November 3, 2013

Crociera estate 2013 – Parte 2

 

7 Agosto 2013 ore: 5.50 UTC
Monopoli - 40°57’030N 17°18’534S – Stato: all’ancora – Log: 6.867

Ci svegliamo abbastanza presto e dopo una buona colazione lasciamo Monopoli.

Anche oggi niente vento, alle 7.30 fa già molto caldo e le previsioni non danno vento, ci dovremo aspettare solo una leggera brezza da Nord, insufficiente per andare a vela.

Non abbiamo grande fretta, purtroppo il nostro progetto di andare in Grecia prima di tornare a Trapani è sfumato, la mamma di Max, domani 8/8, sarà operata e quindi vogliamo stare vicini ad un aeroporto o un autonoleggio in caso sia necessaria la sua presenza a Milano per supportare la mamma ed aiutare suo fratello.
Quindi faremo una vacanza tranquilla, con tappe relativamente corte e ci sposteremo solo se ne avremo voglia. Abbiamo quattro settimane e cercheremo, dove possibile, incrociando le dita, di godercele.

Ci mettiamo quindi in rotta per 120 gradi a motore a 1800 giri.
A questo regime Y2K consuma poco, circa 3,5/3,8 lt/ora, il motore fa pochissimo rumore e si naviga a poco meno di 7Kt. Oggi in realtà grazie ad una corrente a favore navighiamo a 7,6kt. WOW !

Carta-Da-monopoli-verso-Brindisi

Vorremmo fermarci a Brindisi o all’aerea marina protetta di Torre Guaceto per farci un bagnetto e consumare il pranzo ancorati.
Sembra un bel posto. Verifichiamo intanto su ‘Pagine Azzurre’ la descrizione ed il regolamento, per capire se ci sono divieti assoluti o qualche possibilità di fermarsi. Ad una prima lettura sembra la ‘classica’ area marina protetta con le tre zone, identificate dalle lettere A (divieto assoluto), B (solo navigazione a vela senza alcuna sosta, solo autorizzati e barche locali), C (Natanti ed imbarcazioni). Per meglio verificare il regolamento o disciplinare, Max si collega al sito dell’ente gestore e per leggere e trovare le risposte che ci servono.
Ad una veloce navigazione sul sito è difficile trovare riferimenti per chi naviga: brutto segno!
Finalmente troviamo il regolamento, del 2009, dove si fa riferimento al divieto di ancoraggio ovunque. E’ previsto solo l’ormeggio alle boe, solo dall’alba al tramonto, predisposte dall’ente gestore.
Nel disciplinare, del 2011, si parla del campo boe nel quale è vietato sostare anche di notte (chissà perché), ma non dice dove si trova.
Quindi forse c’è, ma non sappiamo ancora dove.

Mappa-area-marina-protetta-torre-guaceto-pagine-azzurre

Siamo costretti a chiamare per verificare.
Proviamo al numero telefonico indicato su Pagine Azzurre ma non risponde nessuno.
Proviamo a contattare Compamare Brindisi sul VHF CH 16. Gentilissimi come sempre, cercano di aiutarci, ma purtroppo loro non sono a conoscenza della presenza di campi boe, ci invitano comunque a contattare l’AMP Torre Guaceto, ci viene fornito un nuovo numero telefonico, diverso da quello già in nostre mani.
OK, grazie, riproviamo.

Al nuovo numero telefonico, dopo una decina di squilli risponde un signore, che non si presenta, il signore ascolta con grande fatica, sembra che ci stia facendo un favore, sembra abbia cose più importanti da fare.
Max con pazienza gli chiede come poterci fermare, visti i divieti, a fare un bagno e a visitare l'area a terra e subito viene interrotto senza prima aver finito di parlare. Il signore risponde in modo scorbutico e maleducatamente: "NO NO NO, non si avvicini ! E attenzione che se naviga in zona A e B è a rischio sanzione. Campi boe non ci sono!".
Per la serie SCIO’, VIA, ARIA!
Max, trattenendosi dal mandarlo a quel paese, lo ringrazia e gli conferma di avere capito, volevamo solo prendere una boa ed essere autorizzati a visitare un parco marino che è anche nostro visto che siamo Italiani e che paghiamo profumate tasse per mantenere anche questa zona di mare.
Il signore non reagisce e i saluti sono piuttosto freddi.

No comment, potrebbero farci chiudere il blog per quanto vorremmo dire ! Triste

Scornati e imbestialiti da queste gestioni all’Italiana, proseguiamo, niente bagno, lo faremo più avanti, ci dobbiamo accontentare di vedere questa bella zona protetta e selvaggia con il binocolo.

Foto-Amp-Torre-Guarceto-dal-largo

7 Agosto 2013 ore: 11.05 UTC
Brindisi - 40°39’670N 18°01’028S – Stato: in navigazione – Log: 6.899

Siamo al traverso di Brindisi, da 10 minuti il vento è girato leggermente più a Nord ed è aumentato a 7/8 nodi.
Sarà l’effetto del capo, sarà che forse la brezza è aumentata, fatto sta che apriamo le vele.
Andiamo piano, circa 5 kt, ma che silenzio, che pace… purtroppo dura poco, meno di 45 minuti, il vento scende sotto i 5 kt.
Riaccendiamo il nostro fido Yanmar senza ammainare le vele, che comunque un minimo di spinta la forniscono, diminuiamo il regime del motore a 1.600 giri e ci assestiamo ad una velocità di circa 7 kt.

y2k-navigazione-fronte-brindisi

Questa parte di costa è piatta, non c’è una insenatura, una caletta, niente.
Il primo ancoraggio decente che vediamo sulla mappa è di fronte al porto di San Foca di Melendugno, oltre 25mg più a sud di Brindisi.

Ne approfitteremo anche per fare gasolio visto che per la fretta di partire da Bari non l’abbiamo fatto.

7 Agosto 2013 ore: 15.20 UTC
San Foca di Melendugno - 40°17’971N 18°24’756S – Stato: all’ancora – Log: 6.924

Quando diamo ancora davanti a questa bella spiaggia di San Foca, il sole è ancora alto e fa ancora caldo, il fondo è di sabbia e l’ancora ha fatto presa molto bene. L’acqua è azzurra ma non trasparentissima, c’è qualche medusa alla quale prestare attenzione.

Carta-san-foca-melendugno   mare-san-foca-melendugno 

Dopo i bagni di rito ci prepariamo per entrare nel marina, di fronte a noi a meno di 500mt, per fare gasolio  prima che il distributore chiuda. Chiamiamo il marina con il VHF per avere istruzioni.
Con sorpresa ci viene detto che la zona di bunkeraggio è insabbiata, solo barche con pescaggio inferiore al metro possono avvicinarsi a fare rifornimento. Sorpresa
Che delusione, davvero una grande delusione.
Oggi non è giornata.

Decidiamo quindi di fermarci a passare la notte qui, potremmo andare fino a Otranto, ma ci sono almeno 3 ore di navigazione ed arriveremmo con il buio, meglio domani.

Anche stasera zero vento, zero mare, si potrebbe dormire anche in mezzo al mare.
Solo una leggere ondina da N, ma il molo di sopraflutto un poco ci protegge.

grigliata-San-foca

Ci consoliamo con una bella grigliata di spiedini ripieni presi a Bari.


Consiglio per ancoraggio:
L’ancoraggio si è rilevato essere ottimo, ma crediamo sia solo consigliabile con brezze leggere o assenti.
Nota assolutamente negativa, musica in spiaggia, molto forte, fino alle 2.00 del mattino.

La carta nautica del post è stata presa dalla bella applicazione Navionics, disponibile gratuitamente online al LINK
La foto del pianetto dell’AMP Torre Guaceto è stata scattata dall’edizione cartacea di Pagine Azzurre del 2013.

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November 1, 2013

Inizio crociera estate 2013

 

Rispetto agli anni scorsi, quest'anno siamo bianchi, vera carnagione da MIlanese.

Arriviamo a Bari il 5 di Agosto, dove Y2K é ormeggiata da Maggio, bianchi, pallidini, dei veri fantozzini a inizio vacanza.
Siamo arrivati in aereo da Milano, Alitalia ci ha stupiti con un atterraggio di ben 15 minuti in anticipo sul previsto.
Buon auspicio.

Ritiriamo il nostro borsone da viaggio e ci rechiamo al banco dell'autonoleggio, abbiamo deciso di prendere un auto per due giorni per fare tutte le commissioni prima di partire. Purtroppo l'approdo é molto distante da qualunque cosa assomigli ad un negozio e la macchina è d'obbligo.
Il banco dell'autonoleggio e pieno, ci saranno almeno 10 persone in fila.
Grazie alla tessera fedeltà di Max saltiamo tutta la fila, non senza sentire rumoreggiare le persone in coda.
Di colpo siamo primi nella fila con tanto di benvenuto da parte dell’Avis.
Almeno una volta tanto queste tessere a qualcosa servono… e Max gode !

Tangenziale di Bari libera, nessuno in giro, sono le 21 di sabato 3 agosto, ovvio la gente sarà ovunque meno che in tangenziale. Già pregustiamo una cenetta in pozzetto con una buona bottiglia di prosecco ghiacciato per inaugurare la vacanza.

Ma purtroppo, abbiamo parlato troppo presto.
Il marina dov'é ormeggiata la barca é all'interno del porto nuovo di Bari, che è anche il terminal partenze per le navi traghetto per l'Albania, Montenegro e Croazia e stasera, ci sono 6 navi, ben  6 navi che partiranno più o meno alla stessa ora.
Avete in mente un imbuto? Ecco è esattamente il posto dove ci troviamo noi, insieme a qualche centinaio di auto che vuole entrare nel porto tutte insieme.

Ci abbiamo messo più tempo a percorrere 5 km che venire in aereo da Milano.

Arrivare in banchina, aprire il tambucio e respirare a pieni polmoni il profumo della tua barca é una di quelle cose che ti risolleva fin da subito il morale e ti stampa in faccia il sorriso da ebete.
Ce n'é bisogno, è stato un anno lungo e faticoso.
La barca è sporchissima sono due mesi che non ci veniamo ed abbiamo molte cose da fare prima di lasciare gli ormeggi martedì.
Sì ci siamo dati due giorni, pochi vero ?
Ma siamo in vacanza, finalmente, quindi chi se ne frega !

Oggi dev’essere stata una giornata caldissima e la barca è bollente.
Spalanchiamo tutto, apriamo tutto l’apribile, ma ci vorrà del tempo prima di far rinfrescare le cabine ed il quadrato di Y2K.
Ci prepariamo un veloce piatto di spaghetti e ci spostiamo a consumarlo in pozzetto, sì è appena alzata una leggera brezza che rinfresca l'aria e che ci permette di godere della nostra prima cena da ‘vacanzieri agostani’ con un minimo di sorriso.
Il prosecco lasciato in frigorifero è ghiacciato e si beve con piacere.
Brindiamo per una volta a noi, alla barca e ai prossimi giorni. 

A fine cena, prendiamo carta e penna.
La lista dei lavori è lunga, se ci mettiamo a fare tutto, non saranno sufficienti dieci giorni prima di lasciare gli ormeggi, invece noi vogliamo andarcene fra due giorni, non di più.
Quindi suddividiamo i lavori in: DA FARE, opzionali, rimandabili.
Andiamo a letto, domani sarà un lungo giorno.

Y2K in porto a Bari

La domenica la passiamo a rendere umana Y2K, era davvero sporca, sia dentro che fuori, incredibile in due mesi cosa si riesce ad accumulare sul ponte.
Max rimonta l'asta IOR gonfiabile che lo scorso anno si era rotta, importante per la nostra sicurezza in caso di caduta accidentale in acqua.
Montiamo le nuove jack line regalate anche quest'anno da Marco.
Grazie Marco! Sono bellissime e perfette!

Finalmente a fine giornata cominciamo a riconoscere la nostra compagna di viaggio, non é perfetta, ma lo diventerà.

Lunedì é il giorno della cambusa, dobbiamo comprare tutto! Prima verifichiamo cos'è rimasto a bordo di commestibile e buttiamo via quanto invece é scaduto. Cerchiamo un grande supermercato e ci buttiamo a riempire il carrello. Questa sarà solo la prima tornata, cibarie e il fresco. Faremo un secondo giro per prendere acqua, scatole, lattine e cose pesanti nel pomeriggio, altrimenti non basterebbero due carrelli e sarebbe necessario un furgone non un’utilitaria.

Cambusa

Al rientro in barca, ritroviamo con grande piacere Giovanna e Claudio che ci invitano a cena sulla loro barca per la sera; sono di Bari, lì abbiamo conosciuti al nostro arrivo a maggio.
In quell'occasione ci avevano chiesto di visitare Y2K e da armatori orgogliosi non abbiamo certo rifiutato. Sono due persone squisite,  gentili e socievoli, non poteva che essere simpatia a prima vista, tanto che quel giorno di Maggio siamo stati invitati sulla loro barca insieme a tutti i loro amici per festeggiare il compleanno di Claudio.

Mentre trasferiamo sulla banchina i nostri 20 sacchetti, una coppia di un Franchini 38 ormeggiato in andana, di nome Sycamore Hill, ci avvicina, ci chiedono dove abbiamo fatto la spesa.
Loro sono in transito e ormai sono agli sgoccioli con le provviste e con i pannolini del loro secondogenito.
Quando diciamo loro che per comprare qualunque cosa ci vuole un mezzo a quattroruote sbiancano, ma ritornano in loro quando Max si offre di accompagnarli al supermercato con la nostra auto perché deve comprare altre cose.
É così che conosciamo Stefania e Stefan che a bordo della loro barca stanno  rientrando verso Anzio, da dove sono partiti a Giugno, dopo aver visitato la Grecia Ionica e la Croazia.
Durante la discesa verso Leuca avremo sicuramente molte occasioni per incontrarci ancora.

Fatto il secondo giro al supermercato e sistemato tutto siamo contenti.
Stanchi ma felici. Domani si parte, anche se ci sta maturando l'idea di fermarci ancora un giorno per riposarci.
Ci penseremo domani a mente più fresca e più riposati.

Il mattino dopo ci alziamo con calma. Già alle 9 fa un caldo terribile, é afoso e senza un filo d'aria. Verso le 11 vediamo partire Sycamore Hill, ci salutano sbracciandosi e ringraziandoci ancora, ci auguriamo vicendevolmente di incontrarci più avanti.

Diamine! Fa caldo e di rimanere tutto il giorno in porto così non ci va.
Via si parte, non ha senso fermarci un altro giorno.
In mezz'oretta siamo pronti e lasciamo la banchina del Mar di Levante.
Siamo stati benissimo, li ringraziamo e li salutiamo con un arrivederci.

In uscita incrociamo la motovedetta della Capitaneria di Porto.
Ci diciamo: "ecco ci siamo... pronti al controllo".
Abbiamo tutto in regola, ma siamo preoccupati di una notizia che ieri Claudio ci ha dato: sembra che in Puglia sia obbligatorio avere a bordo il libro di carico e scarico dei rifiuti, vidimato dalla CP per giunta.
É una cosa mai sentita, inoltre é anche in barba alle normative europee, recepite anche dall'Italia, che esentano le imbarcazioni da diporto fino ai 24mt. Sicuramente in caso di contestazione sarebbe un verbale da impugnare, ma significano rogne e viaggi costosi per far valere un diritto che dovrebbe essere già consolidato.

Per fortuna o perché non era il nostro momento la motovedetta non ci ferma e noi respiriamo dopo molti mesi l'aria salmastra del mare aperto, davanti a noi l'orizzonte, peccato non fare rotta per il largo, noi dobbiamo costeggiare verso sud la Puglia.

Y2K al largo di Bari

Ci mettiamo in rotta verso Sud Sud Ovest a motore 1800 giri, quasi 7 nodi, andatura silenziosa, risparmiosa e tranquilla.

Non vediamo l’ora di trovare un posticino per fermarci a fare un bagno e rilassarci. Siamo stanchi, fa caldo e in queste condizioni solitamente si fanno guai.

Questa zona ha una costa piatta, senza ridossi. La prima baia ridossata, se così la vogliamo chiamare è Monopoli. Il molo di sopraflutto del grande porto sembra riparare la piccola baia di fronte. Quando saremo lì decideremo cosa fare. Sono circa 20 mg da Bari.

Carta-Monopoli

Quando passiamo la banchina di sopraflutto, vediamo a poco più di un miglio di distanza da noi gli amici di Sycamore Hill che fanno rotta vero sud. Forse hanno appena lasciato l’ancoraggio.

Troviamo un posticino niente male dove dare ancora, a circa 400 mt dalla spiaggia, ma riparati dalla brezza che arriva da Nord (nella carta indicato con un rombo rosso), sopra un bel fondale di sabbia e roccia.

Y2K ancorati a Monopoli

Il primo bagno dell’estate ci ricarica! FINALMENTE !
L’acqua è calda, stupenda, ci voleva.

Max fa il giro della barca con la maschera.
Pochi giorni prima di partire abbiamo chiesto ad un sub si pulirci la carena. Purtroppo l’antivegetativa data lo scorso inverno non ha preso e la barca era sporchissima.
L’elica ha perso lo zinco. Strano, il sub non ha detto nulla, chissà se è stata imperizia oppure l’abbiamo perso in queste poche miglia.
Ad ogni modo in dieci minuti con qualche immersione in apnea ed il nuovo zinco è al suo posto. E’ l’ultimo non ne abbiamo più a bordo, speriamo di non perderlo, lo zinco è importante per le pericolose correnti galvaniche.

Y2K Monopoli di notte    Y2K cena a Monopoli

Passiamo il pomeriggio a rilassarci e decidiamo di fermarci anche per la notte. La previsione meteo non prevede rinforzi e qui si sta divinamente.

Quando la sera arriva, ci prepariamo la cena e ci rendiamo conto di essere soli in rada, felici e contenti.

Finalmente è vacanza vera.

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La carta nautica del post è stata presa dalla bella applicazione Navionics, disponibile gratuitamente online al LINK.

October 29, 2013

Corrente galvanica, zinchi e isolatore galvanico

 

La corrente galvanica è una di quelle cose a cui prestare attenzione, perché potrebbe pian piano ridurre la barca ad un colabrodo.

Andiamo con ordine cercando anche di semplificare al massimo.

Cos’è la corrente galvanica ?

La corrente galvanica è una corrente che si sviluppa tra due poli ‘ferrosi’, collegati fra loro, immersi in un liquido elettrolita (liquido che conduce elettricità). Questo processo corrode il metallo meno ‘nobile’.

Nel caso della nautica, i due poli sono: una la nostra barca (elica, chiglia, passascafi, ecc), il secondo sono le barche vicino a noi in banchina ed i ‘ferri’ della banchina stessa; il liquido elettrolita invece è il mare, ottimo conduttore.
E il metallo meno nobile ? Sono i nostri zinchi (anodi), costruiti appositamente in un metallo per essere corroso per primo.

Vediamo cosa succede a bordo della nostre barche.
Se diamo per scontato che il nostro impianto di bordo è perfetto, senza problemi e con tutte le parti metalliche immerse non collegate elettricamente fra loro, siamo abbastanza a posto. Ma quando siamo ormeggiati dobbiamo pensare alle barche vicine.

Ma come siamo collegati con le altre barche ?
Semplice, attraverso il cavo di massa, quello giallo e verde, della corrente 220 volt, che va dalla nostra barca alla presa di corrente in banchina, quello che usiamo per caricare le batterie e per avere la corrente 220 volt in barca.
Il cavo di massa, importantissimo per la nostra sicurezza, è in comune a tutte le barche nostre vicine e a molti servizi del porto stesso.

Come-funziona

Non fatevi passare nemmeno per l’anticamera del cervello di staccare il cavo di massa dalla vostra barca, oltre a essere proibito è assolutamente necessario per la sicurezza vostra e di tutte le persone a bordo.

Se siete fra coloro che lasciano il cavo della corrente sempre inserito, ecco quindi perché il vostro zinco piano piano si corrode. In alcuni casi anche molto velocemente, dipende sempre da chi abbiamo accanto.

Quindi ecco un altro motivo, oltre alla sicurezza della nostra barca, per non lasciare il cavo attaccato alla corrente per un lungo periodo in nostra assenza.

Già ci immaginiamo la vostra domanda, ma se siamo costretti a lasciare le batterie in carica ?

Ecco che ci viene allora in aiuto la tecnologia.
Esistono sul mercato i cosiddetti “Isolatori Galvanici” o Zinc Saver in Inglese.
Sono delle apparecchiature elettroniche che si inseriscono tra la massa della colonnina di terra e la nostra barca, interrompendo il flusso di energia che si crea.

schema-montaggio-isolatore-galvanico

Sono apparecchi abbastanza economici, che consigliamo vivamente di installare a bordo, anche se siete, come noi, fra gli armatori che non amano lasciare il cavo della corrente attaccato quando sono lontani dalla barca.

In commercio ne esistono davvero tanti, noi abbiamo acquistato da Negozio Equo (piccoli sconti disponibili a richiesta per i lettori del nostro blog) il modello Pro Save 30Amp della Sterling Power.
Il modello da 30 Amp è sovradimensionato, sarebbe andato bene anche il modello inferiore, ma, come sempre, preferiamo abbondare, tanto più che la differenza di prezzo era davvero piccola.

30 amp zinc saver

Con questo post una novità.

Invece di mostrare i passaggi dell’installazione Max ha girato un video, qualcuno l’ha definito alla Morgan Freeman…. con le fattezze di Jerry Scotti Smile AHAHAHAH

Peccato per l’audio non eccelso, alzate bene il volume !

July 25, 2013

Il meteo in barca

 

carta-meteo-europa

Recentemente un amico mi ha chiesto come sono organizzato per ricevere e consultare la meteo in barca.

Effettivamente è un argomento molto interessante e merita un articolo dedicato, perché avere la meteo aggiornata è una sicurezza dalla quale non si deve prescindere.

Fino a qualche anno fa, oltre alla classica pagina del giornale o al bollettino sul canale VHF 68 non si andava. Oggi, grazie ad internet, ai telefoni cellulari smartphone ed ai computer è decisamente più facile trovare un bollettino meteo aggiornato.

Le nostri fonti meteo in barca sono più d’una.
Mai fermarsi ad una sola fonte, meglio averne diverse e confrontare i risultati fra loro.

Da qualche anno oltre al classico VHF usiamo in particolare:
- Meteomed
- Grib File

Vediamo di analizzarli uno ad uno.


Meteomed

Meteomed è un servizio a pagamento, è una società specializzata, dotata di un proprio staff di meteorologi, in previsioni e servizi meteo per la nautica da diporto e professionale.
Offre moltissimi servizi ed una varietà incredibile di abbonamenti, anche stagionali.
Noi abbiamo scelto l’abbonamento web plus, al costo di €270,00 anno, esistono anche abbonamenti stagionali.
Ci consente di verificare le previsioni meteo con il dettaglio della zona di navigazione (poche miglia quadrate) attraverso un acceso web oppure attraverso un sito per dispositivi mobili (che dovrebbero migliorare) e attraverso una App per il mondo Apple (manca ancora per Android, grave lacuna).
Le previsioni sul web sono consultabili per settori, anche molto piccoli, ciò significa avere una previsione più accurata nella zona di navigazione nella quale si sta navigando.

carta-previsioni-meteomed
Una bella funzione di Meteomed, che a bordo usiamo molto e che utilizzo anche per aiutare amici in navigazione è la Meteorotta. All’interno del sito, selezionando un porto di partenza, un porto di arrivo, la data e l’ora di partenza e la velocità media, è possibile ricevere una previsione delle condizioni meteomarine che ci accompagneranno durante il nostro tragitto.
Nell’immagine sotto, ho ipotizzato una navigazione da Bari a Brindisi, con una velocità media di 7kt e partenza alle 8 del mattino.

Meteorotta-meteomed

Infine è comoda la funzione di consultazione delle Pilot Chart, ovvero la possibilità di controllare statisticamente le condizioni di vento ed i giorni di vento oltre forza 4 in una determinata zona in un determinato periodo dell’anno.

pilot-chart-meteomed

Ci tengo a dire che è un servizio che pago annualmente e che ad oggi non ho mai ricevuto alcuno sconto da Meteomed per promuoverlo…magari dopo questo articolo uno sconticino mi arriva Smile


Grib File

Innanzi tutto, questo è un servizio gratuito Smile
Ma cosa sono?
GRIB significa GRIdded Binary, è un formato file, ormai standard mondiale, per la distribuzione e diffusione di dati metereologici, questi file hanno un grande pregio: la compattezza dei file, sono file piccolissimi e quindi significa basse spese di connessione, soprattutto se ci troviamo all’estero
All’interno del file che si riceve, sono contenuti tutti i dati meteo più importanti per ottenere una valida previsione meteo: vento, pressione, temperatura, copertura nuvolosa, precipitazione ed umidità.

Per poter leggere e richiedere questi file, è necessario un software, sul mercato, ne sono presenti moltissimi, sia gratuiti che a pagamento. Noi usiamo Grib.US, ha il pregio di essere gratuito, molto piccolo e snello sia nel download del file che nell’utilizzo sul PC. Altri usano ZyGrib, è un programma più grande, più bello graficamente e ovviamente più pesante, ma ha la pregevolezza di avere l’interfaccia in lingua Italiana e la compatibilità con sistemi Linux, Mac OS X, Windows.

I Grib file sono inoltre compatibili con moltissime applicazioni cartografiche, quali OpenCPN o Raytech della Raymarine.

Carta-meteo-grib

Le previsioni sono attendibili ? Abbastanza, nel senso che sono delle previsioni che tengono conto dei tradizionali fattori previsionali (modello GFS), ma non tengono conto dell’orografia o di particolari condizioni locali, ad esempio, se vi trovate in navigazione vicino ad Otranto potreste trovare dei rinforzi di vento che la previsione Grib non riporta, ma ovviamente dipende proprio dalla zona di navigazione nella quale vi trovate che ha condizioni particolarissime che influenzano in modo estremamente variabile il vento sia per direzione che intensità.
Quindi se è pur vero che le previsioni non sono precisissime per la navigazione costiera, le previsioni Grib forniscono però una valida visione della tendenza della meteo, dei venti e della pressione per i giorni successivi (fino a 7 giorni), che ci mette al riparo da eventuali sorprese che potrebbero rovinarci la vacanza.

Esiste anche un metodo alternativo alla richiesta via software del file grib, l’utilizzo di Saildocs.
Saildocs è un potentissimo servizio gratuito a disposizione di tutti per la richiesta singola o in abbonamento di documenti su base testo. E possibile pertanto attraverso l’uso di questo servizio ricevere ogni mattina sulla propria casella di mail un messaggio con il grib file aggiornato in allegato.
Le istruzioni complete le trovate a questo LINK.
Questo servizio richiede una connessione Internet oppure una connessione con radio SSB e modem Pactor.

Facciamo un esempio. Vogliamo ricevere ogni mattina alle 4.00 UTC, per i prossimi 20gg, un Grib file, con previsione di vento e pressione atmosferica per valido per 72 ore, della zona del Mar Ligure, Corsica e Sardegna.
Sulla nostra carta nautica disegniamo un rettangolo che copre l’area che intendiamo analizzare.
Il rettangolo avrà due latitudini, una Nord ed una Sud e due longitudini una Ovest ed una Est.
Nel nostro caso:
- LatNord: 44N
- LatSud: 38N
- LongW: 07E
- LongE: 11E

Prepariamo la mail quindi come segue:
---------------------------------------------
To: query@saildocs.com
OGGETTO: NIENTE (Lasciare vuoto)

sub gfs:44N,38N,07E,11E|1,1|6,12,18,24,36,48|PRESS,WIND days=15 time=04:00
---------------------------------------------
La riga di comando deve essere scritto tutta su una riga.
Se avere fatto tutto correttamente, Saildoc, entro pochi minuti, vi confermerà la sottoscrizione.
Se avete sbagliato, se volete cancellarvi, dovete inoltrare la mail già mandata (anche se sbagliata) sostituendo la parola ‘sub’ con ‘cancel’.

Il file che riceverete da Saildocs, dovrà essere copiato in una cartella e quindi importato dal programma che state usando.

Buon divertimento e buone previsioni !

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July 22, 2013

E’ arrivata l’estate

 

Y2K.Bandiera.Cortesia.Greca

Sei mesi.

Tanto è passato dall’ultimo post.

L’inverno e la primavera sono stati un pochino atipici, rispetto agli ultimi anni e non ci riferiamo solo alla meteo.

Per chi segue anche la nostra pagina di Facebook, avrà visto qualche foto e qualche aggiornamento rispetto al blog, Facebook è di più immediato utilizzo rispetto alla pubblicazione di un articolo sul blog.

Y2K è stata in cantiere tutto l’inverno e buona parte della primavera.
Ne è uscita ad Aprile con il ponte nuovo, bellissimo.
Da lì è iniziato il martirio. Chissà perché, ma quando le barche entrano in cantiere, ne escono davvero sporche, dovrebbero uscire meglio di quando sono entrate, ma in realtà il cantiere si occupa (o si vuole occupare) solo del lavoro per il quale sono stati incaricati, del resto… chi se ne frega ! Boh !

Ad ogni modo, ora la barca è nuovamente in forma e pronta per una nuova avventura.

Abbiamo anche fatto alcuni aggiornamenti dell’attrezzatura e qualche miglioramento sulla produzione di energia elettrica alternativa. Ne faremo uno o più articoli nei prossimi giorni.

Attualmente Y2K si trova a Bari, nel porto nuovo, presso l’approdo Mar di Levante, dove abbiamo deciso di fermarci, prima della crociera estiva, che trascorreremo in Grecia, isole Ioniche: Corfù, Lefkas, Itaka, Cefalonia e Zante.
Queste cinque isole sono le maggiori, come dimensioni, ma ce ne sono molte altre che meritano sicuramente un ancoraggio o una esplorazione.

Carta.Crociera.Estate.2013

Partiremo da Bari i primi giorni di Agosto.

Prima tappa sarà sicuramente Othoni (Fanò in italiano) dove ci eravamo già fermati nell’estate 2009. Othoni è l’isola Greca più vicina all’Italia, pertanto tappa quasi obbligata, anche per la sua bellezza e le sue acque cristalline che la circondano, quasi tutti i navigatori che provengono dal tacco dell’Italia o dal Canale d’Otranto non mancano di gettare ancora nelle sue acque.

Proseguiremo per Corfù (Kerkira in greco), non ci fermeremo su quest’isola, ci sono troppe barche per i nostri gusti. Se avremo bisogno di qualcosa o di gasolio allora entreremo nell’attrezzatissimo Marina di Gouvia, altrimenti troveremo un comodo ancoraggio nei dintorni, forse potremo tornare a Sivota, di fronte a Korfù, vicino alla terraferma.

Isola.Sivota

Non potremo saltare Paxos senza fermarci almeno un giorno nelle belle baie di Lakka e/o Porto Gaios, oppure per una breve sosta con un bel bagno a Mongonisi o nella affascinante, quanto affollata, Emeral Bay di AntiPaxos.

Carta.Navionics.Paxos.Antipaxos  Emeral.Bay.Antipaxos

La nostra crociera proseguirà quindi per l’Isola di Lefkas (Lefkada). Attraverseremo il ponte che separa l’isola dalla terra ferma per arrivare nella canale artificiale che porta dritto dritto alle due isole di Meganisi e Skorpios. Meganisi è la nostra isoletta preferita, ci passeremo qualche giorno saltando di ancoraggio in ancoraggio in mezzo alle sue ‘dita’ che offrono riparo e tranquillità alle barche in transito.

Carta.Navionics.Isola.Lefkas,jpgCarta.Navionics.Skorpios.Meganisi 

Y2K.Ancorata.Meganisi

Proseguiremo la nostra crociera verso Sud, visitando prima le baie nella zona meridionale di Lefkas e quindi punteremo verso Cefalonia (Kefallinia) e Itaca (Ithaki). Gireremo per qualche giorno, sono due isole molto grandi e con molti posti, anche isolati, dove fermarsi in tutta tranquillità.

Carta.Navionics.Cefalonia.Itaka  Y2K.Ancorata.Cefalonia

Infine andremo verso Zante (Zakintos in greco), l’ultima isola dell’arcipelago Ionico, famosissima per la spiaggia del relitto. Sarà la nostra ultima tappa in in terra Greca e anche l’unica isola che fino ad oggi non eravamo ancora riusciti a visitare per mancanza di tempo, chissà quest’anno ?

Carta.Navionics.Zante

Da Zante torneremo verso Trapani, la nostra amata Trapani che insieme agli amici tanto ci è mancata quest’anno.

Aspetteremo una finestra meteo che ci dia vento e che sia stabile stabile per 48 ore per fare il salto di 250/300mg verso Ovest, verso la Sicilia.
L’atterraggio sarà scelto dal vento che troveremo. Potrà essere lo stretto di Messina se avremo un vento dal primo o terzo quadrante, sarà Capo Passero se ci sarà vento dal secondo o quarto quadrante.
Le pilot chart del periodo segnalano un vento prevalente da SE per lo Ionio Orientale ed un vento prevalente da NNW per lo Ionio Occidentale. Tutto fa presumere che andremo verso il Sud della Sicilia, ma vedremo che cosa succederà.

Il diario di bordo, quest’anno sarà ‘quasi’ in diretta, sia sul blog che su Facebook e, se vi capitasse di incrociare la nostra rotta, chiamateci, noi siamo sempre in stand by sul canale VHF 16.

Le carte sono state ‘catturate’ dal sito Navionics.

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January 16, 2013

Commento di un nostro lettore sulle Egadi

Jeanneau Melody

Ricevo da Gabriele, un lettore del nostro blog, un interessante, quanto lungo commento, in relazione all’ultimo disciplinare delle Egadi pubblicato pochi giorni fa.

Gabriele,il nostro lettore, è un velista di Bassano del Grappa, ha navigato in lungo ed in largo per il nostro bel Mediterraneo a bordo del suo Jeanneau Melody del 1977, il Mare Adriatico, la Croazia, la Corsica e la Sardegna, la Grecia dall’Egeo alla Turchia ed ovviamente anche la bella Sicilia con le belle Isole Egadi dove si trova oggi che così le commenta: “Le Egadi, specialmente partendo da Trapani, ritengo a ragion veduta siano la zona di navigazione più bella che conosco per navigazioni con equipaggio familiare, ci sono ormai stato 5-6 volte per un totale di quasi un mese di navigazione, l'ultima volta a metà dicembre del 2012 e la zona è così bella, le nuove amicizie così vere che .... probabilmente mi fermerò un altro anno prima della Sardegna.”

Ecco infine la Sua lettera a commento del nostro post:

Innanzitutto i miei complimenti x la diffusione sempre puntuale delle "novità" sulle Egadi, evidente frutto di una passione vera per questi luoghi straordinari!
Mi permetto di aggiungere un paio di osservazioni:
Io non avrei proposto aumenti quest'anno perché penso siano controproducenti, anzi avrei proposto sconti in caso di acquisto di "pacchetti ormeggio boe" (della serie: se un "attacco" notturno costa 30 euro, 5 costino 125 euro e 10 non più di 200 €) e di "pacchetti ormeggi boe diurni" validi fino alle 17 (?) a prezzo "popolare" (5-10 € ? ) così da invogliare ad utilizzare tali boe il più possibile x rispettare l'ambiente e ridurre gli ancoraggi.
In questa prospettiva bisognerebbe che tutta l'area marina fosse dotata di tali sistemi che però, sottolineo, devono essere offerti a basso costo se l'Area Marina Protetta vuole offrire un ormeggio che non appaia sproporzionato ai servizi portuali ed al reale servizio offerto.
È infatti evidentissimo che il diporto, causa impoverimento del ceto medio, è diventato per le famiglie un peso economico quasi insostenibile e c'è il rischio concreto che l'AMP perda o veda ridursi le "entrate" di tutta quella fascia (maggioritaria) di utenti appassionati che è stata messa in difficoltà economica.
Una difficoltà forse "relativa", se comparata a chi ha perso il lavoro, ma che può portare alla scelta di ridurre i giorni alle Egadi spingendo il diportista ad andare a navigare là dove non si paga o si paga meno per ormeggiare e nulla per ancorare (con evidenti ripercussioni economiche negative anche per l'economia isolana).
Quello che è certissimo però è che il "servizio boe" deve essere più "attraente" !
Le boe non devono essere poste a centinaia di mt dalla riva o nei posti meno belli come accade ora in molti dei "campi"allestiti.
Se uno si mette nei panni dell'utente medio lo dovrebbe capire da solo, ma evidentemente non è stato fatto perciò provo a spiegarlo meglio:
Io pago "volentieri" se sono in "prima fila", là dove il mare è meno profondo, con meno onda e più riparo dal vento, ma se così non è, se di fronte a me, fra la mia barca (pagante) e la boa ci sono decine di barche fra cui zigzagare a nuoto per centinaia di metri per riuscire a raggiungere la spiaggia o le grotte... oltre ad esserci qualcosa di stupido e sbagliato c'è la certezza che chi ha posizionato le boe non ha capito quanto questa cosa sia sentita francamente ingiusta ed "urticante".
Le boe non devono essere poste a "capocchia", ma a formare una "linea ad arco" il più vicino possibile alla costa.
Una "linea rossa" (che potrebbe essere ad una distanza inferiore a quella prevista dalle attuali ordinanze, proprio perché a ridotto impatto ambientale) che nessun'altra barca deve superare, come avviene già in altre aree protette, perché se uno è in "prima fila", se riesce a far fare il bagno in sicurezza ai figli,
se riesce a raggiungere la spiaggia senza rischiare di far affogare i figli più piccoli o la moglie (beh questo e già diverso! ...:-)) allora non si sentirà "eco-cretino" guardando tutte le altre barche che poste davanti a lui buttano allegramente la loro ancora "gratis" sulla posidonia che evidentemente solo lui considera quasi sacre !
Far sentire "stupido" chi paga, lasciando i posti migliori al libero ancoraggio (obbligandoli con la Capitaneria a disancorarsi x la notte pena sanzioni) é davvero poco intelligente e pochissimo lungimirante.
Ed è un vero peccato perché il "servizio boe", la cui gestione è affidata a dei ragazzi bravi ed appassionati" è semplicemente "geniale", comodo, pulito, ecosostenibile !
Ma deve esser strutturato in modo che non sia considerato davvero privo di senso e di rispetto x chi paga .
Buon vento !!!
Gabriele

PS:
Mi permetto di dissentire totalmente sul "divieto di ancoraggio" proposto nel post, per le barche che arrivano in notturna !
Immagino sia stata una Vostra "provocazione”, ma mi è capitato spessissimo di navigare in notturna e solo l'idea di non trovare riparo sicuro (se non pagando sanzione) in caso di necessità mi fa accapponare la pelle.
Le boe comunque si vedono soprattutto se verranno dotate di un catarifrangente posizionato sul cartello (plastificato ed incollato alla boa) che indichi l'obbligo di pagamento in caso di "attacco"


Caro Gabriele,
grazie del tuo commento. Ti confermiamo che la nostra richiesta sull’ancoraggio in navigazione notturna è stata una provocazione, ma oltre a questo, sinceramente non riusciamo a spiegarci le motivazione di vietare l’ancoraggio notturno.
Felici di non essere gli unici a non comprenderlo !

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January 7, 2013

2013 Novità da AMP Isole Egadi

Cala Azzurra

Il primo post del 2013 di questo blog non poteva che essere dedicato all’arcipelago delle Isole Egadi che tanto amiamo.

Oggi sul sito dell’area marina protetta, è comparso il link al nuovo disciplinare 2013, approvato il 27 Dicembre 2012.

Il disciplinare, come lo scorso anno parla di pesca, immersioni, navigazione professionale e per diporto.
Riguardo la parte legata al diporto, quella che a noi ed ai nostri lettori più interessa, vi anticipo subito che non è cambiato nulla nella sostanza, ma ci sono però molte novità sulla stesura e sulle tariffe.

Testo e sua stesura

Esempio Campo boe Cala Rossa Disciplinare 2013

Innanzi tutto, dopo molte critiche, mi voglio complimentare con l’AMP Isole Egadi per il testo e la sua stesura. Finalmente molto chiara e senza alcuna possibilità di errori, non c’è spazio per possibili malintesi.
Per ogni zona inoltre sono presenti delle mappe ed i relativi punti latitudine e longitudine per meglio identificare la zona sulle nostre carte nautiche.
Non è ancora presente un testo in Inglese, mi auguro sinceramente che venga preparato quanto prima.

I campi boa sono stati previsti in praticamente tutte le rade delle tre Isole principali, Levanzo, Favignana e Marettimo, sia in zona B che in zona C.
Al momento non è dato da sapere se verranno o meno installati in tutte le zone indicate o come per lo scorso anno se verranno installati solo in alcune.
Nel momento in cui scrivo, esiste una autorizzazione rilasciata dalla Capitaneria di Porto di Trapani con ordinanza nr.69/2012, che autorizza alla manutenzione e potenziamento dei campi boa di Scindo Passo e Cala Rossa a Favignana e di Scalo Maestro e Zona Conca a Marettimo.

Esempio Ancoraggio Cala Rossa Disciplinare 2013

Tariffe

Il piano tariffario per gli ancoraggi o i permessi è stato rivisto sia nei prezzi che nelle categorie. Anche qui la mia approvazione al metodo scelto, che ha previsto sicuramente un aumento delle tariffe, ma è stato applicato a categorie diverse con un impatto diverso anche sul portafogli degli armatori.
Mi spiego meglio.
Nel 2012 una boa per una imbarcazione (10-24mt) costava 30€, nel 2013 la categoria è stata suddivisa in due 10-15mt e 15-24mt, per la prima la tariffa è la stessa per la seconda è aumentata a 40€.
Certo è sempre un aumento del 30%, ma anche nei marina attrezzati funziona così…

Tutte le autorizzazioni sono rilasciabili sia presso la sede della AMP Isole Egadi che anche online con pagamento a mezzo carta di credito. Viste queste possibilità, è stata quindi prevista una maggiorazione, direi anche giusta, di 5,00€ per il rilascio dell’autorizzazione all’ormeggio presso il campo boa.

Compare inoltre una nuova tariffa: “Ormeggio presso le strutture portuali” pari a 1,50€/giorno. Non so ancora esattamente cosa significhi, immagino sia una sorta di “tassa di soggiorno” quando si tocca la banchina sia presso le strutture private che presso i pontili dei porticcioli, cercherò di informarmi meglio.

Tariffe 2013 Amp Egadi

Recupero rifiuti

Una grande ed importante novità è relativa al ritiro dei rifiuti dalle barche presso i campi boa.
E’ a pagamento e costa €1,00/sacchetto per rifiuti differenziati e €3,00/sacchetto per indifferenziati.
Ottimo, davvero un bellissimo servizio, peccato però che sia solo per le barche alla boa che pagano già una tariffa.
A mio parere, si potrebbe estendere il servizio anche alle barche ancorate e magari rendere gratuito il servizio alle barche che hanno già pagato la boa.


Concludendo direi un ottimo disciplinare.
Rimane ancora aspra la mia critica sul divieto di ancoraggio notturno nelle zone individuate con “fondali di rilevante interesse ambientale” solo se presente un campo boa.
Purtroppo continuo a non capire il perché della differenza di ancoraggio diurno e notturno. Se di giorno posso calare il mio ‘ferro’ anche vicino al campo boe, perché la sera me ne devo andare ?
Perché devo obbligatoriamente prendere la boa ?
Se c'è il timore che si rovinino i campi boa, aggiungete una norma sul divieto di ancoraggio per le barche che arrivano in notturna, oppure mettete dei segnalatori luminosi ad identificare i campi boa.

Forse sono io che sono tardo di comprendonio, ma davvero non riesco a trovare un senso a questa norma se non la necessità di fare cassa con i campi boa.

E’ stato fatto molto perché non fare ciò che manca a rendere perfetto un disciplinare ?

Infine, perché non installare un campo boa vicino al paese di Favignana ?
Magari con servizio Taxi (a pagamento) per il paese ?

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