August 5, 2011

4 Agosto 2011 – “Figlia del Vento”

Sia che la si voglia chiamare con il suo nome fenicio, Cossyra, sia che la si voglia ricordare con quello Arabo, certamente più romantico, di Bent el Riah (Figlia del Vento), Pantelleria rimane per noi una delle più belle isole del Mediterraneo. Seconda soltanto alle Egadi Sorriso

Non ci dilungheremo qui raccontando la storia di Pantelleria (abitata pare già a partire dal 5000 A.C.), basta navigare su Internet per trovare tutte le informazioni relative alle diverse e numerose dominazioni che si sono susseguite nel corso dei secoli.

Y2K a Pantelleria Y2K a Pantelleria

Già nel 2008 raggiungemmo i lidi di questo meraviglioso lembo di terra emersa, la girammo in lungo ed in largo muniti di scooter, visitammo ogni caletta, ogni angolo remoto. Dal faro di Punta Spadillo, al turchese caraibico dello Specchio di Venere – il lago interno di origine vulcanica che ci ha folgorato con la sua bellezza selvaggia. Restammo 4 giorni, Y2K ben ormeggiata al molo della Capitaneria, scorrazzando fra i dammusi e le Bouganville in fiore.

Questa volta, tenendo conto della meteo favorevole, la visitiamo dal mare. L’isola è fertile e ricoperta da una vegetazione di un intenso colore verde, in netto contrasto con il nero della roccia lavica. Il mare è di una trasparenza incredibile e i fondali offrono sicuramente emozioni forti a tutti i subacquei.

Specchio di Venere - Pantelleria Le vasche termali di Cala Gadir - Pantelleria

Come scritto nel precedente post, trascorriamo il primo giorno in rada a Cala Gadir, ormeggiati in 16 mt di acqua, e ci dedichiamo alle attività “acquatiche”. Con un mare a 29°, tuffi e bagni sono la regola fino al tramonto. Dopo un aperitivo e una cena a base di insalata greca, ci godiamo la tranquilla serata. Max contatta Miki di Hydra tramite la radio SSB, si trovano in Croazia. La propagazione è buona, salutiamo l’equipaggio di Hydra e mandiamo tanti bacini a Matilde. Durante la notte si rolla un pò, ma noi dormiamo lo stesso come sassi (quasi Sorriso).

La mattina successiva ci svegliamo sotto un sole cocente e la prima cosa che facciamo prima di colazione è un bel tuffo rinfrescante. Dopo colazione ci godiamo la mattinata praticamente a mollo. Verso l’ora di pranzo issiamo l’ancora e ci dirigiamo verso il porto di Pantelleria. Vogliamo gustarci una cenetta come si deve e abbiamo bisogno di comprare qualcosa di fresco.

In prossimità dell’entrata contattiamo sul VHF Circomare Pantelleria per avvisare del nostro arrivo e chiedere il permesso all’ormeggio che si effettua sulla propria ancora e con le cime in banchina. Ci sistemiamo accanto ad una simpatica coppia di francesi a bordo di un catamarano, il capitano del catamarano e quello di una vela Bretone ci aiutano nella manovra raccogliendo le nostre cime.

Porto di Pantelleria

Una volta sistemati, dobbiamo dare fondo a tutte le nostre risorse per aumentare la ventilazione a bordo: il caldo in paese è terribile, siamo oltre i 35°. Montiamo i teli laterali per ripararci da sole intenso e cerchiamo di muoverci il meno possibile. Anche il semplice atto di respirare ci fa sudare Sorriso

Nel tardo pomeriggio una barca a motore Turca dà spettacolo sbagliando completamente la manovra di ormeggio e finendo con le eliche sulla cima del nostro vicino francese. Dalla barca asiatica si tuffano in due e dopo varie vicissitudini riescono a liberarsi. Il vicino francese è sollevato, già vedeva la sua bella linea di ormeggio fatta a pezzettini…

Il sole tramonta e cambia il vento. Una brezza da NW porta un pò di refrigerio. Max prova un nuovo contatto con Miki mediante la radio SSB, ma questa volta la propagazione è pessima e non riusciamo a sentirci.

Ingresso del Porto di Pantelleria

Per cena torniamo al ristorante Acquamarina – scoperto già durante la nostra visita del 2008 e specializzato in piatti Panteschi – ci godiamo dei filetti di Sgombro marinati al succo di arancia come antipasto e uno spaziale piatto di mezze maniche con triglie locali, pinoli, finocchietto selvatico. Per concludere degnamente la serata non poteva mancare un semifreddo al pistacchio in salsa di cioccolato, buonissssssimo Sorriso

Tornati a bordo crolliamo dal sonno. Domani staremo fermi per poi volgere la prua verso Lampedusa all’alba del giorno successivo.

1 comment:

Francesco said...

Bello! bella anche Lampedusa, sono contento che questa volta andiate... anche se le notizie di cronaca di questi giorni fanno venire i brividi!
Io spero di poter muovere tra poco... ma non riesco a raggiungervi!!!

BV

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