October 24, 2010

Incontrarsi in mare

Di racconti sugli incontri in mare il cyberspazio ne è pieno, ne abbiamo raccontati anche noi molti, gli incontri in mare sono una parte essenziale della crociera, le amicizie nate in mare, in barca, sono le più forti e spesso anche  le più indelebili, grazie ad una passione comune, ad un amore per il mare, per la navigazione, per la barca, per la vela ed a per tutto quello che ci gira intorno.

Però, mai nessuno ci ha raccontato dei mancati incontri, quelli veri, quegli incontri che avrebbero potuto avvenire davvero, ma che per un niente non si sono verificati.

Da un commento sul nostro blog, abbiamo ritrovato un amico virtuale, Fabrizio, scopriamo che avrebbe potuto diventare un amico reale, un viso, una voce, non siamo stati fortunati a trovarci, ma..... non anticipiamo nulla, ce lo racconta lui dal suo blog, andate a vedere il suo post qui.

Buon Vento
Fair winds and calm seas.

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October 21, 2010

Beneteau Sense 50

Sono stato esortato a portare i miei commenti alla nuova barca di Beneteau.

Esordisco dicendo che non sono riuscito a vederla all'interno perché c'era da aspettare tantissimo, ci sarà sicuramente un'altra occasione.
Me la sono vista e rivista per benino da fuori ed ho letto molto attentamente tutte le caratteristiche che il cantiere fornisce.

Sulla barca, si può tranquillamente dire che Beneteau ha fatto realmente qualche cosa di nuovo nel panorama delle imbarcazioni a vela, solo Moody con il Decksaloon 45 lo scorso anno ci fece vedere una barca simile, ma sinceramente e personalmente la trovai solo un esercizio di stile un pochino stiracchiato.

Sul Sense 50, ci sono stati già articoli su altri blog di amici, il Velablog e Davide, entrambi conditi di molti commenti che significano un grande interesse intorno a questa novità.

Ho richiesto a Michele, del concessionario Beneteau Blue Freedom, di avere un pochino di foto, documentazione e prezzi che puntualmente mi ha recapitato.

Vediamo di procedere con ordine, cercando di parlare di tutte le caratteristiche senza diventare una brochure del cantiere, perché tanto le provvigioni non ci arriverebbero comunque :-) ed evidenziando le differenze rispetto al nostro 50.



Molto bello il video di presentazione del Sense 50, Beneteau sta puntando molto dal punto di vista marketing su questa nuova gamma.

Iniziamo con il dire che al primo impatto, quando vidi le foto sui giornali e sui blog degli amici, dissi: "che schifezza ha fatto Beneteau ?"
Beh, devo dire che vista dal vivo la barca ha un impatto completamente diverso, soprattutto con le murate di colore scuro, al salone erano grige, io non amo molto le barche colorate, ma devo dire che stava bene.
L'albero svetta tantissimo, è davvero molto alto per essere un 50 di serie, nato per la crociera, significa che l'architetto, lo studio Berret Racoupeau, ha lavorato molto sulle sulla stabilità di forma, dalle foto della barca in navigazione si nota uno bello spigolo sull'opera viva a poppa, il boma però è davvero molto alto dal piano di coperta.
La larghezza infatti è quasi di 4,90 mt, ben 40cm più larga del nostro Oceanis, il concessionario sostiene inoltre che in navigazione la barca inclina pochissimo. L'albero è Selden, come ormai tutti gli Oceanis degli ultimi due anni, ma sul Sense si è tornati con l'armo in testa d'albero ed un genoa a bassa sovrapposizione.
Il paterazzo di poppa è sdoppiato a differenza dell'Oceanis 50.
Grafico delle polari
Il pozzetto è davvero notevole. Mi piace molto la 'spiaggetta' di poppa, molto ampia e larga, con la possibilità di alzare o abbassare la paratia che la delimita dal pozzetto durante la navigazione. Sembrano molto comode le sedute per il timoniere che si possono alzare ed abbassare per aumentare lo spazio durante la fase del bagno. I winch di manovra delle drizze  non sono sulla tuga, ma ai lati delle sedute dietro le batterie degli stopper subito a ridosso della tuga, mentre i winch delle scotte sono subito davanti al timoniere.
La parte ospiti invece regala delle soluzioni davvero nuove per una barca a vela, sulla sinistra una panchetta tradizionale, mentre a destra un divanetto a C, con un tavolino a tre posizioni, alto per mangiare, chiuso per gli aperitivi, aperto e basso per trasformare questa zona in un ampio prendisole.
Al centro del pozzetto un supporto per ulteriori posti a sedere ma che sinceramente occupa davvero molto spazio in una zona che dovrebbe favorire la continuità di percorso tra la discesa a mare e l'entrata in quadrato, ma che ha dalla sua la comodità di potersi appoggiare e tenere durante la navigazione essendo il pozzetto talmente largo da non sapere bene dove tenersi.
La tuga è molto alta, con delle finestrature per permettere l'entrata della luce all'interno, una grande porta, davvero molto grande, che Beneteau chiama porta Saloon, per andare sottocoperta. Sopra la tuga l'ormai classico rollbar presente nella recente gamma Beneteau con la funzionalità di supporto per lo sprayhood e per il trasto della randa.
Sono rimasto un pochino stupito dalla cabina marinaio prevista come optional nel gavone della panca di sinistra, mi piacerebbe vederla prima di criticarla a priori. Il gavone nella panca di destra invece è la cala vele, che non è molto comoda averla così a poppa, ma tant'è.




Come motorizzazione è previsto uno Yanmar 75cv con Sail Drive. Beneteau ha scelto questa trasmissione in quanto dalla primavera 2011 è previsto l'optional del Dock & Go ovvero la possibilità con un joystick di gestire la barca in manovra grazie al piede sail drive girevole di 360°.
Sono previsti di serie oltre 400lt di gasolio con possibilità come optional di averne ulteriori 400lt, davvero tantissimi, mentre sono previsti poco meno di 600lt per l'acqua. Personalmente trovo giustissima questa scelta di garantire più gasolio che acqua in quanto con i nuovi dissalatori presenti sul mercato, oggi è davvero molto semplice avere acqua dolce a bordo.

Scorrendo la lunga lista degli optional, si nota che l'elettronica offerta dal cantiere è come sempre Raymarine,  è presente un optional davvero interessante: le vele in materiale Hydranet, una cosa alla quale non rinuncerei mai è la landa per la trinchetta qui sul Sense accompagnata (finalmente oserei dire!) dalla rotaia per il fiocco autovirante, un interessante dissalatore 60lt/h a 12V e 220V, un generatore di corrente e tanti altri optional già conosciuti su altri prodotti Beneteau.
Nell'elenco mi hanno invece colpito la Lavatrice/Asciugatrice da 5kg a 220V, la lavastoviglie per 6pax e per finire la moquette, WOW ! :-))))))))))))
Sarà possibile poi in un brevissimo futuro poter scegliere il colore dell'opera morta che più ci piacerà, così vedremo dei Sense verde pisello, dei Sense rosa shocking e perché no dei Sense rosso ferrari... così almeno il nome della barca, almeno in Italiano, avrà un significato; inoltre fra gli option futuri ci sarà un rollbar con i pannelli solari montato a poppa.

Il preventivo che mi è arrivato parla di una barca davvero full optional (senza lavatrice eh!) ad un prezzo ivato vicino ai 400.000€ franco cantiere.
E' tanto ? E' poco ? E' tutto relativo e soggettivo, certo è che Beneteau sta investendo in qualche cosa di nuovo e quando un cantiere così grande, forse il più grande, investe verso una nuova strada, gli altri di solito si ritrovano a rincorrere.
Piacerà ? E' presto per dirlo, ma intanto fa parlare di sé, nel bene e nel male.
Ho trovato chi mi ha detto di amarla, ho trovato chi mi ha detto di odiarla ed ho trovato chi non si è nemmeno fermato a guardarla.

Ora sarei curioso di provarla, un bel giretto con un pochino di aria.
Michele hai capito ???? :-)))

Chiudo con un dilemma che mi affligge, si dirà "IL Sense" o "LA Sense"   .... :-)))
Aiutatemi vi prego, altrimenti perderò il sonno, già lo so.

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October 12, 2010

Salone di Genova 2010 - Accessori

Non potevamo mancare al classico appuntamento nautico di autunno.

Quest'anno non avevamo in mente di comperare strani accessori o gadget futuristici.
Avevamo in mente solo di verificare delle idee che ci ronzavano in testa riguardo il rigging della randa e la regolazione del paterazzo.

Su Y2K la randa è una full-batten. Queste tipologie di rande hanno le stecche lunghe che arrivano sino alla inferitura, noi abbiamo quattro stecche. Fra i vantaggi si ha un aumento (leggero) dell'allunamento così da aumentare la sua superficie rispetto ad una randa tradizionale, ma soprattutto migliora l'efficienza aerodinamica in quanto la sua forma risulta ottimizzata. Inoltre le stecche mantengono il profilo ottimale della vela anche con vento forte, quando il tessuto tenderebbe a deformarsi ed insaccarsi nella parte di balumina.
La vela sulla nostra barca è inferita nell'albero con un sistema misto di cursori e carrelli, questi ultimi sono solo presenti sulla penna ed in corrispondenza delle quattro stecche. I carrelli presenti su Y2K sono della Rutgerson, che consentono di essere montati direttamente nella canalina dell'albero senza montare delle rotaie esterne.
Ne siamo contenti ?
Solo in parte, perché abbiamo a tutti gli effetti un sistema ibrido, la randa così concepita ha sì il beneficio dei carrelli, ma conserva ancora molti cursori, che hanno le solite controindicazioni, e quindi tolgono il vantaggio di avere carrelli.
La nostra randa è grande, misura 55mq, issarla non è mai un problema, ammainarla invece è faticoso, sopratutto se c'è vento e mare, perché comunque una persona deve andare a piede d'albero e aiutare la randa a scendere e darle un minimo di piega, tutto facile se l'equipaggio è numeroso, un po' meno facile se l'equipaggio è ridotto.
Fino ad oggi l'abbiamo fatto, ma se esistono sul mercato metodi migliori perchè non prenderli in considerazione ?
Ovviamente NON abbiamo preso in considerazione l'avvolgiranda nell'albero, mentre abbiamo preso in considerazione l'avvolgiranda nel boma, ma per costi e modifiche da apportare abbiamo lasciato perdere.


Al salone abbiamo visto un sistema interessante della Harken, si chiama Battcar Switch System.

Questo sistema, attraverso un a rotaia ed uno scambio, permette di ammainare la randa disponendo alternativamente i carrelli a destra ed a sinistra del boma ottenendo così due risultati: il dimezzamento dell'altezza della randa quando è ammainata ed una piegatura precisa della stessa sul boma.


Interessante, vedremo quanto costerà.



L'altro oggetto da verificare è il paterazzo, su Y2K è un singolo cavo di acciaio che dalla testa dell'albero finisce al centro della poppa sul suo apposito attacco chiamato landa.
La nostra barca, come su quasi tutte le normali barche da crociera, di serie non viene montato nessun tenditore da poter essere utilizzato rapidamente in navigazione in base alla forza del vento o alla andatura rispetto al vento che si sta tendendo.
Inoltre noi vorremmo modificare il paterazzo per renderlo anche una antenna da utilizzarsi con una radio HF, si tratta praticamente di tagliare una parte della sartia, in una misura precisa, rimontarla usando degli isolatori specifici, affinché quello spezzone sia isolato elettricamente dal resto del sartiame e dalla barca per usarlo come antenna.
Isolatore per sartie

Al salone abbiamo incontrato la G&G Rigging che avevamo già avuto modo di conoscere molti anni fa per un altro problema al sartiame della nostra precedente imbarcazione, si erano dimostrati molto professionali ed affidabili.
Parlando con una loro persona del nostro problema e dei nostri desideri, ci ha chiarito alcune nostre perplessità; ci ha quindi mostrato una pompa idraulica della Holmastro con la quale si può modificare la tensione del paterazzo rapidamente e con precisione, ha l'indicatore di livello di pressione e la valvola di rilascio combinati con la pompa a due velocità da montare in linea sul paterazzo.

Pompa idraulica Holmastro

Ci ha inoltre dato la massima disponibilità ad effettuare il lavoro interamente nel loro laboratorio, dandoci il paterazzo bello e pronto da montare. :-)

Anche qui vedremo cosa costerà.

Abbiamo poi visitato alcune barche, non per comperare, ma è sempre bello vederele novità, vedere i cantieri come si muovono e magari carpere delle soluzioni da applicare alla nostra Y2K.
Abbiamo visitato:
  • XC50 della X-Yacht
  • Ovni 445 della Alubat
  • HR48 della Hallberg Rassy
In un prossimo post le nostre cosiderazioni.

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Barche dai nomi strani

Un esilarante post del sempre bravo e competente Mistro sul suo VelaBlog, ci ha dato lo spunto per pubblicare una foto fatta a Cala Rossa a Favignana il primo week end di Ottobre.

I nomi delle barche ormai sono davvero i più disparati, alla ricerca dell'orginalità, ma come avrete tutti notato ormai davvero si sta esagerando !!!!  :-)))

Vista dalla nostra barca
In dettaglio...


NO COMMENT !

Ci siamo fatti anche una domanda: ma se devono chiamare al VHF la capitaneria di porto o un motovedetta CP o qualche porto, che fanno ???
Usano l'abbreviazione ? FICV oppure FCV ?!?!


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October 1, 2010

Si ritorna in barca

Finalmente dopo ben 2 settimane di lontananza da Y2K stasera si riparte per Trapani.
Y2K è li che ci aspetta.

La meteo anche per questo week end è dalla nostra parte, abbiamo scelto la Sicilia anche per questo motivo.

La meteo per domani, Sabato 2 Ottobre sarebbe da barca a motore e non da barca a vela, ma come si dice in questi casi: "chi se ne frega", l'importante è navigare !
Questa calma di vento ci consentirà di girare un pochino per le isole e di trovarci un bel posticino per la notte, magari si riesce anche a pescare ! :-)

Per la meteo di questa zona, abbiamo trovato in Meteomed un valido alleato, le previsioni per Trapani e le Egadi hanno sempre mandato in tilt i maggiori siti di previsioni, ci troviamo su un capo molto importante, il capo dell'isola più grande della nostra bella Italia e qui davvero la meteo risente delle condizioni dello Stretto di Sicilia come del Canale di Sardegna, ma dobbiamo ammettere che Meteomed ci 'azzecca' molto spesso e con grande precisione.

Chissà se ci farà un sconto dopo questa pubblicità !! AH AH AH :-)

Come si può notare dall'immagine sotto incollata, presa dal sito di Meteomed, si nota lo stato dei venti nell'arcipelago delle Egadi alle 12.00 UTC.

In questa immagine invece è riportato lo stato dei venti per Domenica 3/10, sempre alle 12.00 UTC, dove arriverà un pochino (15/17kt) di scirocco (vento da SE) che ci consentirà di tornare in porto con una bella veleggiata.