustiamo una cenetta in pozzetto con una buona bottiglia di prosecco ghiacciato per inaugurare la vacanza.

Ma purtroppo, abbiamo parlato troppo presto.
Il marina dov'é ormeggiata la barca é all'interno del porto nuovo di Bari, che è anche il terminal partenze per le navi traghetto per l'Albania, Montenegro e Croazia e stasera, ci sono 6 navi, ben  6 navi che partiranno più o meno alla stessa ora.
Avete in mente un imbuto? Ecco è esattamente il posto dove ci troviamo noi, insieme a qualche centinaio di auto che vuole entrare nel porto tutte insieme.

Ci abbiamo messo più tempo a percorrere 5 km che venire in aereo da Milano.

Arrivare in banchina, aprire il tambucio e respirare a pieni polmoni il profumo della tua barca é una di quelle cose che ti risolleva fin da subito il morale e ti stampa in faccia il sorriso da ebete.
Ce n'é bisogno, è stato un anno lungo e faticoso.
La barca è sporchissima sono due mesi che non ci veniamo ed abbiamo molte cose da fare prima di lasciare gli ormeggi martedì.
Sì ci siamo dati due giorni, pochi vero ?
Ma siamo in vacanza, finalmente, quindi chi se ne frega !

Oggi dev’essere stata una giornata caldissima e la barca è bollente.
Spalanchiamo tutto, apriamo tutto l’apribile, ma ci vorrà del tempo prima di far rinfrescare le cabine ed il quadrato di Y2K.
Ci prepariamo un veloce piatto di spaghetti e ci spostiamo a consumarlo in pozzetto, sì è appena alzata una leggera brezza che rinfresca l'aria e che ci permette di godere della nostra prima cena da ‘vacanzieri agostani’ con un minimo di sorriso.
Il prosecco lasciato in frigorifero è ghiacciato e si beve con piacere.
Brindiamo per una volta a noi, alla barca e ai prossimi giorni. 

A fine cena, prendiamo carta e penna.
La lista dei lavori è lunga, se ci mettiamo a fare tutto, non saranno sufficienti dieci giorni prima di lasciare gli ormeggi, invece noi vogliamo andarcene fra due giorni, non di più.
Quindi suddividiamo i lavori in: DA FARE, opzionali, rimandabili.
Andiamo a letto, domani sarà un lungo giorno.

Y2K in porto a Bari

La domenica la passiamo a rendere umana Y2K, era davvero sporca, sia dentro che fuori, incredibile in due mesi cosa si riesce ad accumulare sul ponte.
Max rimonta l'asta IOR gonfiabile che lo scorso anno si era rotta, importante per la nostra sicurezza in caso di caduta accidentale in acqua.
Montiamo le nuove jack line regalate anche quest'anno da Marco.
Grazie Marco! Sono bellissime e perfette!

Finalmente a fine giornata cominciamo a riconoscere la nostra compagna di viaggio, non é perfetta, ma lo diventerà.

Lunedì é il giorno della cambusa, dobbiamo comprare tutto! Prima verifichiamo cos'è rimasto a bordo di commestibile e buttiamo via quanto invece é scaduto. Cerchiamo un grande supermercato e ci buttiamo a riempire il carrello. Questa sarà solo la prima tornata, cibarie e il fresco. Faremo un secondo giro per prendere acqua, scatole, lattine e cose pesanti nel pomeriggio, altrimenti non basterebbero due carrelli e sarebbe necessario un furgone non un’utilitaria.

Cambusa

Al rientro in barca, ritroviamo con grande piacere Giovanna e Claudio che ci invitano a cena sulla loro barca per la sera; sono di Bari, lì abbiamo conosciuti al nostro arrivo a maggio.
In quell'occasione ci avevano chiesto di visitare Y2K e da armatori orgogliosi non abbiamo certo rifiutato. Sono due persone squisite,  gentili e socievoli, non poteva che essere simpatia a prima vista, tanto che quel giorno di Maggio siamo stati invitati sulla loro barca insieme a tutti i loro amici per festeggiare il compleanno di Claudio.

Mentre trasferiamo sulla banchina i nostri 20 sacchetti, una coppia di un Franchini 38 ormeggiato in andana, di nome Sycamore Hill, ci avvicina, ci chiedono dove abbiamo fatto la spesa.
Loro sono in transito e ormai sono agli sgoccioli con le provviste e con i pannolini del loro secondogenito.
Quando diciamo loro che per comprare qualunque cosa ci vuole un mezzo a quattroruote sbiancano, ma ritornano in loro quando Max si offre di accompagnarli al supermercato con la nostra auto perché deve comprare altre cose.
É così che conosciamo Stefania e Stefan che a bordo della loro barca stanno  rientrando verso Anzio, da dove sono partiti a Giugno, dopo aver visitato la Grecia Ionica e la Croazia.
Durante la discesa verso Leuca avremo sicuramente molte occasioni per incontrarci ancora.

Fatto il secondo giro al supermercato e sistemato tutto siamo contenti.
Stanchi ma felici. Domani si parte, anche se ci sta maturando l'idea di fermarci ancora un giorno per riposarci.
Ci penseremo domani a mente più fresca e più riposati.

Il mattino dopo ci alziamo con calma. Già alle 9 fa un caldo terribile, é afoso e senza un filo d'aria. Verso le 11 vediamo partire Sycamore Hill, ci salutano sbracciandosi e ringraziandoci ancora, ci auguriamo vicendevolmente di incontrarci più avanti.

Diamine! Fa caldo e di rimanere tutto il giorno in porto così non ci va.
Via si parte, non ha senso fermarci un altro giorno.
In mezz'oretta siamo pronti e lasciamo la banchina del Mar di Levante.
Siamo stati benissimo, li ringraziamo e li salutiamo con un arrivederci.

In uscita incrociamo la motovedetta della Capitaneria di Porto.
Ci diciamo: "ecco ci siamo... pronti al controllo".
Abbiamo tutto in regola, ma siamo preoccupati di una notizia che ieri Claudio ci ha dato: sembra che in Puglia sia obbligatorio avere a bordo il libro di carico e scarico dei rifiuti, vidimato dalla CP per giunta.
É una cosa mai sentita, inoltre é anche in barba alle normative europee, recepite anche dall'Italia, che esentano le imbarcazioni da diporto fino ai 24mt. Sicuramente in caso di contestazione sarebbe un verbale da impugnare, ma significano rogne e viaggi costosi per far valere un diritto che dovrebbe essere già consolidato.

Per fortuna o perché non era il nostro momento la motovedetta non ci ferma e noi respiriamo dopo molti mesi l'aria salmastra del mare aperto, davanti a noi l'orizzonte, peccato non fare rotta per il largo, noi dobbiamo costeggiare verso sud la Puglia.

Y2K al largo di Bari

Ci mettiamo in rotta verso Sud Sud Ovest a motore 1800 giri, quasi 7 nodi, andatura silenziosa, risparmiosa e tranquilla.

Non vediamo l’ora di trovare un posticino per fermarci a fare un bagno e rilassarci. Siamo stanchi, fa caldo e in queste condizioni solitamente si fanno guai.

Questa zona ha una costa piatta, senza ridossi. La prima baia ridossata, se così la vogliamo chiamare è Monopoli. Il molo di sopraflutto del grande porto sembra riparare la piccola baia di fronte. Quando saremo lì decideremo cosa fare. Sono circa 20 mg da Bari.

Carta-Monopoli

Quando passiamo la banchina di sopraflutto, vediamo a poco più di un miglio di distanza da noi gli amici di Sycamore Hill che fanno rotta vero sud. Forse hanno appena lasciato l’ancoraggio.

Troviamo un posticino niente male dove dare ancora, a circa 400 mt dalla spiaggia, ma riparati dalla brezza che arriva da Nord (nella carta indicato con un rombo rosso), sopra un bel fondale di sabbia e roccia.

Y2K ancorati a Monopoli

Il primo bagno dell’estate ci ricarica! FINALMENTE !
L’acqua è calda, stupenda, ci voleva.

Max fa il giro della barca con la maschera.
Pochi giorni prima di partire abbiamo chiesto ad un sub si pulirci la carena. Purtroppo l’antivegetativa data lo scorso inverno non ha preso e la barca era sporchissima.
L’elica ha perso lo zinco. Strano, il sub non ha detto nulla, chissà se è stata imperizia oppure l’abbiamo perso in queste poche miglia.
Ad ogni modo in dieci minuti con qualche immersione in apnea ed il nuovo zinco è al suo posto. E’ l’ultimo non ne abbiamo più a bordo, speriamo di non perderlo, lo zinco è importante per le pericolose correnti galvaniche.

Y2K Monopoli di notte    Y2K cena a Monopoli

Passiamo il pomeriggio a rilassarci e decidiamo di fermarci anche per la notte. La previsione meteo non prevede rinforzi e qui si sta divinamente.

Quando la sera arriva, ci prepariamo la cena e ci rendiamo conto di essere soli in rada, felici e contenti.

Finalmente è vacanza vera.

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La carta nautica del post è stata presa dalla bella applicazione Navionics, disponibile gratuitamente online al LINK.