April 23, 2012

AIS – Come si usa e cos’è ?

L’AIS è stato uno dei primi optional ad entrare nella lista della nuova Y2K.

L’AIS, acronimo di Automatic Identification System, è uno strumento che permette di identificare in modo automatico le imbarcazioni o navi in mare; è quello strumento che in aeronautica tutti chiamiamo volgarmente transponder.

Secondo le specifiche 'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) e la Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS), l’AIS è strumento obbligatorio a bordo delle navi con stazza lorda superiore a 300 Tonnellate di Stazza (misura di volume e non di peso) oppure per tutte le navi passeggi di qualunque dimensione.

Per le nostre barchette da diporto diventa davvero uno strumento per la sicurezza alla navigazione indispensabile se si intraprendono navigazioni in zone di mare affollate da navi o notturne. Nel nostro caso, la navigazione notturna è stata la leva che ci ha fatto scegliere prima il radar ed ora l’AIS.

Informazioni dell’AIS
Le informazioni che questo strumento ci fornisce in navigazione sono davvero tante. Tutte le informazioni sono disponibili in tempo reale e sono tutte visibili sul plotter cartografico di bordo, su Y2K un Raymarine E80.

Schermata AIS su Plotter Raymarine E80

Il plotter di bordo utilizzando le informazioni di navigazione provenienti dalle informazioni dell’elettronica della barca e quelle che arrivano dall’AIS, riporta graficamente sullo schermo una serie di triangolini (uno per ogni nave) segnalando anche con appositi allarmi visivi e sonori se le rotte delle navi sono in collisione con la nostra. STUPENDO !

Le principali, quelle che normalmente vengono utilizzate sono:

  • Nome dell’imbarcazione
  • Direzione e velocità (COG – Course Over Ground e SOG – Speed Over Ground)
  • Distanza minima a cui ci troveremo dal bersaglio se lui manterrà l’attuale rotta e velocità (CPA – Closest Point of Approach)
  • Tempo previsto per giungere al punto di minore distanza (TCPA – Time of Closest Point of Approach)
  • Posizione Latitudine / Longitudine
  • Identificativo MMSI e Call Sign
  • Stato della navigazione (incagliato, all’ancora, in navigazione, con manovrabilità ridotta, ecc.)

Informazioni aggintive su Plotter Raymarine E80


Con l’AIS le nostre navigazioni notturne sono più tranquille, di notte è davvero molto difficile verificare se le rotte sono sicure oppure in collisione; in caso di necessità è facile chiamare la nave al VHF conoscendo il nome e la sua sigla internazionale (Call Sign). In tratti di mare molto affollati, come l’attraversamento Nord-Sud e viceversa tra la Sicilia e Pantelleria, lo stretto di Messina, lo si affronta con un pochino più di tranquillità.

Quanto costa l’AIS
Iniziamo dicendovi che dipende dalla tipologia di AIS.
Ne esistono principalmente due: trasmittente e ricevente.
Come abbiamo già visto per le navi l’AIS è obbligatorio perché deve trasmettere le proprie informazioni di navigazione, è un o strumento grande, complesso e molto costoso.
Non è invece obbligatorio per il naviglio da diporto che pertanto ha la possibilità di poter installare solo la stazione ricevente dell’AIS per essere in grado di ricevere tutte le informazioni trasmesse dalle navi.
E’ un apparecchio piccolo, che utilizza un’ antenna VHF (anche non dedicata) per la ricezione delle informazioni, il costo è variabile tra i 150€ sino a oltre 500€ ed è davvero molto semplice installarlo. Il nostro AIS di bordo è della Raymarine modello AIS250, è arrivato direttamente montato dal cantiere, ma l’installazione non è complicata.
Come fare ad installare l’AIS ?
Vi rimando a Roberto di Aonami, nel suo blog ha descritto come installare l’AIS ed interfacciarlo al plotter Raymarine, tutto nei dettagli, bravo bel lavoro.

 

Connessione Raymarine AIS250

Da qualche anno è anche possibile installare dei trasmettitori AIS sulle imbarcazioni da diporto, sono chiamati AIS Classe B per differenziarsi dal Classe A delle navi.
E’ vero che i prezzi sono scesi e sono interessanti, ma sono comunque ancora alti. Inoltre l’installazione è decisamente più complessa, l’AIS classe B ha necessità di una antenna VHF dedicata e di una antenna GPS dedicata.

Come avere un ricevitore AIS gratuito
Oggi i PC, i Tablet e gli smartphone fanno di tutto.
Esiste un bellissimo sito dal nome Marine Traffic che permette in modo completamente gratuito di esplorare gli oceani del mondo e vedere il traffico navale in navigazione.
Come funziona Marine Traffic ? E’ un sito no profit che attraverso l’uso di ricevitori AIS sparsi in tutto il mondo riesce a ricevere le informazioni dalle navi ed a renderle pubbliche attraverso questo bel sito. E’ possibile ricercare una nave per nome o codice MMSI, è possibile navigare in determinate zone e monitorare il traffico, vedere i dettagli di una barca, caricare una foto che avete fatto di una barca nel database.
E’ divertente, da provare assolutamente.
Esistono inoltre le relative App gratuite per iPhone e per Android da scaricare dai relativi Market, in modo da poterle utilizzare anche sui vostri Smartphone o Pad.

Come avere un trasmettitore AIS gratuito
Dobbiamo sempre ringraziare quei geni della Marine Traffic. Hanno da poco sviluppato e rilasciato una bella App chiamata mAIS, disponibile in beta sui market, sia per iPhone che per Android.
E’ una applicazione che utilizza le informazioni del GPS del proprio telefonino e insieme alle informazioni inserite nelle impostazioni dell’applicazione trasmette la posizione e le informazioni di navigazione al sito Marine Traffic come se aveste davvero una stazione AIS Class B a bordo.
Purtroppo le altre navi intorno a voi continueranno a non vedervi, perché non avete un vero trasmettitore AIS, ma chi dal sito Marine Traffic o dalle App di Marine Traffic vi segue, saprà tutto di voi.

Noi l’abbiamo già provata, fa il suo lavoro, mi raccomando da usare solo in mare ! Smile

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9 comments:

Roberto said...

Bello! Dovrò provare presto il trasmettitore di Marine Traffic.
Uhmmm.. hanno un po' copiato il mio youposition.it, eh?
Ahahahahah
;-)

Max Terragni said...

Beh... dai. Youposition è di molto superiore.
Con YP puoi mandare un semplice SMS, puoi inviare foto, puoi mandare commenti. No direi che al momento non ci sono paragoni.
Puoi invece migliorarlo inviando la posizione anche a MarineTrafic, potrebbe essere davvero un plus ulteriore.
:-)

Bucaniere said...

Un programma open source che accetta il segnale AIS e presenta interessanti funzioni di previsione di scontro con allarmi personalizzabili è "Open Cpn" (la cartografia non è compresa, ma legge i formati più comuni.

Max Terragni said...

Open Cpn, ne ho sentito parlare molto... l'ho scaricato, ma non l'ho mai installato.
Mi sa che devo cominciare a guardarlo, ne parlanoin troppi :-)

Walkabout said...

Ciao Max
Anche io uso Open Cpn!
Pensavo di comperare questo: http://www.radargadgets.com/buyais.htm

Un AIS (in sola ricezione)semplice ed economico.

Lorenzo
walkabout.it

Max Terragni said...

Ciao Lorenzo,
beh... allora diciamo che se l'equipaggio di Walkabout, nostra musa ispiratrice in fatto di nautica, usa Open Cpn, non possiamo evitare di installarlo anche noi. Ho appena comperato il nuovo PC di bordo, domani lo installo e lo provo ! :-)

Ho anche visto la chiavetta USB del link che mi hai mandato. Bella, un aggeggio molto carino, economico, ma trovo che abbia il limite di avere sempre il pc acceso, mentre credo che le informazioni ais debbano essere visibili sul plotter di bordo.
Visto che tutte le vostre scelte ed acquisti sono sempre molto sensati e ragionati, se avete voglia di spiegarci la scelta, il nostro blog è a vostra disposizione.
Grazie

Walkabout said...

Noi abbiamo scelto di non avere un cartografico "nautico" in pozzetto ma soltanto i visori del pilota (sono due perchè abbiamo due timoni!) che permettono di vedere tutti i dati di navigazione compreso la distanza e la direzione rispetto il waypoint.

Sul tavolo da carteggio teniamo un netbook (visibile dal pozzetto) con OpenCnp che è collegato alla rete degli strumenti e del pilota NKE.
In Open Cnp vediamo la rotta tenuta dalla barca e possiamo comunicare al pilota la rotta da tenere.

Da informatici non siamo molto amanti della tecnologia in navigazione per cui cerchiamo di avere le carte "di carta", tracciamo sempre le rotte e durante le navigazioni d'altura riportiamo ogni 2-3 ore la posizione sulla carta.

Se sentiremo l'esigenza di vedere il cartografico dalla postazione in cui si timona (abbiamo le barre) il passo successivo sarà di utilizzare un Ipad con custodia ed una App che permette di connettersi al Pc e quindi di gestire Open Cpn.

Ciao
Lorenzo

Mario said...

Ciao ragazzi di Y2K, Vi ringrazio per questo post molto utile e chiaro che Vi "ruberò" per spiegare ai meno esperti utilità e funzionamento dell'AIS. Forse potreste spendere una parola anche sui risvolti in termini di sicurezza passiva in caso di ricerca e soccorso derivanti dall'utilizzo dell'AIS. Con l'occasione Vi rinnovo i complimenti per il blog già fatti dal vivo a Favignana un anno fa (ero ospite sul First 44.7 "Blueray 2" da Voi immortalato) http://www.y2ksblog.com/2011/06/5-giugno-2011-favignana.html.

Mario

Max Terragni said...

Ciao Mario,
grazie a te per il tuo commento.
Riguardo la ricerca passiva, è una grande finestra che si apre finalmente per il SAR, grazie all'AIS.
Cercheremo di fare un post a riguardo, grazie del consiglio.
A presto.
Max

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