October 29, 2013

Corrente galvanica, zinchi e isolatore galvanico

 

La corrente galvanica è una di quelle cose a cui prestare attenzione, perché potrebbe pian piano ridurre la barca ad un colabrodo.

Andiamo con ordine cercando anche di semplificare al massimo.

Cos’è la corrente galvanica ?

La corrente galvanica è una corrente che si sviluppa tra due poli ‘ferrosi’, collegati fra loro, immersi in un liquido elettrolita (liquido che conduce elettricità). Questo processo corrode il metallo meno ‘nobile’.

Nel caso della nautica, i due poli sono: una la nostra barca (elica, chiglia, passascafi, ecc), il secondo sono le barche vicino a noi in banchina ed i ‘ferri’ della banchina stessa; il liquido elettrolita invece è il mare, ottimo conduttore.
E il metallo meno nobile ? Sono i nostri zinchi (anodi), costruiti appositamente in un metallo per essere corroso per primo.

Vediamo cosa succede a bordo della nostre barche.
Se diamo per scontato che il nostro impianto di bordo è perfetto, senza problemi e con tutte le parti metalliche immerse non collegate elettricamente fra loro, siamo abbastanza a posto. Ma quando siamo ormeggiati dobbiamo pensare alle barche vicine.

Ma come siamo collegati con le altre barche ?
Semplice, attraverso il cavo di massa, quello giallo e verde, della corrente 220 volt, che va dalla nostra barca alla presa di corrente in banchina, quello che usiamo per caricare le batterie e per avere la corrente 220 volt in barca.
Il cavo di massa, importantissimo per la nostra sicurezza, è in comune a tutte le barche nostre vicine e a molti servizi del porto stesso.

Come-funziona

Non fatevi passare nemmeno per l’anticamera del cervello di staccare il cavo di massa dalla vostra barca, oltre a essere proibito è assolutamente necessario per la sicurezza vostra e di tutte le persone a bordo.

Se siete fra coloro che lasciano il cavo della corrente sempre inserito, ecco quindi perché il vostro zinco piano piano si corrode. In alcuni casi anche molto velocemente, dipende sempre da chi abbiamo accanto.

Quindi ecco un altro motivo, oltre alla sicurezza della nostra barca, per non lasciare il cavo attaccato alla corrente per un lungo periodo in nostra assenza.

Già ci immaginiamo la vostra domanda, ma se siamo costretti a lasciare le batterie in carica ?

Ecco che ci viene allora in aiuto la tecnologia.
Esistono sul mercato i cosiddetti “Isolatori Galvanici” o Zinc Saver in Inglese.
Sono delle apparecchiature elettroniche che si inseriscono tra la massa della colonnina di terra e la nostra barca, interrompendo il flusso di energia che si crea.

schema-montaggio-isolatore-galvanico

Sono apparecchi abbastanza economici, che consigliamo vivamente di installare a bordo, anche se siete, come noi, fra gli armatori che non amano lasciare il cavo della corrente attaccato quando sono lontani dalla barca.

In commercio ne esistono davvero tanti, noi abbiamo acquistato da Negozio Equo (piccoli sconti disponibili a richiesta per i lettori del nostro blog) il modello Pro Save 30Amp della Sterling Power.
Il modello da 30 Amp è sovradimensionato, sarebbe andato bene anche il modello inferiore, ma, come sempre, preferiamo abbondare, tanto più che la differenza di prezzo era davvero piccola.

30 amp zinc saver

Con questo post una novità.

Invece di mostrare i passaggi dell’installazione Max ha girato un video, qualcuno l’ha definito alla Morgan Freeman…. con le fattezze di Jerry Scotti Smile AHAHAHAH

Peccato per l’audio non eccelso, alzate bene il volume !

10 comments:

Paolo Liberati said...

Max,
tutto bene e tutto giusto. Ma ho un dubbio che mi era venuto tempo fa quando ho letto la scheda tecnica del zinc saver della Sterling. Credo di aver capito che il problema con la linea di massa di banchina nasce quando l'impianto è fatto a regola d'arte secondo le più recenti normative EU sulla sicurezza elettrica, che prevedono che il cavo di massa della 220 (quello giallo e verde) è collegato al sistema di massa dell'impianto 12 v della barca che collega motore, chiglia, prese a mare, serbatoi etc etc.. E allora si è necessario inserire l'apparecchio tra il cavo di massa 220 e quello 12v . Ma nelle nostre barche siamo sicuri che esiste un impianto di massa 12 v e che questo è collegato secondo la normativa alla massa del 220? Io credo di no, anzi mi rettifico, nella mia barca no. Prova a verificare e facci sapere. Ciao Paolo

Max Terragni said...

Ciao Paolo,
grazie del commento e dell'opportunità di spiegare meglio.
Innanzi tutto una premessa importate, per gli amici lettori, su un argomento del quale si fa spesso confusione.
Il negativo (il nero) della batteria (12/24volt) non è la massa.
La massa, chiamata in modo più preciso "messa a terra" (earthing in inglese) è un'altra cosa ed è internazionalmente identificata con il simbolo delle tre lineette orizzontali a decrescere come larghezza ed il cavo identificato come giallo e verde.
La massa di cui parlo nell'articolo è appunto la messa a terra.
La messa a terra NON deve MAI, dico MAI, essere in comune con il negativo 12V, si avrebbero dei problemi molto gravi di corrente galvanica.
Nelle barche moderne, quelle costruite secondo la norma CE, per l'esattezza secondo la norma IEC EN 60092-507 che specifica le prescrizioni per il progetto, la costruzione e l’installazione di sistemi elettrici a bordo di unità da diporto per la navigazione in acque interne e per mare, l'impianto di bordo ha la sua messa a terra che finisce solitamente su una piastra di massa o come più spesso accade sulle barche a vela (mia compresa) su un bullone in chiglia.
Questa messa a terra è la messa a terra in comune con l'impianto 220V.
Va da se quindi che quando siamo collegati in banchina, la messa a terra (cavo giallo e verde) della colonnina 220V è collegata con la nostra chiglia, si vede bene nella prima immagine di questo post.
Proprio quest’ultimo week end, quando ho installato l’isolatore galvanico, ho scoperto di avere a massa collegato a terra) il tappo del tubo di rifornimento del gasolio.
Tornando a te Paolo, credo che anche la tua sia così, ma è ovvio che c’è da approfondire.
Fammi sapere che sono curioso.

E se qualche lettore del blog vuole intervenire, anche dicendo che sto raccontando un mucchio di cavolate, mi farebbe piacere ascoltarlo.
Max

Graziano Tagliapietra said...

Ciao Max, la spiegazione è esauriente aggiungo solo che la corrosione galvanica si verifica anche fra i metalli immersi della nostra barca, per esempio fra l'elica (di solito in bronzo) e il suo asse (in acciaio).
Mi viene in mente una domanda: hai verificato l'efficacia della messa a terra dopo aver collegato quell'aggeggio?

Max Terragni said...

Ciao Graziano,
grazie della puntualizzazione sulla corrosione galvanica elica-asse, che mi rendo conto aver dato per scontato, ma che tanto scontata non è ;-)

Per misurare l'efficacia della messa a terra, ci vorrebbe uno strumento specifico, peraltro molto costoso, che non ho.

Ho invece eseguito il test dell’isolatore galvanico come indicato dal manuale di installazione.
Questo test si esegue in modo molto semplice facendo delle letture con un tester utilizzando la funzione DiodeCheck.
Il test mi ha dato esito positivo.
A questo link trovi il manuale con il test che consigliano e che ho fatto: http://goo.gl/8MCkOx

Ad ogni modo, mi hai messo un tarlo in testa. Appena possibile chiederò al marina l’ultima certificazione con la verifica della messa a terra.

Max

Anonymous said...

Non collego mai il cavo alla banchina. L'aggeggio puo essere utile lo stesso?
ciao sergio setorc

Max Terragni said...

Ciao Sergio,
no, non serve.
Questo isolatore galvanico è necessario solo se ti colleghi alla 220 V in banchina, anche saltuariamente.
Diversamente no, non avrebbe senso spendere dei soldi.
Max

Anonymous said...

Buongiorno a tutti,
ho un dubbio che non riesco a chiarirmi: sapete se l'isolatore galvanico pretegga in qualche modo l'impianto di bordo da eventuali guasti sulla colonnina tipo un corto tra la fase e la terra per cui si leggono 120 VAc tra fase e terra della banchina?
Grazie mille

Max Terragni said...

Ciao,
no, l'isolatore galvanico non protegge da questi eventuali problemi.
Per proteggerti da folgorazione fase-terra dovrai installare un differenziale.
Se la barca è recente dovresti già averlo.
Fammi sapere.
Ciao
Max

Anonymous said...

Grazie mille, è successo su una imbarcazione in Brasile che non ho modo di esaminare. Non ero riuscito a trovare da nessuna parte questa informazione,
Grazie ancora.
cordiali saluti
Andrea Patarini

Unknown said...

Salve a tutti,
Io ho un problema diverso: corrosione galvanica su asse timone e portaboccola (tutti in alluminio).
Qualcuno dice di mettere una treccia di rame all'asse con uno zinco appeso in acqua quando sto in porto.
Che ne pensate?
Grazie
Francesco

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