May 30, 2012

AMP Area Marina Protetta Isole Egadi – Risposta del Direttore e Mappe Campi Boa

Ieri sera nella mia casella di posta trovo la risposta del Direttore Dott. Donati dell’AMP Isole Egadi, che ringrazio e di seguito ripropongo.

E’ una risposta interlocutoria.
Come vedrete non risponde alle domande inviate, ma promette di farlo.

Attenderemo.


Gentile Sig. Terragni,
ho letto la sua lettera aperta sul blog, e mi era stata già inviata dal Dott. XXX.

Mi deve scusare, ma risponderle con dovizia mi richiede del tempo, che in questo istante non ho. Per ora le riporto qui sotto la nota “standard” che sto mandando a quanti mi hanno finora scritto con proteste o richieste di chiarimenti (in questo caso al sig. YYY). La prego quindi di pazientare un po’. E’ mio interesse darle risposte ad alcuni suoi quesiti, sicuramente approfonditi e degni di considerazione.

Le scriverò quanto prima.

Per ora le allego la planimetria delle aree “sensibili” ove in zona C sarà interdetto l’ancoraggio notturno, ma dove saranno al contempo posizionati i campi boe per il diporto, indicati con i segni rossi.
Mi scuso ma la legenda non è allegata ai file, le ho anticipato un prodotto grafico tuttora in fase di perfezionamento.

Alcuni chiarimenti li può già desumere dalla nota allegata qui sotto.

Campi boa e Zone Sensibili Favignana

Campi boa e Zone Sensibili Levanzo

Campi boa e Zone Sensibili Marettimo


Gentile Sig. YYY,
temo che le sue preoccupazioni siano il frutto di un equivoco, forse dovuto ad una circolazione di informazioni non approfondite e circostanziate.

Il Disciplinare integrativo al Regolamento dell’Area Marina Protetta "Isole Egadi" , già pubblicato da oltre 3 mesi, ha solo individuato alcuni specchi acquei dove, in presenza di campi ormeggio, la sosta notturna sarà consentita solo al gavitello di ormeggio e non all’ancora, per evitare il danno accidentale su fondali “sensibili”.

Le allego la cartografia delle aree individuate come sensibili e dei campi ormeggio per il diporto.

Come potrà vedere, gli specchi acquei interdetti all’ancoraggio notturno (indicati con retinato o tratteggiato) sono di dimensioni molto piccole e interessano tutti specchi acquei dove saranno posizionati campi boe.

Come una persona della sua esperienza non può non sapere, per il codice della navigazione non si può ancorare nei campi boa. Quindi in realtà stiamo solo esplicitando un divieto esplicito.

Tutti i campi boa e le cale con ancoraggio notturno vietato sono in contiguità con aree di ridosso con ancoraggio consentito. Ovviamente l’intento è quello di incentivare la sosta ai gavitelli, che peraltro prevede solo il pagamento di un diritto di segreteria per il rilascio dell’autorizzazione, il cui costo è di molto inferiore ai gavitelli dei campi boa commerciali, per tacere delle tariffe per la sosta in porto. Si offre al diportista, a basso costo, una sosta sicura. Il divieto notturno all’ancoraggio in quei piccoli specchi acquei è anche per la difficoltà dei controlli notturni, e per la difficoltà di dare fondo all’ancora in sicurezza, con scarsa visibilità, sui fondali sabbiosi o inerti. Ancorare la sera si traduce spesso nell’ancorare sulla Posidonia oceanica. Di notte si può sostare ai gavitelli: ne saranno previsti quasi 200, di cui 130 solo a Favignana. Oppure in molti altri specchi acquei ridossati, anche a breve distanza dai campi boa.

Le rammento che la Posidonia oceanica delle Egadi è la prateria più estesa e meglio conservata del Mediterraneo ed è habitat protetto a livello comunitario. In tutta Italia è vietato ancorare sulla Posidonia, non solo nelle aree marine protette. Sappia che la p.o. assorbe per ettaro di superficie il triplo della CO2 che assorbe la foresta tropicale amazzonica. E’ il polmone del Mediterraneo. La nostra assicurazione contro l’effetto serra e i cambiamenti climatici. Tutelarla non è solo tutelare il mare, i pesci, le coste a rischio erosione: è tutelare noi stessi.

Sostare al gavitello, oltre a tutelare l’ambiente, generare economia ed occupazione, giova alla sicurezza. L’anno scorso a Cala Rossa un maestrale improvviso di 30 nodi ha disancorato una barca alla fonda, era di un charter nautico con tanto di skipper a bordo, che è naufragata sugli scogli. La stessa notte 2 barche a vela ormeggiate ai nostri campi boa hanno resistito incolumi e il giorno dopo hanno proseguito la loro vacanza.

Molte delle aree menzionate nel nostro Disciplinare per il divieto all’ancoraggio notturno, come Preveto e Cala Rotonda, sono da decenni interdette all’ancoraggio proprio per motivi di sicurezza della navigazione. Lo sanciscono le ordinanze della CP, che, le rammento, è l’Autorità preposta alla sicurezza della vita umana in mare. Sono aree troppo strette, dove non ci sono le distanze minime di sicurezza dalla costa, in più frequentate dai bagnanti. Quindi da domani grazie all’AMP, si potrà sostare la notte a Preveto, in sicurezza e senza rischio di prendersi un verbale o vedere succedere una disgrazia.

Ritengo quindi la sua preoccupazione non motivata e frutto di un equivoco gigantesco.

Queste regole le abbiamo pensate proprio per rendere le Egadi fruibili soprattutto al turismo nautico ecosostenibile, charter nautici in primis, alle barche a vela e ai diportisti responsabili.

Ma accettiamo le critiche e i suggerimenti costruttivi.

Favignana è stata fino a ieri area marina protetta solo sulla carta. Ora lo sta diventando per davvero. C’è qualche costrizione in più, è inevitabile. Ma la fruibilità è garantita, in più ci sono servizi, tutela. Se ci accorgeremo di avere sbagliato, porremo rimedio. Ma al momento le sue preoccupazioni mi sembrano sovradimensionate.

Mi auguro che vorrà venire a testare questi nuovi campi ormeggio e giudicarci sul campo, anziché per “sentito dire”.

Cordiali saluti,

Stefano Donati

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8 comments:

Ben said...

Mi chiedo chi avesse il compito di far circolare su queste cose informazioni "approfondite e circostanziate", rimane il fatto che passando da un modello carente ad una gestione piu' attenta delle zone di tutela ambientale si debba iniziare con procedure cosi' difficili da capire e da far rispettare. Molti avranno frequentato i parchi marini croati dove i guardiaparco curano l'ormeggio in modo semplificato e riscuotono le tariffe rilasciano biglietti che contengono tutte le informazioni sui limiti del parco, le regole da rispettare (multilingue) e le modalità di fruizione ritirando nel contempo i rifiuti solidi. Magari anche loro nel tempo dovranno introdurre ulteriori modifiche ma lo faranno a valle di una sperimentazione e del feedback ricevuto dagli utenti e dai ricercatori che tengono sotto controllo la salute del parco.
Mi sembra che sia un po' come fare scuola guida con una vettura da formula uno, sia per quanto riguarda i gestori che per quanto riguarda gli utenti.

Max Terragni said...

Caro Ben,
il primo parco marino in Italia è stato quello di Ustica. Funziona benissimo da anni, senza problemi o particolari eccessi.
Non si poteva semplicemente copiare ed evitare errori fatti già in altre AMP ?
Rispondo da solo: NO, non si poteva, era troppo facile !
Grazie del tuo intervento.
Max

Pacman said...

Non riesco a capire, quindi in determinate zone l'ancoraggio diurno è permesso e quello notturno no:
- se io ancoro di giorno e poi non mi muovo quindi posso rimanere? ;)
- l'ancora di notte è più dannosa che di giorno?

I nostri politicanti giustificano l'adeguarsi agli altri paesi europei solo se c'è il loro tornaconto, figuriamoci se possono essere così illuminati da adottare il sistema Croato...

Max Terragni said...

Pacman,
riassumo anche per gli altri perché è effettivamente un casino.
Nelle zone retinate:
- all'ancora di giorno solo con il permesso;
- non puoi rimanere di notte all'ancora;

Nelle altre cale (quali?) della zona C puoi fare ciò che vuoi !

Benedetto Carbone said...

Molto interessanti questa lettera, staremo a vedere, io vado giù ad agosto speriamo che le boe ci siano e che si riesca ad ormeggiare.
In effetti va capito come ci si comporta nelle baie dove non ci sono le boe? si potrà ancorare??

Max Terragni said...

Ciao Benedetto,
stanno mettendo le boe in questi giorni.
Putroppo sono pochine ed i divieti restano.
Sto scrivendo un nuovo post che vedrai pubblicato a breve, con tutti le novità degli ultimi gionri.
Ciao
Max

luciano said...

Ciao Max, ma le risposte poi sono arrivate?
Per me sarà la prima estate alle Egadi e non ho ancora le idee chiare!

Max Terragni said...

CIao Luciano, scusa ma ho visto il tuo commento solo ora.
Ormai battaglia persa...
Ci sono i permessi per l'ancoraggio, molti campi boe e il solito e vigliacco divieto di ancoraggio notturno, utile solo a fare cassa.

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