August 5, 2010

Giorno 4 - Isola di Filicudi

Siamo a Filicudi, baia del Porto, al gavitello. La cala è quella a Sud Est dell'isola, dove arrivano traghetti ed aliscafi per intenderci. Filicudi è una delle due isole più esterne ed occidentali delle Eolie. Nonostante abbiamo navigato nelle acque di questo stupendo arcipelago molte volte, Filicudi ci ha visti solamente per una decina di minuti durante il nostro ultimo passaggio.

L'Isola di Filicudi
La traversata da Sant'Agata di Militello è quasi del tutto priva di eventi: lasciamo il porticciolo verso le 10:20 in una giornata calda e senza vento. Ci mettiamo subito in rotta e caliamo la lenza nella speranza di emulare l'equipaggio di Aonami (di cui siamo invidiosissimi) e di issare a bordo un bel tonno da preparare per pranzo. Filicudi dista circa 35 miglia dalla nostra posizione, appena fuori di 3 o 4 miglia troviamo ondone gonfie e fastidiose a testimonianza delle burianona da NW che sta imperversando sul Tirrenno Centro-Settentrionale.

Giungiamo a destinazione verso le 15:00, manco a dirlo, la lenza è rimasta miseramente vuota.
Chiediamo ad alcune barche lumi sui gavitelli della baia, nessuno sa darci informazioni: "Mha, passeranno con il gommone prima o poi..." e l'unica risposta che riusciamo ad ottenere.

Graziosa casetta a Filicudi
Il moletto dei tender
Agguantiamo un gavitello e ci diamo ai tuffi e alla tintarella. Dopo un paio di ore passa un ragazzo in gommone. Ci chiede se abbiamo prenotato, alla nostra risposta negativa ci dice: "OK fa niente, potete rimanere. Fanno 60 Euro". Ah ecco, giustappunto ! :-)

Y2K al gavitello
Armiamo il tender, raggiungiamo un moletto a riva e facciamo un primo giro esplorativo del piccolo paesino. Compriamo alcuni cibi freschi e prenotiamo in un ristorante che ci sembra particolarmente "ispiroso".
Torniamo a bordo solamente per mollare gli acquisti, quindi ripartiamo per la cena.

Domani andremo a Salina, saluti a tutti, o come dicono i navigatori di oltre oceano fair winds and calm seas.

2 comments:

Lorenzo said...

Che abbondanza di pesce!
Ai giorni miei mai tanti ne prendei,piene le reti,
ho pieni ancora i sandali,e le nasse,
e son piene le casse,ed hor che tanto
del pesce mi è venuto,trovar non posso
alcun per darmi aiuto)…..
Vurria addeventare pesce d'oro,
dint''a lu mare me jesse a menàre.
(Vuoi farti pescatore?)…..
Venesse 'o piscatore e me pescasse,
dint''a 'na chianelluccia me mettesse.
(Ma se talor tu vedi luccicar le lamprede
Intorno ai sassi,incontro a la corrente andar le trote,
trescar le lasche,ed isfuggir le anguille,
diresti,oh che contento,vedendo argenti vivi
in chiaro argento…)
Venesse nenna mia e me comprasse,
dint' a 'na tielluccia me friesse.
Me voglio fà 'na casa 'mmiez' 'o mare,
fravecata de penne de pavone,
ohi de pavone.....

Roberto said...

Max, Ale, non siate così invidiosi del tonnone che abbiaamo pescato.
Non non ce la facciamo davvero più!! Basta mangiare tonno!!! :-(
Oggi ne ho messo sott'olio un po'. Domani ne faccio seccare un altro filetto (ricetta di Francesco)
Sognamo una bella bistecca!

Post a Comment