July 30, 2010

Inizia la vacanza

Siamo a Malpensa per il volo verso Trapani.
Sarà strano, ma il nostro volo é uno dei pochissimi in ritardo.
Normalmente voliamo a Trapani con RyanAir e salvo rari casi non é mai in ritardo, da oggi devo ricordarmi di non lamentarmi più. ;-)
L'aeroporto é davvero molto affollato ma non vedo grandi difficoltá, direi che la SEA si aspettava l'affollamento.
Che dire infine, 'chissenefrega' dei ritardi, della folla, delle code... Ormai é iniziata la vacanza!

July 28, 2010

Y2K

In fin dei conti, mi sono reso conto di non aver ancora presentato in modo degno la nostra compagna di viaggio.

Iniziamo dai dati principali e le caratteristiche generali:

Y2K è un Oceanis 50 Performance, prodotto e costruito nel 2008 dai cantieri Beneteau a La Rochelle in Francia.



Dati principali:
Progetto: Berret-Racoupeau YD
Architettura interni: Nauta Design
Lunghezza FT: 15,10 mt
Lunghezza Scafo: 14,75 mt
Baglio Massimo: 4,49 mt
Dislocamento: 12.935 Kg
Altezza Massima: 23,10 mt
Pescaggio: 2,20 mt
Riserva acqua dolce: 565 lt + dissalatore Schenker 60lt/h
Riserva gasolio: 235 lt
Certificazione CE: A8
Elica: 3 pale Max Prop
Motorizzazione Yanmar 4JH4-HTE 110CV a 3200 giri/min

Piano velico
I 17,00 mt
J 5,62 mt
P 16,55 mt
E 5,70 mt

Sup. velica di bolina: 120mq (Randa + Genoa 140%)
Sup. velica al lasco: 215mq (Randa + Jennaker 0,75/0,90oz)

Scafo
Lo scafo, di concezione monolitica, è realizzato in poliestere.
Zone puntuali di rinforzo (chiglia, timone, lande, linea di ponte) ne rafforzano la struttura. Un controstampo strutturale di concezione monolitica è incollato e stratificato allo scafo.
Ponte
Il ponte è realizzato in sandwich (vetroresina e balsa) per un rapporto rigidità / leggerezza ottimale
Giunzione scafo/ponte
La giunzione scafo/ponte è avvitata, incollata ed è circondata da un pavese in teck avvitato.


La versione scelta è la 2 cabine.
Y2K rappresenta l'inizio di un progetto importante che la vedrà protagonista in luoghi e in mari lontani. La vita a bordo deve quindi essere confortevole e sicura e la barca deve offrire il massimo in quanto ad abitabilità. Con questo bene in mente, abbiamo scelto la versione 2 cabine per gli spazi, la comodità ed il comfort totale dell'equipaggio e dei suoi amici.

July 26, 2010

Attenti alle secche - Aggiornamento

Ho ricevuto ulteriori dettagli ed ulteriori foto da Michele riguardo la barca che si è arenata sulla secca di Korkula in Croazia.

Quoto interamente quanto mi riporta Michele:
"Dunque la barca è una vecchia barca da regata, un 60 piedi, con canting keel, ha un pescaggio di 5mt, si è arenata (o sugli scogli) in 4 metri.
Sono andato anche io con il mio tendere ad aiutare, con chiglia basculata, abbiamo provato a inclinare oltre al limite dello sbandamento la barca ma non ci siamo riusciti.
L'equipaggio era tedesco (che sia ben inteso non ho nulla contro di loro) ma credo, però, che persone cosi incompetenti non dovrebbero navigare, non è possibile beccare una secca con l'isola davanti con tanto di faro che la segnala... direi giusta punizione!

La barca il giorno dopo non c’era più, probabilmente è stata spostata da un rimorchiatore o da una barca con tanti cavalli."

Ecco le foto.


July 23, 2010

Attenti alle secche

Ricevo questa foto dall'amico Michele, in navigazione in Croazia con la sua barca Hydra.



Non so esattamento dove sia successo, ma guardando il suo tracciato di navigazione attraverso YouPosition, sembra sia accaduto a sud dell'isola Hvar (Lesina in Italiano) dove è presente una serie di isolotti minori con delle secche in posizione:
43°05'N e 16°34E

Certo che si tratta di una bella barca, molto grande.
Davvero un grosso errore di navigazione.

Aggiornamento delle 14:00
Barca battente bandiera Tedesca

July 20, 2010

Air-X Marine


E' arrivato.
Finalmente è arrivato.
Eccolo qui in fotografia, così come si presenta aperto sulla mia scrivania in ufficio.



Cos'è arrivato ?
E' arrivato il nostro primo generatore eolico, abbiamo scelto il Air-X Marine da 400W, si possono leggere le specifiche direttamente sul sito del produttore la Southwest Windpower.

Eccolo qui in un video trovato su youtube:



Speriamo sia all'altezza del suo nome.


Vi sapremo dire come funziona.

VHF e DSC

A tutti prima o poi sarà capitato di usare il VHF.

E’ uno strumento molto semplice da usare e la legislazione Italiana lo ritiene giustamente essenziale ed obbligatorio per la navigazione oltre le 6mg dalla costa.

Ahimè proprio l’obbligatorietà di questo strumento a bordo delle barche da diporto, la semplicità di acquisto, di installazione e utilizzo ha fatto si che non tutti lo sappiano usare nel modo corretto.

Quante volte sul canale 16, il canale di emergenza e chiamata, si sentono persone colloquiare di amenità e sciocchezze, non sapendo di fare un grave danno a qualcuno che magari in quel preciso istante sta cercando di fare una chiamata di emergenza e si trova ‘coperto’ da chiacchiere sul cibo o sull’appuntamento per l’aperitivo della sera.

Usare il VHF in modo corretto, usare le giuste terminologie, usare le giuste pause di silenzio, usare il giusto linguaggio sono tutti argomenti che non vengono insegnati durante le lezioni teoriche per il conseguimento della patente nautica e il "Certificato Limitato di Radiotelefonista", il permesso di usare una radio a bordo, lo si ottiene semplicemente con una raccomandata. (!!)

Oggi ci sentiamo sicuri, ci sentiamo in una botte di ferro pensando che sia sufficiente avere a bordo un telefonino GSM, che ci collega con il mondo intero con un click.
Non è così, il mare non è l’autostrada, non ha aeree di servizio o località coperte sempre dal segnale GSM, in mare, oltre una certa distanza dalla costa, solitamente oltre le 3/6 mg, il segnale del GSM cessa di esserci.

E allora ? Allora ecco che la scelta del VHF, giustamente reso obbligatorio per determinate tipologie di imbarcazioni, diventa uno strumento di sicurezza in mare, là dove il telefonino GSM non arriverà mai.

Recentemente ho acquistato un bellissimo libro, edito nel 2010 da Il Frangente, dell’autore Stefano Malagoli, intitolato “VHF-DSC A protata di voce in mare”.
L’autore in questo libro molto discorsivo, ha creato un manuale semplice, didascalico e completo di molte illustrazioni, fotografie e consigli sulla corretta scelta dell’impianto, sulla corretta installazione e soprattutto sul corretto utilizzo.
Riporto dal sito dell’editore:
“Rivolto a tutti i diportisti, contiene le regole, le convenzioni e le procedure necessarie per un uso corretto ed efficace dell’apparato radio più diffuso per la comunicazione e il soccorso in mare. Assieme all'analisi della normativa più attuale, che riguarda anche il sistema GMDSS, comprende consigli sull'impianto di bordo e sull'uso dei portatili. Dedicato alla sicurezza dell'equipaggio, raccoglie le indicazioni essenziali per effettuare chiamate vocali in italiano e inglese o digitali con il DSC, per un utilizzo pratico e consapevole dello strumento indispensabile nelle navigazioni costiere in tutto il Mediterraneo e in ogni mare del mondo.”

Lo consiglio davvero a tutti.

E mi raccomando, questa estate utilizzate bene il VHF. :-)))

July 19, 2010

Pannelli fotovoltaici

Di articoli su come installare un pannello fotovoltaico in barca o come sceglierlo, ne sono stati creati e scritti già molti.
I più validi ve li segnalo dal BlogDellaVela di Roberto:

Anche su Y2K, nella primavera del 2009 abbiamo deciso di installare dei pannelli fotovoltaici per renderci molto più indipendenti dal punto di vista energetico.
Avevamo avuto una ottima esperienza con un pannello fotovoltaico calpestabile, sulla nostra precedente barca, l’Oceanis 411, ed abbiamo voluto replicare in meglio l’esperienza maturata.
Y2K ha dei fabbisogni energetici decisamente superiori rispetto alla precedenteThe Original”, così anche in previsione di viaggi futuri e di utilizzo diverso della barca, abbiamo progettato l’installazione di un rollbar a poppa per consentirci di montare su di esso una serie di accessori fra i quali appunto dei pannelli fotovoltaici rigidi che hanno una resa molto superiore di quelli calpestabili.

La scelta è caduta su due pannelli Sharp in policristallino da 90W che ci consentiranno di avere circa 10Ah di energia nel momenti di intensità solare maggiore.



Facendo i classici due conti della serva, in estate, contando circa 12 ore di sole, potremo contare mediamente su 80A di energia per le nostre batterie al giorno, consentendoci di rimanere in rada per giorni senza mai accendere il motore o il generatore di corrente per ricaricare le batterie.



Il collegamento elettrico è molto semplice.
Quando sono irraggiati i pannelli erogano corrente continua a circa 17V, vengono forniti già pronti per il collegamento dalla fabbrica, dal pannello fuoriescono due fili con delle prese stagne alle quali collegarsi, sono il polo positivo ed il polo negativo.
Da qui, passando all’interno del rollbar, i cavi arrivano sottocoperta e tramite un morsetto i pannelli vengono collegati in parallelo fra loro per ottimizzare il collegamento.
Da questa morsettiera parte un cavo elettrico dalla sezione più grande, che passando all’interno delle canaline della barca, porta la corrente al regolatore di tensione che è installato all’interno sotto il sedile del tavolo di carteggio a circa 30 cm di distanza dagli stacca batterie.
Il regolatore di tensione che abbiamo scelto è uno Steca da 20A, casualmente proprio il modello descritto da Roberto nel suo blog.
La scelta è caduta su questo strumento perché varie ricerche e letture di feedback dimostravano la buona fattura e la buona resa e soprattutto esso era pensato per una installazione marina.
Un’altra chicca interessante era la possibilità di leggere tramite un display LCD integrato la corrente istantanea che i pannelli stavano fornendo espressa in Ampere, per un maniaco delle misure come Max era il top !



Nella foto dello Steca, si evidenzia un picco di corrente generata in una giornata particolarmente adatta.

Concludendo l’impianto elettrico, si collegano quindi i pannelli e le batterie servizi direttamente allo Steca.



Max si è poi stufato di aprire e chiudere lo sportello della seduta del tavolo di carteggio tutte le volte desiderava controllare la resa dei pannelli, quindi proprio lo scorso week end, abbiamo installato a portata di vista un amperometro analogico che monitorizza costantemente la corrente generata dall’impianto fotovoltaico. Questo nuovo “gadget” ben si armonizza nell’insieme della postazione di navigazione.








Ancora sostituzione catena

Il lavoro è stato concluso.
Non è stato difficile, ma è stato davvero pesante.

Nell'ultimo post eravamo rimasti alla rimozione della catena.
L'abbiamo caricata su un auto gentilmente prestata dal personale del Marina che ci ospita e siamo andati a sostituirla dal locale negozio Nautil House.

Dopo aver scaricato la vecchia catena e quindi ricaricato la nuova e pesantissima catena a bordo dell'auto, l'abbiamo scaricata (questa volta con l'uso di una gru, eravamo a pezzi!!!) sul pontile del Marina di Levante e l'abbiamo quindi distesa a terra, misurata e segnata ogni 10 mt con dei segnalini rossi di gomma che si inseriscono tra le maglie della catena e che agevolano la lettura dei metri della catena filata durante l'ancoraggio.

A questo punto l'abbiamo caricata sul gommone di servizio del Marina e portata a prua di Y2K.


Max ha quindi unito, tramite una falsa maglia in acciaio, lo spezzone di 30 mt già a bordo di Y2K con la nuova catena.






Abbiamo a questo punto portato tutti i 70 mt della nuova linea di ancoraggio a bordo con l'ausilio del salpa ancore.

Con il pozzetto dell'ancora bello pulito - già che eravamo in ballo abbiamo fatto anche questo - e con la catena nuova, siamo pronti ai nuovi e bellissimi ancoraggi che ci aspettano il prossimo mese.

July 17, 2010

Sostituzione catena

Oggi lavoraccio a bordo.
Stiamo sostituendo una parte della catena della linea di ancoraggio di Y2K che e' di 100mt di catena di 12mm. Stiamo sostituendo i primi 70mt che abbiamo comperato extra fornitura Beneteau dal negozio di Genova 'Nautil House' di cui ne esiste uno anche qui a Trapani. Ebbene, la catena comprata da loro non si e' dimostrata buona in quanto dopo meno di due anni la zincatutura saltava via a pezzi e la ruggine cominciava a fiorire. Il negozio si e' assunto la responsabilita con il suo fornitore ed ha provveduto alla sostituzione che stiamo oggi eseguendo in autonomia.

July 13, 2010

Il blog

Alla fine anche noi siamo arrivati ad avere un blog.
Dobbiamo ammetterlo è davvero uno strumento molto potente, arriva immediatamente nel mondo virtuale ovunque ci si trovi e con qualunque mezzo, è soprattutto molto comodo nella sua gestione.

Non faremo un doppione di blog esistenti e molto più completi dei nostri, ma questo sarà solo un modo per seguirci, per sapere dove siamo e dove stiamo navigando, per sapere cosa stiamo pensando o per conoscere cosa abbiamo in mente di fare nel prossimo futuro.

L'estate è vicina e quale migliore occasione per iniziare la vacanza con una novità ?



















Buon vento a tutti voi, navigatori del cyberspazio.