July 22, 2013

E’ arrivata l’estate

 

Y2K.Bandiera.Cortesia.Greca

Sei mesi.

Tanto è passato dall’ultimo post.

L’inverno e la primavera sono stati un pochino atipici, rispetto agli ultimi anni e non ci riferiamo solo alla meteo.

Per chi segue anche la nostra pagina di Facebook, avrà visto qualche foto e qualche aggiornamento rispetto al blog, Facebook è di più immediato utilizzo rispetto alla pubblicazione di un articolo sul blog.

Y2K è stata in cantiere tutto l’inverno e buona parte della primavera.
Ne è uscita ad Aprile con il ponte nuovo, bellissimo.
Da lì è iniziato il martirio. Chissà perché, ma quando le barche entrano in cantiere, ne escono davvero sporche, dovrebbero uscire meglio di quando sono entrate, ma in realtà il cantiere si occupa (o si vuole occupare) solo del lavoro per il quale sono stati incaricati, del resto… chi se ne frega ! Boh !

Ad ogni modo, ora la barca è nuovamente in forma e pronta per una nuova avventura.

Abbiamo anche fatto alcuni aggiornamenti dell’attrezzatura e qualche miglioramento sulla produzione di energia elettrica alternativa. Ne faremo uno o più articoli nei prossimi giorni.

Attualmente Y2K si trova a Bari, nel porto nuovo, presso l’approdo Mar di Levante, dove abbiamo deciso di fermarci, prima della crociera estiva, che trascorreremo in Grecia, isole Ioniche: Corfù, Lefkas, Itaka, Cefalonia e Zante.
Queste cinque isole sono le maggiori, come dimensioni, ma ce ne sono molte altre che meritano sicuramente un ancoraggio o una esplorazione.

Carta.Crociera.Estate.2013

Partiremo da Bari i primi giorni di Agosto.

Prima tappa sarà sicuramente Othoni (Fanò in italiano) dove ci eravamo già fermati nell’estate 2009. Othoni è l’isola Greca più vicina all’Italia, pertanto tappa quasi obbligata, anche per la sua bellezza e le sue acque cristalline che la circondano, quasi tutti i navigatori che provengono dal tacco dell’Italia o dal Canale d’Otranto non mancano di gettare ancora nelle sue acque.

Proseguiremo per Corfù (Kerkira in greco), non ci fermeremo su quest’isola, ci sono troppe barche per i nostri gusti. Se avremo bisogno di qualcosa o di gasolio allora entreremo nell’attrezzatissimo Marina di Gouvia, altrimenti troveremo un comodo ancoraggio nei dintorni, forse potremo tornare a Sivota, di fronte a Korfù, vicino alla terraferma.

Isola.Sivota

Non potremo saltare Paxos senza fermarci almeno un giorno nelle belle baie di Lakka e/o Porto Gaios, oppure per una breve sosta con un bel bagno a Mongonisi o nella affascinante, quanto affollata, Emeral Bay di AntiPaxos.

Carta.Navionics.Paxos.Antipaxos  Emeral.Bay.Antipaxos

La nostra crociera proseguirà quindi per l’Isola di Lefkas (Lefkada). Attraverseremo il ponte che separa l’isola dalla terra ferma per arrivare nella canale artificiale che porta dritto dritto alle due isole di Meganisi e Skorpios. Meganisi è la nostra isoletta preferita, ci passeremo qualche giorno saltando di ancoraggio in ancoraggio in mezzo alle sue ‘dita’ che offrono riparo e tranquillità alle barche in transito.

Carta.Navionics.Isola.Lefkas,jpgCarta.Navionics.Skorpios.Meganisi 

Y2K.Ancorata.Meganisi

Proseguiremo la nostra crociera verso Sud, visitando prima le baie nella zona meridionale di Lefkas e quindi punteremo verso Cefalonia (Kefallinia) e Itaca (Ithaki). Gireremo per qualche giorno, sono due isole molto grandi e con molti posti, anche isolati, dove fermarsi in tutta tranquillità.

Carta.Navionics.Cefalonia.Itaka  Y2K.Ancorata.Cefalonia

Infine andremo verso Zante (Zakintos in greco), l’ultima isola dell’arcipelago Ionico, famosissima per la spiaggia del relitto. Sarà la nostra ultima tappa in in terra Greca e anche l’unica isola che fino ad oggi non eravamo ancora riusciti a visitare per mancanza di tempo, chissà quest’anno ?

Carta.Navionics.Zante

Da Zante torneremo verso Trapani, la nostra amata Trapani che insieme agli amici tanto ci è mancata quest’anno.

Aspetteremo una finestra meteo che ci dia vento e che sia stabile stabile per 48 ore per fare il salto di 250/300mg verso Ovest, verso la Sicilia.
L’atterraggio sarà scelto dal vento che troveremo. Potrà essere lo stretto di Messina se avremo un vento dal primo o terzo quadrante, sarà Capo Passero se ci sarà vento dal secondo o quarto quadrante.
Le pilot chart del periodo segnalano un vento prevalente da SE per lo Ionio Orientale ed un vento prevalente da NNW per lo Ionio Occidentale. Tutto fa presumere che andremo verso il Sud della Sicilia, ma vedremo che cosa succederà.

Il diario di bordo, quest’anno sarà ‘quasi’ in diretta, sia sul blog che su Facebook e, se vi capitasse di incrociare la nostra rotta, chiamateci, noi siamo sempre in stand by sul canale VHF 16.

Le carte sono state ‘catturate’ dal sito Navionics.

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7 comments:

Fabrizio said...

Ragazzi, che dire? Buon vento. Quest'anno passo la mano per diversi motivi per cui avete la responsabilità di farmi veleggiare virtualmente con voi tra le mie amate isole ioniche.
Se andate a Zante, please, vi consiglio il porticciolo di Agios Nikolaos ormeggiando da Dimitri un simpatico ragazzo che gestisce anche il distributore e la taverna sovrastante l'ormeggio. L'ho scoperto l'anno scorso e non volevo più andare via. BUON VENTO DAVVERO !!!

Max Terragni said...

Ciao Fabrizio !
Zaqnte ci manca, quindi sicuramente ci andremo, speriamo che la pigrizia non ci prenda !
Grazie per la segnalazione.
E seguici, che quest'anno faremo un diario di bordo 'quasi' in diretta !

Anonymous said...

Buon vento Max :-)
peccato non ci incontreremo e non potro presentarti Linda I , il mio magnifico 411curato seguendo i tuoi consigli . Noi andremo in croazia.
ciao
SERGIO torchia setorc :-)

Max Terragni said...

Ciao Sergio,
sì peccato davvero !
Buon vento e divertitevi.
Max

Roberto said...

Max, da questo pc non riesco a leggere i commenti: grigio su grigio... assolutamente illeggibile, purtroppo

Max Terragni said...

Ciao Roberto,
ok modificato. con questo azzurro. Non mi piace molto, ma al momento non ho molto tempo e non riesco a cambiare lo sfondo dei commenti :-)
Almeno così è leggibile.

Anonymous said...

Ciao Max
Caspita hai cambiato prog ramma pur di di vedere Linda I 411blu blu un caro saluto Sergio setorc e il suo equipaggio

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