March 9, 2011

Rinnovo Patente Nautica – Petizione

 

occhiali


Se ne è parlato già molto, ma nulla è ancora cambiato, voglio rinnovare, nel mio piccolo, l’attenzione su questo problema che prima o poi colpirà tutti gli utenti portatori di occhiali che amano andare in barca.

Ricordo che l’allegato I (articolo 27) del D.M. 29 luglio 2008 n. 146 pubblicato sul supplemento ordinario della G.U. del 22 settembre 2008 (regolamento di attuazione del Codice della Nautica da Diporto) stabilisce al Paragrafo 3 che, per ottenere o rinnovare la patente nautica per imbarcazioni da diporto, occorrono minimo 3/10 naturali nell’occhio migliore.

Ovvero è necessario che l’esaminato riesca a leggere almeno la terza riga del "ottotipo", in gergo tecnico è il pannello con le lettere che serve agli oculisti per misurare l'acutezza visiva.

Basta un modesto difetto della vista per renderlo impossibile da fare, e, addirittura chiunque porti un paio di occhiali si troverebbe impossibilitato a richiedere o a rinnovare la patente nautica, nonostante un visus (corretto con lenti) di 10/10 per occhio.

E’ ovvio che la norma appare non giustificata e addirittura spropositata, basta pensare che per rinnovare o ottenere la patente dell'auto ( B ) o per il camion autoarticolato ( CE ), bastano 10/10 corretti complessivi (sommando il visus dei due occhi con lenti correttive) ma senza limiti di visus naturale. Per non parlare del limite imposto per pilotare un elicottero che è 1/10 di visus naturale.

E’ stata creata una petizione online per questa sconsiderata norma che vi invito a firmare, la trovate QUI.

March 4, 2011

Trasmettitori EPIRB – PLB

I trasmettitori di soccorso, denominati anche “BEACON”, sono degli apparati con cui le imbarcazioni trasmettono un segnale di soccorso digitale alle stazioni terrestri per il tramite dei satelliti.
Essi utilizzano due frequenze la 406 MHz e a 121,5 MHz.
La 406 MHz trasmette un segnale digitale contenente, fra le varie informazioni, anche il codice di identificazione dell’imbarcazione.
La 121.5 MHz, già usata in passato per trasmettere il segnale di soccorso alle stazioni terrestri, invia un segnale analogico a bassa potenza che sarà radiogoniometratile dalle apparecchiature di soccorso e utile a calibrare e rendere più efficiente l'azione delle forze SAR (Search And Reascue), come per esempio gli aerei o gli elicotteri di ricerca nel momento in cui saranno più vicini alla posizione dell’imbarcazione da soccorrere.
Sono gli unici apparati elettronici salvavita, per chi naviga lontano dalla costa, capaci di indicare con precisione la posizione della richiesta di soccorso e di allertare le stazioni di terra incaricate dei soccorsi.
Per chi naviga con la bandiera Italiana, l’EPIRB è obbligatorio per la navigazione oltre le 50mg dalla costa.

EPIRB
Epirb GME modello MT403FG 406 MHz EPIRB with GPS Epirb GME modello MT406G_F 406 MHz EPIRB with GPS

EPIRB è un acronimo di “Emergency Position Indicating Radio Beacon” ovvero “Radio Segnale indicante una Posizione di Emergenza”.
Fisicamente assomigliano a delle boette, come le classiche che usiamo vicino all’anulare o al ferro di cavallo.
Ne esistono di diverso tipo, la prima differenza è la scelta ad attivazione manuale (attraverso un interruttore) o ad attivazione automatica dotato di sensore che a contatto con l’acqua fa attivare l'apparecchio. Questi ultimi inoltre, sono montati solitamente all’interno di una custodia con un rilascio idrostatico (vedi figura sopra a sx), questa custodia viene montata all’esterno dell’imbarcazione, affinché in caso affondamento, il sensore idrostatico alla profondità di circa un metro rilascerà la boetta che una volta riemersa trasmetterà il segnale di soccorso.
La seconda differenza è scegliere se avere il GPS integrato sull’EPIRB, in questo modo, in caso di invio del segnale di soccorso la radio boa munita di GPS invierà anche una indicazione della posizione Latitudine e Longitudine per avere una precisione di ricerca vicino ai 100mt, in assenza del GPS integrato il raggio di ricerca varierà da 1 a 3 miglia.

PLB

PLB Personal Locator Beacon

PLB è un acronimo di “Personal Locator Beacon” ovvero "Segnale di Posizione personale".
Come avrete capito sono apparecchi ad uso Portatile.
Operano nello stesso modo degli EPIRB, ma non sostituiscono l’EPIRB dove previsti per le imbarcazioni. A differenza di alcuni EPIRB, i PLB possono essere attivati solo manualmente e operano esclusivamente sulla frequenza a 406 MHz. Tutti i PLB hanno all' interno un trasmettitore a bassa potenza sulla frequenza 121.5 MHz, questo permette alle forze di soccorso di localizzare il trasmettitore con l’ausilio del radiogoniometro.

OK, bello vero ? Ma chi ci viene a salvare ?
Avere a bordo o indossare una radio boa, vuol dire avere anche una certa sicurezza nell'essere rintracciati in reali casi di emergenza, ma significa anche usare questo strumento con grande responsabilità perché la macchina dei soccorsi che attiviamo premendo un ‘pulsantino’ è davvero incredibile.

Cosa succede quando chiediamo aiuto con l’EPIRB o il PLB ?
COSPAS-SARSAT Overview

Il sistema che si attiva è potentissimo e velocissimo. Pensate che in pochi minuti la macchina dei soccorsi è già pronta a partire. Il sistema si chiama COSPAS-SARSAT, è un sistema globale progettato per assistere le operazione di SAR (Ricerca e Soccorso). Sembra ovvio, ma più è rapido l’intervento più aumenta la percentuale di sopravvivenza delle persone coinvolte nell’emergenza, inoltre conoscendo la zona dell’emergenza i mezzi e le persone coinvolte nella ricerca saranno inferiori ed utilizzate al meglio. Nell’immagine riportata qui sopra è chiaro il flusso delle operazioni dal momento in cui attiviamo la nostra radio boa.
Abbiamo la grande fortuna di avere una stazione COSPAS-SARSAT in Italia, per l’esattezza a Bari, per chi vuole approfondire questo tema suggerisco di visitare il loro sito ed eventualmente di contattarli per ulteriori informazioni o suggerimenti, sono sempre molto cordiali e gentili.
Inoltre sempre sull’ottimo blog di Gianluigi Conti (Ben) trovate una pagina con le spiegazioni più dettagliate del funzionamento.

Cosa fare per attrezzare la vostra barca con un EPIRB ?Prima di recarsi in negozio a comperare l’EPIRB dovete verificare di essere a posto con la documentazione della vostra imbarcazione.
Innanzi tutto è necessario avere il codice MMSI (Maritime Mobile Service Identity) è un codice a 9 cifre che vi viene assegnato per identificare la vostra imbarcazione in modo univoco, è il codice che l’EPIRB invia quando chiediamo soccorso. Questo codice è inoltre lo stesso che viene inserito nella radio VHF di bordo se munita di DSC (Distress).
La richiesta del codice MMSI deve essere fatta compilando l’apposito modulo ed inviandolo per raccomandata con ricevuta di ritorno all’Ispettorato Territoriale di zona del Ministero delle Telecomunicazioni in base all’immatricolazione della propria barca.
A questo punto, dopo aver scelto il modello dell’EPIRB che più vi piace, potrete acquistarlo, inviando al vostro rivenditore di fiducia il codice MMSI che egli programmerà sull’EPIRB.
Quando riceverete l’EPIRB all’interno troverete un modulo simile a questo, che dovrà essere compilato in tutte le sue parti ed inviato al COSPAR-SARSAT di Bari che provvederà alla registrazione delle vostre informazioni personali e dei numeri di emergenza da attivare in caso di richiesta di aiuto.
Infine dovrete richiedere all’Autorità Marittima di competenza l’emissione o l’aggiornamento della Licenza Radio di Bordo.

Faticoso eh ? Tutto con la speranza di non utilizzarlo MAI ! Smile

Cosa abbiamo a bordo di Y2K ?Noi abbiamo scelto di avere un EPIRB automatico con GPS a rilascio Idrostatico.
Lo monteremo sul RollBar.
Il modello che abbiamo scelto è l’ MT403FG dell’azienda Australiana GME

Epirb Chiuso  EPIRB aperto
EPIRB Smontato

Non potendo provare l’EPIRB per ovvii motivi, si procede ad effettuare il test. Nel video si vede il test che effettuiamo ogni volta per verificare che l’apparecchiatura funzioni correttamente. Il test procede a verificare che la parte trasmittente funzioni, che la batteria sia carica e che il segnale del GPS sia corretto, al termine del test la luce stroboscopica lampeggia due volte e viene emesso anche un doppio BIP di fine controllo.
Il produttore suggerisce di effettuare il test ogni qual volta si inizia un lungo viaggio e comunque almeno una volta al mese.



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